Foto del docente

Marco Zoppi

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Contenuti utili

Progetto REInSER su "Il Sole 24 Ore"

Inserto "Scenari", lunedì 27 settembre 2021, p. 18

Reinser è un progetto del programma Adrion partito lo scorso febbraio sul tema dell’innovazione sociale. Racchiude un consorzio di ricerca internazionale, cui partecipano università ed enti della macro-regione. Si occupa di studiare l’integrazione dei rifugiati nel settore dell’imprenditoria sociale e capire il nesso tra l’economia dei territori e i flussi migratori. Il suo lavoro è iniziato con uno studio di contesto grazie alla collaborazione don il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'università di Bologna il cui responsabile di progetto è il Professor Stefano Bianchini. Racconta il dottor Marco Zoppi dell’Università: “Abbiamo elaborato delle analisi comparative per valutare i flussi migratori e le loro varie tipologie, in Italia e nei paesi balcanici, affrontando quindi anche il tema delle migrazioni interne”. Cosa succede nei diversi territori dell’area Adriatico-Ionica? Possiamo far emergere delle criticità e delle problematiche che abbracciano tutti i paesi? Lo studio iniziale dell’ateneo bolognese mira a dare una visione completa delle dinamiche: “Ci sono aree di spopolamento, aree rurali che soffrono la mancanza di opportunità, di servizi ma anche di competenze”, spiega Zoppi. In Italia le migrazioni seguono la direttrice "classica" da sud verso nord (migrazioni interne), in Croazia per esempio c’è un movimento dalle aree interne e montane verso la costa.
“Questo panorama evidenzia subito un quadro di sfide comuni: noi lavoriamo per le possibili soluzioni. Quest’iniziale fase preparatoria, di studio dei contesti, servirà per elaborare delle azioni pilota sul territorio. In parallelo, stiamo lavorando per pubblicare un catalogo delle best practices per progetti di imprenditorialità con i richiedenti asilo”, ricorda il dottor Zoppi. Di certo l’Italia sembra avere un bagaglio di esperienze maggiore rispetto ad altri Paesi come Grecia e Slovenia. Esperienze quasi assenti in Bosnia o in Serbia. La partenza italiana? A Brindisi, dove si effettuerà l’azione pilota in collaborazione con il Comune.