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Maddalena Gretel Cammelli

Professoressa a contratto

Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Temi di ricerca

Parole chiave: fascismo, neo-fascismo, etnografia, violenza, razzismo, accoglienza, antropologia politica


I suoi campi di ricerca spaziano tra l'antropologia politica e dei movimenti sociali, l'antropologia del fascismo e l'etnografia del neo-fascismo, il razzismo e l'impatto della gestione emergenziale dei processi migratori nei territori.
Ha studiato i movimenti contadini sorti negli anni '90 in India per difendere l'autonomia alimentare, compiendo ricerca sul campo nella regione Himalayana nel 2007 per la tesi di laurea specialistica.
Si è concentrata poi sull'emergere di sentimenti e culture politiche legate alla riappropriazione del passato fascista nell'Italia contemporanea, svolgendo ricerca etnografica tra i militanti neo-fascisti a partire dal 2010 a Roma. Questa ricerca è confluita nella tesi di dottorato Millennial Fascism: Contribution à une anthropologie du fascisme du troisième millénaire/ Millennial Fascism: contributo a un'antropologia del fascismo del terzo millennio discussa nel 2014. Da questo lavoro è tratta la monografia in italiano Fascisti del terzo millennio: per un'antropologia di CasaPound (OmbreCorte 2015), e un'ulteriore versione aggiornata in francese Fascistes du troisième millénaire. Un phénomène Italien? (Mimèsis 2017).
A partire dal 2015 si occupa anche dell'impatto dei Centri di Accoglienza Straordinari per richiedenti asilo nei territori e della relazione tra la gestione emergenziale dei processi migratori e il diffondersi di sentimenti di ostilità verso le persone migranti.