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Giacomo Pedini

Professore a contratto

Dipartimento delle Arti

Curriculum vitae

Nato ad Assisi nel 1983, alunno dell'Almo Collegio Borromeo, nel 2008 si è laureato in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Pavia e, nel medesimo anno, si è diplomato presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori. Ancora presso l'ateneo pavese ha conseguito, sotto la guida del Chiar.mo Prof. Renzo Cremante, il titolo di dottore di ricerca, discutendo nel 2012 una tesi riguardante la ricezione scenica e letteraria in Italia della tragedia greca tra Otto e Novecento.

Nel 2007 ha iniziato a lavorare in teatro, come assistente alla regia prima e regista assistente/Dramaturg poi con Claudio Longhi, prendendo parte ad allestimenti per i principali teatri italiani, tra cui il Teatro Stabile di Torino, il Teatro di Roma, l'Istituto Nazionale del Dramma Antico, Emilia Romagna Teatro Fondazione e il Teatro della Toscana. Tra gli spettacoli cui ha collaborato La folle giornata o Il matrimonio di Figaro (2007), La resistibile ascesa di Arturo Ui (Premio ANCT 2011 come miglior spettacolo dell'anno), Prometeo (2012), Istruzioni per non morire in pace (2016), La classe operaia va in paradiso (2018). Ha nel frattempo iniziato a curare in autonomia drammaturgie e/o regie, spesso in allestimenti con musica dal vivo, come Chi non muore si ripete (2016, Festival di Torrechiara Renata Tebaldi / regia e drammaturgia), I pugni ricolmi d'oro (2016, Teatro della Toscana / drammaturgia con Lino Guanciale e Silvia Rigon), La fattoria degli animali (2018, ERT Fondazione e FestivalFilosofia / regia e drammaturgia).

Dal 2012 ha iniziato il coordinamento artistico e/o organizzativo dei progetti di teatro partecipato e di formazione del pubblico ideati e diretti da Claudio Longhi. Il primo, tra Modena e Roma, è stato Il ratto d'Europa. Per un'archeologia dei saperi comunitari (2012-2014, ERT Fondazione e Teatro di Roma, Premio speciale Ubu 2013), che, tra le varie collaborazioni di spicco (Domenica-Il Sole 24 Ore, Rai Radio 3), ha visto il coinvolgimento dei principali istituti di cultura europei presenti in Italia e la realizzazione, nel novembre 2012 a Roma, del percorso/rassegna Europolis, in collaborazione con l'Unione dei Teatri d'Europa. Sono poi seguiti Beni Comuni. Un teatro partecipato per una cultura condivisa (MIBACT-Comune di Carpi, in collaborazione con ERT Fondazione e ATER), Carissimi Padri... Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) (2015-2016, ERT Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana). La collaborazione è proseguita presso ERT Fondazione, quando dal 2017 al luglio 2019 ha svolto il ruolo di Dramaturg dell'ente e di coordinatore delle attività culturali e dei progetti partecipati, con affiancamento agli uffici scuole, stampa e comunicazione per l'ideazione o elaborazione di contenuti. In quella veste ha affiancato la direzione artistica, collaborando alla costruzione delle produzioni nazionali e delle coproduzioni internazionali. Allo stesso modo ha coordinato e organizzato il convegno internazionale tra artisti, direttori, studiosi e critici Theatres denizen of cities (Modena, Bologna, Cesena, 15-18 febbraio 2018), realizzato in collaborazione con Fondazione MAST e il Mulino. Sempre nei due anni da Dramaturg in ERT ha affiancato la direzione artistica nella creazione del primo percorso di formazione da Dramaturg Internazionale. Nello stesso periodo è iniziata la collaborazione con l'editore Luca Sossella, per cui, assieme a ERT, tra il gennaio 2018 e il luglio 2019 ha diretto le collane di testi di nuova drammaturgia italiana e straniera Linea e Linea Extra, facendo pubblicare inediti o prime traduzioni di una ventina di opere. Infine, per Luca Sossella Editore, ERT Fondazione, Unipol e Rai Radio 3 ha curato nel 2019 la regia e la drammaturgia del ciclo Oracoli. Saperi e pregiudizi ai tempi dell'IA.

Negli anni ha poi regolarmente coltivato, accanto all'attività professionale, pure quella scientifica e didattica, sia in ambito universitario sia in quello teatrale. È autore di saggi che, attraverso la presa in esame di alcuni casi di studio di età moderna e contemporanea, affrontano la regia, la drammaturgia e, in particolare, il problema delle relazioni tra il linguaggio della scena e quello letterario, con al contempo alcune aperture di sguardo sul fronte del rapporto tra teatro e didattica così come tra teatro e politica. A tal proposito valga almeno ricordare: Appunti sul “regista-professore”: Squarzina in Università (2014), Note intorno alla poesia per attore: versi a Gustavo Modena (2012), Fantesche, dame e regine. Due esempi di fenomenologia del femminile «en travesti»: Leone de’ Sommi e Flaminio Ariosti (2011). Di imminente pubblicazione un volume con l'editore Pàtron, dedicato al teatro contemporaneo occidentale, con saggi, tra gli altri, su Christoph Marthaler, Bob Wilson, Rimini Protokoll.

Dal luglio 2014 è membro del comitato di redazione della rivista internazionale on line e open access «Studi giraldiani. Letteratura e teatro», diretta da Irene Romera Pintor e Susanna Villari, edita dal Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell'Università degli Studi di Messina.

A livello didattico, oltre ad aver co-coordinato il percorso di alta formazione musicale e teatrale Raccontare il territorio. Per un'idea di teatro condiviso (2013-2014, CUBEC-Accademia di Belcanto di Mirella Freni, ERT Fondazione e Regia Accademia Filarmonica di Bologna) e aver insegnato ad attori e Dramaturg della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di Modena, dal 2016 è docente a contratto presso l'Università di Bologna. Ha lì tenuto l'insegnamento di Drammaturgia dello spazio scenico (1) (LM), dal 2016 al 2018, mentre attualmente è docente a contratto di Istituzioni di regia (LM), dal 2018, e di Storia della regia, dal 2019.

Dal 2020 è direttore artistico di Mittelfest.

È socio ordinario della Consulta Universitaria del Teatro e della European Association for the Study of Theatre and Performance. Ha un'ottima conoscenza della lingua inglese e una basilare del cinese.