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Gino Ruozzi

Professore ordinario

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica

Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA

Presidente Scuola di Lettere e Beni culturali

Temi di ricerca

Parole chiave: Letteratura e guerra Guareschi Aforismi forme brevi favole apologhi Flaiano Malerba Epigrammi

1) Lo studio delle forme brevi nella letteratura e nelle forme della comunicazione. La forma breve mimetica dei tempi in cui viviamo, rapsodici e frammentari. 2) Il genere letterario dell'aforisma da studiare nelle sue molteplici evoluzioni novecentesche. L'uso di questo genere letterario nei vari settori della cultura, non solo letteraria. 3) I generi letterari della favola, dell'apologo, del bestiario, della parabola nell'evoluzione della letteratura italiana dal Duecento al Novecento. Il primo obiettivo è studiare le varie tipologie di queste scritture brevi e morali e distinguere la specificità di ciascuna di esse. 4) Studiare gli oggetti più significativi presenti nella letteratura italiana nel corso dei secoli. Attraverso la ricerca letteraria, riguardante soprattutto la narrativa, studiare l'evoluzione dei costumi sociali e culturali. 5) Nel centenario della nascita di Giovannino Guareschi dare un profilo della tipologia tematica e formale delle sue molte opere. 6) Studiare il rapporto tra letteratura e guerra, anche nella prospettiva di un prossimo convegno in cui approfondire il tema dal Medioevo al Novecento.

1) Da alcuni decenni lo studio delle forme brevi in letteratura si è particolarmente intensificato, grazie anche a un costante e fertile scambio di studi tra le varie letteratura europee. Le tipologie di forme brevi sono una quantità e in continua crescita (si pensi solo a quelle di trasmissione telefonica); scopo della ricerca è tentare un censimento che ne definisca natura e scopi (da quelli prevalentemente letterari a quelli comunicativi). Lo studio delle tipologie va di pari passo con l'interpretazione delle loro funzione e rappresentazione sociale. 2) Dopo essere stato per molto tempo quasi ignorato dagli studi letterari, il genere letterario dell'aforisma conosce oggi grande attenzione. È merito anche del nostro Ateneo avere contribuito ad approfondire in maniera decisiva lo studio dell'aforisma in Italia e in Europa, grazie sia all'apporto di singoli studiosi sia di iniziative sistematiche, come quelle promosse dalla Scuola Superiore di Studi umanistici nel biennio 2003-2004 (in parte confluite nel volume Teoria e storia dell'aforisma, a cura di Gino Ruozzi, Bruno Mondadori 2004). In Italia a un aumento degli studi si è accompagnato anche un aumento delle pubblicazioni di autori di aforismi, sia in campo letterario sia in settori extraletterari. Obiettivo della ricerca è offrire un quadro il più ampio possibile dell'uso dell'aforisma nei diversi campi del sapere. 3) Le favole di tradizione esopica hanno conosciuto un interessante sviluppo all'interno della nostra letteratura. Sono però state poco studiate, al di là di qualche approfondimento sul singolo autore od opera. Manca, dopo i pionieristici studi di Carlo Filosa, che risalgono agli anni Cinquanta, un aggiornamento e un approfondimento sistematico del genere (o meglio dei generi riuniti sotto l'appellativo generale di “moralità letterarie”). Occorre fare per la favola e generi affini quello che con rigore e frequenza è stato fatto già da tempo per la fiaba. 4) Lo studio della presenza degli oggetti nei testi letterari può offrire un'interessante prospettiva di lettura tematica non solo dello specifico letterario ma anche dei costumi culturali e sociali. Occorrerà vedere quali oggetti caratterizzano secoli e periodi, ponendosi come illuminanti chiavi di lettura. Lo studio dovrà verificare anche come gli oggetti influiscono sulla struttura delle opere letterarie e quanto sono importanti nel loro sviluppo narrativo, poetico, teatrale. La domanda è: sono gli oggetti paragonabili a personaggi letterari? Possono avere lo stesso loro peso? (si pensi per fare un esempio al “cappello del prete” dell'omonimo romanzo di De Marchi). Lo studio sarà inizialmente svolto su campioni tematici e temporali quali gli oggetti nella Commedia di Dante, nel Canzoniere di Petrarca e nel Decameron di Boccaccio; nella letteratura del Verismo; nella letteratura “industriale” del secondo Novecento. 5) L'occasione del centenario della nascita di Giovannino Guareschi deve offrire lo spunto per uno studio sistematico di tutta l'opera dell'autore. Occorre inoltre pervenire a una sua più precisa collocazione critica, che renda conto della sua effettiva presenza e valore nell'ambito della narrativa letteraria, della saggistica morale e giornalistica. 6) Studiare il rapporto tra letteratura e guerra, anche nella prospettiva di un prossimo convegno in cui approfondire il tema dal Medioevo al Novecento. Si studieranno le produzioni letterarie, le tipologie di edizioni, gli scrittori, i vari tipi di guerra e le loro relative descrizione letterarie. 7) Grazie al contributo della dott.ssa Maria Cecilia Bertolani sarà possibile intervenire su un nuovo commento dei "Trionfi" di Petrarca e approfondire la relazione tra letteratura e psicanalisi. 8) Grazie al contributo del dott. Fabio Giunta sarà possibile intervenire nella revisione critica dei testi di alcune opere brevi di Tasso e nella conseguente messa a punto di un commento aggiornato in vista di una loro nuova edizione.