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Mario Marini

Professore a contratto a titolo gratuito

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Curriculum vitae

 

Curriculum vitae   di Mario Marini

 

Laureato all’Università di Bologna in Scienze Biologiche nel 1975.

Curatore del Museo di Zoologia dell'Università di Bologna dal 1975 al 1986.

Professore Associato di Zoologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e poi Scuola di Scienze dell'Università di Bologna dal 1986 al 2017.

In quel periodo ha tenuto numerosi corsi: “Entomologia”, “Zoologia”, “Zoologia Applicata”, “Zoologia Urbana”, “Parassitologia” , “Conservazione di specie animali”, "Zoocenosi e protezione della fauna", “Tecniche e Biologia della Conservazione II”, “Sistematica Animale I, “Biologia animale”, “Acarologia e Nematologia” presso diversi Corsi di Laurea triennale, Laurea specialistica e Laurea Magistrale delle Facoltà di Scienze MMFFNN, Facoltà di Farmacia, Facoltà di Lettere, Scuola di Scienze, Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie, Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria.

In particolare ha trattato aspetti di biologia, ecologia, sistematica delle specie animali di interesse:

-Naturalistico nei corsi di: Entomologia, Zoologia Urbana, Conservazione delle Specie Animali;

-Sanitario nei corsi di: Zoologia Urbana, Zoologia Applicata, Entomologia, Parassitologia

-Economico e dei Beni Culturali nei corsi di: Zoologia, Zoologia Urbana, Zoologia Applicata, Acarologia e Nematologia.

Dall’AA 2017-18 è docente del modulo “Biologia della Conservazione – Specie animali” come Professore a contratto gratuito del Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Gestione della Natura”.

Attività scientifica

Autore di 90 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali e di 30 comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.

Dal 1990 ad oggi si occupa soprattutto di Termiti con particolare attenzione a biologia, sistematica, filogenesi. Oltre ad aspetti morfologici sono correntemente utilizzati a fini diagnostici, analisi del DNA, che hanno permesso di caratterizzare numerose specie e popolazioni di termiti delle diverse aree esaminate. Esempio tra gli ultimi risultati, la “scoperta” di Reticulitermes flavipes, mai trovata prima in Italia e già riscontrata in due località della Lombardia, una delle termiti più aggressive e dannose agli edifici e case nel continente americano; la scoperta e la descrizione delle seguenti specie: Kalotermes italicus tipica del centro Italia soprattutto nel versante tirrenico, Kalotermes phoeniciae, specie vicariante Kalotermes flavicollis per il mediterraneo orientale, e Reticulitermes aegeus caratteristica dell’area dell’Egeo e del mediterraneo orientale.

Dal punto di vista applicativo, come la prevenzione delle infestazioni e tecniche di lotta, di particolare rilievo, per l’estensione dell’area attaccata, lo studio dell’infestazione del centro storico di Bagnacavallo (Ravenna) e poi anche infestazioni in edifici di valore storico monumentale nel centro di Roma: Biblioteca dell’Avvocatura Comunale e Calcografia di Palazzo Poli. In questi casi furono messe in opera per la prima volta in Italia e perfezionate metodiche di lotta che utilizzavano IGR (Esaflumuron) come principio attivo.

Da allora per la migliore conoscenza della presenza di termiti in Italia, ha effettuato indagini sulle specie di termiti dell’area nord mediterranea con particolare riferimento al territorio continentale italiano, Sicilia, Sardegna, Corsica, penisola balcanica (Slovenia, Croazia, Grecia continentale), e mediterraneo orientale: Isole dell’Egeo, Creta, Cipro.

Con queste ricerche ha contribuito alla definizione della distribuzione delle diverse specie di termiti in Italia e nel mediterraneo orientale chiarendo anche aspetti della loro probabile origine.

Su incarico dell’Arcivescovo del Monastero di S. Caterina sul Monte Sinai (Egitto) si interessa dal 2002 dello studio e della supervisione della lotta alle termiti responsabili di danni ai materiali di interesse storico, culturale e religioso custoditi nel Monastero. In tale occasione ha condotto ricerche sul campo nel Sinai, in Egitto, nel Libano, a Cipro e in Israele che hanno permesso la pubblicazione dei primi dati supportati geneticamente per l’intero territorio mediorientale.

Dal 2008 al 2011 in Collaborazione con il CISTEC dell'Università La Sapienza di Roma incaricato dall'Arcivescovo del Sinai dello studio delle condizioni di conservazione delle strutture lignee del tetto del Monastero di Santa Caterina e degli interventi di conservazione per la parte relativa ai danni da animali dannosi alle strutture lignee.

Dal 2008 al 2012 incaricato dello studio dell'infestazione di termiti nell'edificio dell'Istituto Nazionale della Grafica, Roma.

Dal 2009 al 2011 nominato supervisore della lotta antitermitica a Valvasone, Casarsa della Delizia (PN) e Manzano (UD) dalla Protezione Civile del Friuli-Venezia Giulia.

Si è occupato anche di Filogenesi di termiti del Northern Territory Australiano.

Si occupa anche di aspetti di Biologia e di distribuzione di Lepidotteri italiani anche in funzione del loro valore come indicatori della qualità ambientale e della Conservazione delle cenosi di lepidotteri dipendenti da habitat residui minacciati di estinzione.

Attività divulgativa

Autore di 44 pubblicazioni divulgative su riviste nazionali riguardanti principalmente la biologia dei Lepidotteri italiani e indicazioni sulla gestione delle specie della direttiva Habitat 92/43 CE, di interesse naturalistico e a rischio estinzione.