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Maria Vallisneri

Ricercatrice confermata

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Settore scientifico disciplinare: BIO/05 ZOOLOGIA

Curriculum vitae


TITOLI DI STUDIO-FORMAZIONE:

  • Maturità classica presso il liceo “Muratori” di Modena;
  • Laurea in Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Bologna conseguita il 19/7/1982;
  • Tirocinio presso Laboratori di analisi agroalimentari (Aica-Sacerno di Calderara di Reno, Bologna) dall'1/9/1982 al 29/4/1983;
  • Laureato frequentatore presso il Dipartimento di "Biologia Evoluzionistica Sperimentale" dell'Università di Bologna da settembre 1982 a dicembre 1989;
  • Esame di Stato per l'iscrizione all'"Albo dei Biologi" nel 1984;
  • Dottorato di Ricerca in “Biologia Animale” (1° ciclo) indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione negli A.A. 1983-1986 con titolo conseguito il 9 luglio 1987 a Roma;
  • Contratto per analisi su specie ittiche e ripopolamento delle acque interne tra l'Aris (Azienda per il riequilibrio faunistico e ittico del territorio dell'Emilia Romagna) e il Dipartimento "BES"" dell'Università di Bologna (1/4/1989-1/4/1991);
  • Idoneità da tecnico laureato di 7° livello come "Conservatore di Museo" presso il Dipartimento di "Biologia Evoluzionistica Sperimentale" dell'Università di Bologna in maggio 1989;
  • Docente di Scienze in qualità di supplente presso scuole pubbliche (8/4/1987 - 17/12/1990);
  • Borsa di studio della Fondazione Flaminia per le esigenze del corso di laurea di "Scienze ambientali" di Ravenna da gennaio 1990 a ottobre 1992;
  • Idoneità da tecnico laureato di 7° livello dell'Università di Bologna per le esigenze del corso di laurea di "Scienze Ambientali" di Ravenna, in ottobre 1990;
  • Ricercatore nel settore disciplinare BIO/05 presso la Facoltà (ora Scuola) di Scienze dell'Università degli Studi di Bologna dal 1° novembre 1992;
  • Ricercatore confermato dal 1° novembre 1995;
  • Professore aggregato (Legge 4 novembre 2005, n. 230, art. 1).

 

 ATTIVITÀ DIDATTICA:

Attività didattica istituzionale e affidamento di moduli e corsi in: Scienze Ambientali (Ravenna), Scienze Ambientali Marine e Oceanografia (Ravenna), Biologia marina (Ravenna), Scienze Naturali (Bologna), Scienze Biologiche (Bologna, Fano), Scienze e gestione della natura (Bologna), presso la Facoltà (ora Scuola) di Scienze dell'Università degli Studi di Bologna.

Incarichi didattici:

  • “Biologia I”: modulo didattico per Scienze Ambientali (Ravenna): A.A.1996/'97; 1997/'98; 1998/'99; 1999/2000; 2000/2001.
  • “Biologia Generale”: corso per Scienze Naturali (Bologna): A.A. 1999/2000; 2000/2001; 2001/2002;
  • “Biologia Animale”: corso per Scienze Ambientali (Ravenna): A.A.: 2002/2003; 2003/2004; 2004/2005;  2005/2006; 2006/2007; 2007/2008; 2008/2009; 2009/2010; 2010/2011.
  • “Zooplanctologia”: corso per L.S. in Scienze Ambientali Marine e Oceanografia (Ravenna) A.A.2004/2005; 2005/2006;
  • “Laboratorio di riproduzione e dispersione”: corso integrato (Laboratorio di Biologia marina II) per Scienze biologiche presso il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano (PU): A.A. 2007/2008;2008/2009; 2009/2010.
  • “Laboratorio di Biologia animale”: corso integrato (Laboratorio di Biologia marina I) per Scienze biologiche presso il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano (PU): A.A. 2007/2008; 2008/2009.
  • “Evoluzione e adattamenti degli invertebrati marini”: corso per L.M. in Biologia Marina (Ravenna): A.A. 2008/2009.
  • “Biogeografia e protezione della fauna”(modulo 1): corso per L.M. in Scienze e gestione della natura (Bologna): 2013/2014 (modulo 2); 2014/2015; 2015/2016; 2016/2017; 2017/2018.
  • “Etologia”: corso per Scienze Naturali (Bologna): A.A. 2007/2008; 2008/2009; 2009/2010; 2010/2011; 2011/2012; 2012/2013; 2013/2014; 2014/2015; 2015/2016; 2016/2017; 2017/2018; 2018/2019; 2019/2020; 2020/2021; 2021/2022.
  • “Zoologia marina”: corso per Scienze Biologiche (Bologna): A.A. 2013/2014; 2014/2015; 2015/2016; 2016/2017; 2017/2018; 2018/2019; 2019/2020; 2020/2021; 2021/2022.
  • "Zoogeografia"(modulo 1): corso per L.M. in Scienze e gestione della natura (Bologna): 2018/2019; 2019/2020; 2020/2021; 2021/2022.


ATTIVITÀ DI RICERCA:

ISCRIZIONE A SOCIETA' SCIENTIFICHE:

-membro della Società Zoologica Italiana (UZI)

-membro della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM)

-membro dell'Unione Bolognese Naturalisti (UBN)

TEMI DI RICERCA:

1) Gonadogenesi e differenziamento sessuale in Vertebrati.

E' stata focalizzata l'attenzione sugli stadi di sviluppo più precoci (in particolare di Gallus gallus, Streptopelia risoria) per poter individuare i primi effetti se non le cause del differenziamento sessuale. Le tecniche prevalentemente utilizzate sono state di tipo citologico, istologico, ultrastrutturale e di elaborazione computerizzata di immagini. La messa a punto di metodiche per la diagnosi precoce del sesso ha permesso di rilevare differenze quali-quantitative fra goni maschili e femminili.

2) Caratterizzazione morfologica e monitoraggio di specie ittiche di acque interne.

Scopo del lavoro è stato quello di costruire un modello di caratterizzazione degli stocks nell'ambito della problematica del controllo dei ripopolamenti finalizzati al riequilibrio delle popolazioni. Le metodiche standardizzate sull'accrescimento di popolazioni artificiali (Cyprinus carpio, Tinca tinca) sono state applicate allo studio di comunità ittiche di invasi idrici.

3) Cicli biologici di Teleostei marini di considerevole impatto ambientale e gestionale:

La ricerca ha riguardato principalmente problematiche relative al ciclo biologico di Teleostei marini di considerevole impatto ambientale e gestionale nel nord est Mediterraneo, quali Clupeiformes (Engraulis encrasicolus) Gadiformes (Merluccius merluccius, Merlangius merlangus, Trisopterus minutus capelanus), Perciformes (Dicentrarchus labrax, Mullus barbatus, Pagellus erythrinus, Cepola macrophtalma), Scorpaeniformes (famiglia Triglidae), Pleuronectiformes (Solea vulgaris), Lophiiformes (Lophius budegassa). Gli aspetti analizzati riguardano: gli areali di distribuzione, l'identificazione degli stock e i rapporti filogenetici, la struttura e dinamica di popolazione, i ritmi di accrescimento, il ciclo riproduttivo, la biologia trofica. I modelli di studio tradizionali di “gestione monospecifica”, cioè basati sullo studio delle singole specie, si sono dimostrati insufficienti. Un modello di “gestione multispecifica” della pesca richiede la conoscenza approfondita dei dati biologici per una migliore comprensione dell'interazione fra le specie. L'analisi morfometrica delle popolazioni contribuisce a caratterizzare gli stocks ittici in relazione alla loro biologia ed ecologia. Lo studio dei caratteri morfologici degli otoliti evidenzia rilevanza applicativa nell'analisi comparativa dei cambiamenti di forma e di struttura chimica durante l'ontogenesi sia a livello intraspecifico che interspecifico anche in relazione ai parametri ambientali. Le indagini sui ritmi di accrescimento delle strutture ossee, permettono d'individuare i parametri più idonei alla determinazione dell'età e l'eventuale dimorfismo sessuale. Lo studio della biologia trofica di specie bersaglio contribuisce poi alla definizione dell'esatto ruolo delle specie ittiche nella rete trofica e quindi nell'ecosistema. Inoltre quest'ultimo approccio fornisce utili informazioni circa la fauna della platea continentale, evidenziando organismi che solitamente sfuggono ai classici metodi di pesca. Lo studio dei cicli riproduttivi permette di descrivere l'esatto periodo di deposizione, la sex ratio, la taglia di prima maturità sessuale, la fecondità e le strategie riproduttive, parametri strettamente correlati alla popolazione ed all'area geografica. Le conoscenze circa le caratteristiche riproduttive degli stock ittici, come la taglia di prima maturità sessuale, si dimostrano rilevanti nella stima della biomassa riproduttiva nei modelli di valutazione degli stock. Le ricerche comprendono anche raccolta di materiale ittico mediante campagne di pesca annuali, fondamentalmente primaverile-estiva ed autunnale-invernale (MEDITS, GRUND, ecc.) prevalentemente lungo il nord-medio Adriatico. Le analisi svolte in laboratorio (in parte presso il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano ed in parte presso l'area zoologica del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali della sede bolognese), si avvalgono di metodiche classiche (analisi macroscopiche, microscopiche, ultrastrutturali) e innovative (analisi computerizzata di immagini, fotografia digitale, morfometria geometrica, analisi cristallografica, proteomica). I risultati ottenuti nel loro complesso, oltre ad un incremento della conoscenza dei cicli biologici delle popolazioni ittiche mediterranee, con particolare rilevanza per quelle del mar Adriatico, contribuiscono a fornire indicazioni di tipo applicativo per una gestione razionale delle risorse ittiche.