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Laura Federzoni

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Settore scientifico disciplinare: M-GGR/01 GEOGRAFIA

Temi di ricerca

Sintesi dei temi di ricerca di Laura Federzoni

- Le bonifiche nella bassa pianura padana, lungo l'asta del fiume Po e nell'area del delta, confrontate con analoghe esperienze nei Paesi Bassi, in particolare nei polders dell'Ijsselmeer.

- La produzione geografica e cartografica dello Stato Estense dal XVI al XIX secolo e in particolare alcuni importanti geografi e cartografi:

a) Marco Antonio Pasi, attivo a Ferrara nel XVI secolo come architetto e geografo del duca Alfonso II, autore di due carte manoscritte di ampie dimensioni dello Stato estense.

b) Giacomo Cantelli, geografo e bibliotecario per i duchi di Modena nel XVII secolo, autore di molte carte geografiche a stampa degli Stati europei e di un atlante, il “Mercurio Geografico”.

c) Domenico Vandelli, geografo ed ingegnere al servizio degli Estensi nel Settecento, autore di numerose carte idrografiche e di una grande carta corografica a stampa del ducato.

d) Girolamo Tiraboschi, storico, particolarmente attento alle condizioni geografiche dei territori dei quali scrive.

- La cartografia fiamminga del XVI secolo e i contatti fra i cartografi fiamminghi e i cartografi italiani.

Ricerche in atto:

- L'attualità della cartografia storica per il governo delle acque: l'uso delle carte geografiche a grande scala, manoscritte e a stampa, dei secoli passati per la ricostruzione dell'evoluzione del corso del Po, anche in funzione della gestione attuale del fiume. La ricerca viene svolta in collaborazione con AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po).

- La trasformazione della città contemporanea e il ruolo degli spazi pubblici all'interno di essa.



     La necessità di approfondire, anche a scopo didattico, alcuni temi relativi alla funzione della cartografia nella ricerca geografica, hanno sollecitato all'approfondimento di alcuni aspetti e periodi della storia della Cartografia. E' stata esaminata l'opera cartografica di Domenico Vandelli, geografo e ingegnere al servizio del Ducato Estense nella prima metà del Settecento, confrontandola con la cartografia dello stesso periodo in Europa ed è stata verificata la sua incidenza nell'ambito del piccolo Stato di appartenenza attraverso l'esame dei rapporti che legarono il Vandelli a quel grande storico italiano che fu Ludovico Antonio Muratori . Il Muratori ebbe sempre contatti molto proficui con i geografi locali ed europei, come dimostra l'epistolario che tenne, oltre che con il Vandelli, con Giacomo Cantelli, altro cartografo modenese e con Michel-Antoine Baudrand, geografo francese operante nella seconda metà del XVII secolo (pubbl. n. 29). Al personaggio Vandelli è stato dedicato un altro saggio relativo al viaggio triennale attraverso l'Europa occidentale compiuto dal geografo modenese al seguito del nobile Alfonso Vincenzo Fontanelli: di questo viaggio rimangono un diario manoscritto, un saggio a stampa e un epistolario, che hanno permesso di cogliere diversi aspetti del paesaggio urbano e rurale europeo attraverso gli occhi di un osservatore competente nell'analisi del territorio. Per completare lo sudio della produzione cartografica nel Ducato Estense, è stato poi approfondita l'opera di Marco Antonio Pasi, attivo a Ferrara bella seconda metà del XVI secolo, autore di due grandi e pregevoli rappresentazioni manoscritte del territorio dello Stato, una delle quali oggetto di un esperimento di restauro digitale.

      L'attenzione per l'ambiente geografico del ducato estense e per le sue caratteristiche morfologiche ed antropiche è stata approfondita con l'analisi delle opere di carattere geografico dello storico Girolamo  Tiraboschi.    

       Il costituirsi di un nucleo di geografi bolognesi all'interno del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Bologna - riuniti in una sede che accoglie anche la Biblioteca dello storico Istituto di Geografia - e la contemporanea coabitazione nel medesimo edificio del secolare Collegio dei Fiamminghi hanno suggerito lo studio dei diversi aspetti del popolo fiammingo e dell'incidenza che hanno avuto i suoi geografi e i suoi cartografi del Rinascimento nel campo delle conoscenze geografiche e della cultura in genere.

A queste tematiche fanno riferimento anche gli approfondimenti sul ruolo fondamentale che ha rivestito la traduzione latina della Geografia di Tolomeo nel XV secolo e la sua diffusione, in particolare nel secolo seguente, tramite le edizioni a stampa.

A corredo delle ricerche sulla storia della cartografia si colloca l'interesse per l'impiego dei nuovi sistemi digitali nel campo della riproduzione e del restauro dei documenti cartografici dei secoli passati, in particolare di quelli manoscritti, un impiego che presenta aspetti decisamente positivi ai fini dell'analisi delle rappresentazioni, ma pone anche quesiti sulla legittimità di queste operazioni: le riflessioni sulle problematiche qui brevemente delineate sono state esposte e discusse a livello nazionale e internazionale.

L'esperienza presso la Scuola Superiore per l'Insegnamento Secondario (SSIS), indirizzo Linguistico-Letterario dove Laura Federzoni tiene dal 2000 un corso di Didattica della Geografia ha suggerito alcune riflessioni sugli aspetti interdisciplinari della Geografia e sulla sperimentazione di collaborazioni con altri ambiti disciplinari, in particolare con quello storico e con quello letterario.

        Due escursioni di studio effettuate con la guida della Prof.ssa Cecilia Santoro, dell'Università di Lecce, in Albania (nel 2001 e nel 2005) hanno consentito di partecipare alla stesura di un volume di riflessioni sulla situazione di quel paese e sulla rapida evoluzione, con luci ed ombre, succeduta alla sua uscita dal lungo periodo di dittatura e di completo isolamento internazionale.

Ricerche in atto:

- L'attualità della cartografia storica per il governo delle acque: l'uso delle carte geografiche a grande scala, manoscritte e a stampa, dei secoli passati per la ricostruzione dell'evoluzione e dei mutamenti del corso del Po, anche in funzione della gestione attuale del fiume. La ricerca viene svolta in collaborazione con AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e, ai fini di una comparazione internazionale, in particolare con la situazione del fiume Rodano, con l'Université Lumière-Lyon 2 e con la Compagnie Nationale du Rhone.

- La trasformazione della città contemporanea e il ruolo degli spazi pubblici all'interno di essa. Gli spazi pubblici, piazze, mercati, parchi, viali, ecc. hanno sempre avuto un peso importante nel passato.  Oggi, a seguito dei nuovi impulsi introdotti dalla globalizzazione e in riferimento alle trasformazioni  e alle nuove possibilità offerte dallo sviluppo delle tecnologie della comunicazione, possono assumere nuove valenze, anche in relazione alla valutazione della qualità della vita dei cittadini.

In relazione al filone di ricerche relative al Po è in atto da alcuni anni una convenzione con AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), che implica una collaborazione nel campo della ricerca sulla cartografia del fiume attraverso i secoli e nel campo più attuale dei progetti di potenziamento della  navigazione fluviale.

Pubblicazioni recenti: 

1) I Fiamminghi e l'Europa. Lo spazio e la sua rappresentazione, Bologna, 2001.

2) L'opera cartografica nell'epoca della sua riproducibilità digitale, in: “Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia”, n. 123-124 (2005), pp. 43-56.

3) La Geografia di Tolomeo, in: L'Atlante di Borso d'Este. La Cosmographia di Claudio Tolomeo della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, Modena, 2006, pp. 11-31.

4) Marco Antonio Pasi a Ferrara. Cartografia e governo del territorio al crepuscolo del Rinascimento, Firenze, 2006.

5) The digital restoration of ancient maps in Italy. Experiences and reflections, in “e-Perimetron – International web journal on sciences and technologies affined to history of cartography and maps”(www.e-perimetron.org), vol. 3, n. 1 (2008), pp.1-9.

6) The Geographia of Ptolemy between the Middle Ages, the Renaissance and beyond, in T. Michalsky, F. Schmieder, G. Engel (eds.), Aufsicht – Ansicht – Einsicht.Neue Perspektiven auf die Kartographie an der Schwelle zur Frühen Neuzeit, Berlin, 2009, pp. 93-115.

7) Gli spazi pubblici italiani ed europei. Uno sguardo attraverso la lente del cartografo - Italian and European Public Spaces. An Approach through the Lens of Cartography, in S. Gaddoni (ed.), Spazi pubblici e parchi urbani nella città contemporanea - Public spaces and urban parks in the contemporary city, Bologna, 2010, pp. 37-65.

8) C. Cerreti, L. Federzoni, S. Salgaro (eds.), Cartografia di paesaggi, paesaggi nella cartografia, Bologna, 2010.

9) Le acque della bassa pianura padana: la natura, il lavoro, la cultura, in L. Masotti (ed.), Il paesaggio dei tecnici. Attualità della cartografia storica per il governo delle acque, Venezia, 2010, pp. 21-41.

10) Cartography, Politics and Culture in Ferrara at the end of the sixteenth Century, in I. Baumgärtner and M. Stercken (eds.), Herrschaft verorten. Politische Kartographie des Mittelalters und der Frühen Neuzeit, Zurich, Chronos Verlag, 2012, pp. 143-164.