Foto del docente

Ilaria Porciani

Full Professor

Department of History and Cultures

Academic discipline: M-STO/04 Contemporary History

News

A TUTTI I LAUREANDI

AVVERTENZE PER LA TESI

La scrittura della tesi richiede attenzione e tempo.

E’ opportuno che mi contattiate per chiedermi la tesi con largo anticipo, meglio se prima di aver finito gli esami, in modo da avere il tempo di mettere a punto la bibliografia e la scaletta sena fretta.

Se avete già l’idea di un tema potete sottopormelo per mail e fissare un appuntamento via Zoom.

Nel corso di questo provvederemo a decidere in modo orientativo l’argomento. Avrete il tempo di pensarci sopra e di scegliere con calma.

E’ meglio scegliere un argomento circoscritto e trattarlo in modo approfondito che scegliere un argomento troppo generale, che potrebbe essere difficile da trattare in modo originale e adeguato.

E' anche utile seguire i consigli dell'antiplagio che troverete al seguente link:https://www.compilatio.net/it/tentazione-plagio-come-evitarla/?fbclid=IwAR25lZwQb8jncYOlfHchHJXXxJNdXw9HL8d9btCRDfd5Ar5ywCe0ThsilqI

Dopo la scelta definitiva dell’argomento ci incontreremo di nuovo via Zoom e decideremo la bibliografia di base e una prima traccia della tesi.

A questo punto la comunicazione avverrà per mail con attachment, al fine di evitare equivoci e commenti generici.

La bibliografia deve essere fatta con cura seguendo uno stile con coerenza. Va redatta subito nella forma che poi utilizzerete per mettere in calce al lavoro di tesi. Se utilizzate il software Zotero è questo ad aiutarvi a prepararla. Altrimenti potete prepararla direttamente su un foglio di Word, facendo attenzione allo stile bibliografico che avete scelto e seguendolo con precisione. Ad esempio:

Banti Alberto Mario, Le questioni dell’età contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 2010.

Petri Rolf , Acqua contro carbone. Elettrochimica e indipendenza energetica italiana negli anni Trenta, «Italia contemporanea», 168 (1987), pp. 63-96.

(NELLE NOTE OVVIAMENTE IL NOME VA PRIMA DEL COGNOME)

E’ poi necessario che redigiate una scaletta provvisoria: una sorta di indice molto dettagliato della tesi. Ad esempio se la tesi è sul museo Casa della storia europea la scaletta potrà essere:

  1. Introduzione ( E’ da scrivere dopo la conclusione del lavoro. Potete però cominciare a raccogliere materiali in un file via via che andate avanti con la ricerca)
    1. L’oggetto di questa tesi
    2. Attualità del tema e motivo per cui esso è stato scelto ( interesse personale; notizie sulla stampa; avete seguito un dibattito; un programma televisivo; avete seguito un corso etc).
    3. Stato degli studi
      1. stato degli studi sul tema specifico ( libri, articoli, siti web – che poi andranno indicati in bibliografia)
      2. stato degli studi più in generale sui musei di storia
      3. stato degli studi metodologici sul tema della memoria attraverso gli oggetti; biografie degli oggetti etc.
  2. Capitolo 1 (si inizia di solito a scrivere da qui) La storia del museo ( pp ??) E’ SEMPRE OPPORTUNO PREVEDERE L’ESTENSIONE DI OGNI CAPITOLO)
    1. prima idea del museo (cfr e indicazione delle fonti)
    2. quando si è cominciato a mettere in piedi ( e indicazione delle fonti)
    3. quali sono gli orientamenti di fondo
    4. contrasti?

      (questi sono titoli provvisori, perché nel corso delle scrittura devono essere trovati titoli più incisivi e meno descrittivi, che diano già il senso dell’interpretazione che intendete dare).

  3. Capitolo 2 L’inaugurazione (pop.)

2.1 come è stato accolto dalla stampa ( fonti )

2.2 critiche e consensi

4. Capitolo 3 Descrizione del museo (pp. )

5 Conclusioni (pp)

Per favore attenetevi a questo modello e non mandate schemi in stampatello senza numeri e non chiari. Il momento della stesura della scaletta è importante. (Ogni volta che mi invierete un capitolo dovete rimandarmi la scaletta indicando quali capitoli ho già ricevuto).

A questo punto io correggerò la scaletta e se necessario ci incontreremo di nuovo via Zoom.

Perché io possa firmare una tesi sul portale devo averla vista e avere visto che è corretta. Perciò astenetevi da fare pressione nel caso in cui abbiate inviato solo una piccola parte in lettura. La tesi viene approvata quando è stata scritta almeno al 90%.

Cerco sempre di leggere subito i vostri lavori. Salvo situazioni eccezionali invio le correzioni entro una settimana. Ma se i vostri elaborati insieme a decine di altri pezzi da leggere, altre tesi (magari di dottorato) o contributi da referare con urgenza e in periodo di lezione posso soltanto mettere il vostro lavoro ‘in coda’ e leggerlo dopo quelli che sono arrivati prima del vostro. Ridursi agli ultimi giorni presenta dei rischi.

E’ meglio se le comunicazioni relative alla tesi sono sempre scritte: c’è maggiore chiarezza e si evitano equivoci. Se avete bisogno di parlare di qualche questione specifica relativa alla tesi chiedetemi un appuntamento che verrà fissato il prima possibile (controllate la posta perché spesso accade che perdiate la data dell’appuntamento per non aver letto le mail). Va da sé che non potete in nessun caso intervenire sulla chat delle lezioni per questioni relative alla vostra tesi. Quando questo è purtroppo accaduto si è verificata una situazione di disturbo per la classe intera.

Per quanto concerne la scrittura della tesi raccomando di

  1. Controllare ortografia e sintassi
  2. Non cambiare continuamente i tempi dei verbi se non è necessario. Continui cambiamenti dal presente al passato remoto al futuro e ritorno – se non giustificati - hanno l’effetto di confondere e danno immediatamente l’impressione di una scrittura non precisa e controllata.
  3. Costruire i periodi con chiarezza, evitando di voler dire troppe cose diverse in una frase. Se una frase è troppo lunga o male articolata spezzatela.
  4. Evitare di mettere la virgola tra soggetto e verbo. Questo è purtroppo un errore frequente.
  5. Evitare i refusi, peraltro spesso indicati dal correttore.
  6. Evitare di copiare male nomi di autori italiani o stranieri che siano.
  7. Evitare espressioni come ‘è interessante notare’ : se è interessante dovete spiegare perché. Oppure : ‘era un momento particolare’ : se è particolare spiegate perché altrimenti evitate di dirlo.
  8. Fare le note con precisione, rinviando direttamente alla pagina del testo in questione (quando questa è riportata tra virgolette) o con la formula cfr. (confronta) se il rinvio è in modo generico ad un passo o a un testo, ma non c’è citazione precisa. Omettere di rinviare alle vostre fonti è un plagio e la tesi viene bloccata.
  9. Prima di chiedere la tesi vi suggerisco di verificare la vostra capacità di usare le risorse di rete del sistema bibliotecario di ateneo, specialmente per quanto riguarda JSTOR (periodici elettronici).
  10. In una tesi di storia ci può essere in qualche raro caso la necessità di produrre immagini (ad esempio se lavorate su un museo). Queste immagini andranno in appendice. Non perdete tempo a formattare pagine speciali con ‘ illustrazioni’ non utili.
  11. Il testo va redatto in word, carattere times new roman, corpo 12, giustificato e con le pagine numerate, interlinea 1. Non impedite le modifiche e non inviate pdf.
  12. Per le tecnicalità (numero di caratteri necessari per la tesi; date; modalità di presentazione etc.) dovete far riferimento agli uffici.

  13. Di seguito trovate i temi sui quali posso meglio seguirvi sia per l’Ottocento ‘lungo’ che per il Novecento: storia dell’istruzione, della storiografia (lo studio di un tema negli ultimi anni a partire dalle risorse di rete, o la presentazione di una rivista di storia; o un autore); musei di storia; nazionalismo; public history; la questione della memoria e dei luoghi della memoria; la storia del cibo. Possono essere oggetto di studio anche trasmissioni televisive o serie sul cibo, blog etc.

Buon lavoro!

Published on: October 10 2020