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Gino Ruozzi

Full Professor

Department of Classical Philology and Italian Studies

Academic discipline: L-FIL-LET/10 Italian Literature

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esercitazioni per la prova scritta

Tutti gli studenti /tutte le studentesse del corso sono invitati/-e a svolgere un'esercitazione scritta di analisi del testo che avrà un valore formativo: la valutazione riguarderà correttezza formale, contenuti, originalità e segnalerà punti di forza e criticità, ma non influirà in alcun modo sull'esito dell'esame.

L'esercitazione è facoltativa.

Specificare bene il proprio nome e cognome e professore del corso.

Ecco le indicazioni e le prime proposte su cui esercitarsi.

GUIDA ALL’ANALISI DEL TESTO
• L’elaborato potrà muovere dall’esegesi del testo in esame, anche in forma sintetica, nella forma di parafrasi/traduzione in Italiano contemporaneo, con particolare attenzione al lessico e alle strutture sintattiche del testo di partenza, che dovranno trovare riscontro nella versione moderna.
• Per il testo poetico si richiede il riconoscimento del genere e la descrizione delle strutture metriche e ritmiche. Una particolare attenzione andrà riservata alle parole-rima e ai legami semantici che intercorrono tra esse.
• Del testo in prosa andranno indicati il genere di appartenenza ed evidenziate le strutture argomentative e i nuclei concettuali.
• Le figure retoriche andranno non solo indicate, ma messe in relazione con i significati e il rilievo stilistico che esse assumono nel testo.
• Il brano proposto andrà commentato dal punto di vista dei contenuti, rapportato alla poetica dell’autore e collocato cronologicamente in una precisa stagione creativa.
• L’opera a cui il testo appartiene, opportunamente contestualizzata, può essere posta in relazione o confrontata con altre opere del medesimo autore o con opere di altri autori.
• Sono richiesti riferimenti alle principali letture critiche note al candidato e funzionali all’interpretazione, oltre che auspicabilmente alla storia della ricezione e della fortuna del testo/opera nel corso dei secoli.
L’elaborato non dovrà superare i 5.000 caratteri, spazi inclusi e dovrà analizzare uno dei seguenti testi:


1. Dante, Inferno, X.52-63;


2. Niccolò Machiavelli, Principe 18:
Dovete adunque sapere come e' sono dua generazioni di combattere: l'uno, con le leggi; l'altro, con la forza. Quel primo è proprio dello uomo; quel secondo, delle bestie. Ma perché el primo molte volte non basta, conviene ricorrere al secondo: pertanto a uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e lo uomo. Questa parte è suta insegnata alli principi copertamente da li antichi scrittori, e' quali scrivono come Achille e molti altri di quelli principi antichi furno dati a nutrire a Chirone centauro, che sotto la sua disciplina li custodissi. Il che non vuole dire altro, avere per precettore uno mezzo bestia e mezzo uomo, se non che bisogna a uno principe sapere usare l'una e l'altra natura: e l'una sanza l'altra non è durabile.
Sendo dunque necessitato uno principe sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione: perché el lione non si difende da' lacci, la golpe non si difende da' lupi; bisogna adunque essere golpe a conoscere e' lacci, e lione a sbigottire e' lupi: coloro che stanno semplicemente in sul lione, non se ne intendono. Non può pertanto uno signore prudente, né debbe, osservare la fede quando tale osservanzia gli torni contro e che sono spente le cagioni che la feciono promettere.


3. Ugo Foscolo, In morte del fratello Giovanni.

Published on: March 11 2022