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Federicomaria Muccioli

Professore ordinario

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Settore scientifico disciplinare: L-ANT/02 STORIA GRECA

Coordinatore del Corso di Dottorato in Scienze storiche e archeologiche. memoria, civiltà e patrimonio

Temi di ricerca

Parole chiave: Tradizione dell'antico Diodoro Tirannidi greche Plutarco Roberto Valturio Alessandro Poliistore Regalità ellenistiche Timagene Oriente greco-romano Culti eroici e divini

I principali temi di ricerca del prof. Muccioli sono essenzialmente i seguenti:

1) Culti eroici e divini nel mondo greco prima di Alessandro Magno.

2) Tirannidi e poteri personali in Sicilia e in Magna Grecia in età classica e nel primo Ellenismo.

3) Storia politica e sociale dell'Ellenismo.

4) Tradizione dell'antico alla corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta.  

5) Plutarco e la biografia antica.  

6)  Storiografia greca di epoca romana (Diodoro, Alessandro Poliistore e Timagene).


Principali pubblicazioni attinenti ai singoli punti (anni 2007-2013). 

- Il culto del sovrano di epoca ellenistica e i suoi prodromi. Tre casi paradigmatici: Ierone I, Lisandro, la tirannide di Eraclea Pontica, in  G.A. Cecconi e C. Gabrielli (a cura di)   Politiche religiose nel mondo antico e tardoantico, Bari 2011,  pp. 97-132 (nrr. 1 e 2)  

- Gli epiteti ufficiali dei re ellenistici (Historia Einzelschriften, 244), Stuttgart 2013 (nr. 3)

-  Esempi greci e strategie di citazione nel De re militari di Roberto Valturio. Note di lettura, " Studi Romagnoli" 58 (2007) (Convegno di Studi Romagnoli. Rimini. 20-21 e 27-28/10/2007), pp. 137-154 (nr. 4) 
   - La storia attraverso gli esempi. Protagonisti e interpretazioni del mondo greco in Plutarco, Milano-Udine 2012 (nr. 5)  

 -  Timagene, un erudito tra Alessandria e Roma. Nuove riflessioni, in  V. Costa (a cura di), Tradizione e trasmissione degli storici greci frammentari II. Tradizione e trasmissione degli storici greci frammentari. Atti del Terzo Workshop Internazionale, Tivoli 2012, pp. 365-388 (nr. 6) 


1) Nello studio dei culti divini per sovrani e per personalità rilevanti un ruolo importante spetta al rapporto tra culti eroici e culti divini, in particolare nel V secolo a.C. e fino alla 'svolta' imposta da Alessandro Magno. La ricerca si prefigge di condurre un'analisi sistematica e analitica dei singoli culti, preliminare ad un lavoro di sintesi dei fenomeni religiosi attinenti a tali forme cultuali, con relativa contestualizzazione politica, sociale e geografica.

2) Le tirannidi occidentali, e in particolare della Sicilia (dai Dinomenidi fino alla tirannide/regalità di Agatocle), costituiscono uno degli esperimenti politici più interessanti nel mondo greco. L'analisi che si propone è quella di individuare temi, patterns ed elementi di continuità e discontinuità, nel quadro di una ricomprensione più meditata della storia della Sicilia greca del periodo.

3) Nella società ellenistica da Alessandro il Grande a Cleopatra la figura del re ha una funzione centrale. È una forma di regalità che ha punti di contatto con la precedente regalità greca (in particolare macedone) ma anche importanti elementi di innovazione, mutuati dalle regalità orientali.  Momento fondamentale della ricerca è l'indagine sull'immagine ufficiale (e ufficiosa) del sovrano, quale appare dalla titolatura ellenistica, attraverso uno spoglio di tutta la documentazione disponibile, in uno sguardo diacronico e sincronico. L'evoluzione e la diffusione della titolatura riguardano infatti diverse dinastie, dai Tolemei ai re indogreci, che vengono tutte prese in considerazione. I risultati di questa parte della ricerca sono messi a confronto con la pubblicistica sulla regalità e su diversi aspetti che si intersecano con l'istituto della regalità. Tale indagine è in accordo con un gruppo di ricerca attivo all'interno della sezione di Storia Antica, Dipartimento di Storia Culture Civiltà (Università di Bologna), volto ad evidenziare diversi aspetti del mondo ellenistico, da quelli prettamente politici ed economici ad altri culturali, con particolare attenzione per l'analisi delle fonti documentarie (iscrizioni e papiri in primis).

4)  Nel XIV-XV secolo si assiste definitivamente alla diffusione in Italia del greco e, per lo più in traduzione latina, di molte fonti greche classiche (Plutarco, Appiano, per esempio). Questo fenomeno interessa diversi centri italiani, soprattutto del centro-nord italia. La corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta a Rimini offre interessanti spunti per un'indagine di questo tipo, solo parzialmente studiati. Qui vengono incise nel Tempio Malatestiano due iscrizioni in greco antico e i letterati presenti a corte hanno importanti relazioni con Ciriaco d'Ancona, probabilmente il maggior ricercatore di antichità del periodo e vengono realizzate sillogi di epigrafi latine (il c.d. codice rigazziano).Tra le opere redatte per il signore di Rimini  spicca il De re militari di Roberto Valturio. Questo autore utilizza, spesso in traduzione e attraverso fonti intermedie, diversi storici della grecità classica. L'analisi intrapresa mira a individuare tutte le citazioni degli autori antichi e a ricostruire la biblioteca del Valturio (anche attraverso un confronto con i manoscritti contenuti nella Biblioteca Malatestiana di Cesena). In tal modo si vuole far luce sulla cultura classica (in particolare relativa al mondo greco) dell'autore e della corte di Sigismondo e creare le premesse per approntare un'edizione commentata del De re militari.

 

5) Nella moderna dottrina Plutarco è spesso visto solo come un biografo, attento per lo più alla ricerca dell'ethos del protagonista: conseguentemente è spesso studiato esclusivamente dal punto di vista moralistico e letterario. In realtà egli opera un'analisi importante di selezione e interpretazione delle fonti biografiche ma soprattutto storiografiche. I suoi scritti, le Vite ma anche i Moralia, sono testi fondamentali per l'indagine storica e storiografica e quindi vanno considerati anche sotto questa luce. L'indagine in corso mira a ricostruire in primo luogo il rapporto di Plutarco con gli storici che lo hanno preceduto e a focalizzare il suo giudizio retrospettivo su tutta la storia greca, indipendentemente dall'attenzione rivolta ai singoli protagonisti. E' uscita nel marzo 2012 una prima edizione di un lavoro di sintesi a riguardo: La storia attraverso gli esempi. Protagonisti e interpretazioni del mondo greco in Plutarco, Milano-Udine, Mimesis. Negli anni a venire è prevista una seconda edizione di questo lavoro, rivisto e aggiornato nei contenuti e nella bibliografia. Ad esso si accompagna l'edizione di alcune biografie plutarchee (in particolare quella di Temistocle, ed. BUR).

6) I due storici (e poligrafi) greci del I secolo a.C. Alessandro Poliistore e Timagene sono spesso citati nella dottrina, ma manca una nuova edizione dei loro frammenti. Attraverso una serie di indagini preliminari si intende fornire una nuova edizione di questi autori, a cui si accompagna un'edizione dei frammenti di Diodoro Siculo dei libri XXVIII-XXXVI.