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Giovanni Pieretti

Professore ordinario

Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia

Settore scientifico disciplinare: SPS/10 SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO

Temi di ricerca

Parole chiave: sprawl urbano povertà urbana estrema follow-up sulle tossicodipendenze cultura dell'essenzialità

Le ricerche recenti afferiscono il periurbano emergente, in diverse sue forme, soprattutto lo Sprawl e la città diffusa e la trasformazione profondissima non solo urbanistica ed architettonica, ma anche economica, sociologica ed antropologica ad esso legate. Il tema della città diffusa (o diramata), del periurbano, delle edge cities e, via via, di tutte quelle configurazioni che il territorio va assumendo al di fuori della città tradizionale è al centro dell'interesse. La città tradizionalmente intesa sembra perdere appeal in misura crescente in gran parte dell’Europa e del Nordamerica. Negli Stati Uniti il numero di residenti in città è risultato, al censimento 1990, per la prima volta inferiore al numero di residenti in insediamenti periurbani: questo è il segno di un mutamento per alcuni versi storico, che inverte una tendenza consolidata. In Italia città come Bologna hanno iniziato a perdere popolazione (o meglio: popolazione residente) dal 1973. La trasformazione di cui si parla, lo sprawl, è da ritenere un fenomeno di portata epocale: oggi infatti più del 50% del mondo abita in città e di questo il 60% si trova in situazioni di sprawl. Il periurbano si propone quindi come un grandissimo contenitore, che accoglie al suo interno insediamenti e popolazioni diverse; interessa capire soprattutto perché soggetti e famiglie che vivono in città le abbandonano per andare a vivere in luoghi-non luoghi (di recenti definiti anche: superluoghi) difficilmente in grado di fornire identità ed appartenenza territoriale.

 

La cultura dell'essenzialità rappresenta il persistere di una antica cultura di matrice rurale nella città presso alcuni gruppi sociali subalterni. Nelle città di oggi vi sono fasce di persone in condizioni di povertà, che hanno rispetto ai servizi una diversa definizione di bisogno e non si rivolgono ad essi; è in queste fasce che si trovano coloro che "appartengono" alla cultura dell'essenzialità, ciò che rimane della cultura delle gramsciane classi subalterne, stretta tra il consumismo imperante e la dominante cultura del surplus. Casa, lavoro, cibo e salute sono i valori cardine di questa cultura; le ricerche di territorio condotte consentono di affermare che, seppur perdente e scarsamente consapevole di sé, essa è ancora presente sul territorio urbano. Questo tipo di cultura porta a non attendersi nulla in termini di consumi qualitativi, ed invece a essere "schermati" nei confronti di processi di caduta nelle forme più estreme e degradate della povertà. Ricerche empiriche hanno individuato la persistenza della cultura dell'essenzialità in alcune aree urbane, sia nel centro che in periferia: in queste aree mancano quella "relazionalità leggera" e quelle pressioni selettive tipiche del sistema metropolitano.

 

Il tema della emarginazione sociale in ambiente urbano è analizzato, con il supporto di più approcci metodologici, soprattutto per ciò che riguarda le povertà estreme e le tossicodipendenze. Ragionare di emarginazione e povertà urbana oggi è difficile, sia in generale che con riferimento ad un territorio specifico. Da un lato c'è il rischio di tralasciare o sottovalutare situazioni gravi ma che non appaiono a occhio nudo,  dall'altro c'è il rischio di considerare povere quelle persone o gruppi sociali che invece difficilmente possono essere ritenuti tali. D'altro canto si devono affrontare dei rischi per non considerare la povertà come una semplice questione che si accerta statisticamente tramite il calcolo di redditi e consumi. Le nostre ricerche individuano un nesso tra poverà e disagio adulto  da studiare con metodologie di matrice chicaghese, con osservazione diretta ed osservazione partecipante ed attenzione per le singole traiettorie biografiche sul territorio; individuano inoltre la tossicodipendenza come problema di particolare rilievo nell'emarginazione sociale in ambiente urbano. Le nostre ricerche di follow-up hanno poi sottolineato uno stretto legame con il territorio dal punto di vista sia dell'ambiente di provenienza sia per ciò che riguarda l'ambito territoriale (spesso non lo stesso di provenienza) in cui avviene il reinserimento al termine di un percorso socio-educativo di tipo comunitario.