<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Diana De Ronchi � News</title><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/</link><description /><language>en-US</language><copyright>� Copyright 2004-2026 - Universit� di Bologna</copyright><a10:link rel="self" type="application/rss+xml" href="https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/rss" /><item><guid isPermaLink="false">8b05bfd3</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/8b05bfd3</link><title>MASTER IN PSICHIATRIA FORENSE vedi versione italiana</title><description>&lt;p&gt;CFR VERSIONE ITALIANO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Criminologia, psicopatologia forense e prevenzione psicosociale - 6233&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 11 Jun 2025 17:30:59 +0200</pubDate><a10:updated>2026-03-06T03:58:44+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">3b2fc9cd</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/3b2fc9cd</link><title>Scuola di Specializzazione in Psichiatria - Unibo</title><description>Presto uscirà il Bando di ammissione per i medici alle scuole di specializzazione in Psichiatria per l’a.a. 2026/27.. presentate la domanda e.. iniziate a studiare!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi aspettiamo a Bologna!</description><pubDate>Wed, 11 Jun 2025 17:29:13 +0200</pubDate><a10:updated>2026-03-06T04:01:00+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">8a7e25e1</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/8a7e25e1</link><title>In ricordo di Anna Sviridenko</title><description>In ricordo di Anna Sviridenko
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Maria non invecchiò mai,
&lt;br/&gt;rimase col tempo della croce
&lt;br/&gt;nei suoi lunghi capelli
&lt;br/&gt;che le coprivano il volto.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;(Alda Merini)</description><pubDate>Wed, 12 Jun 2024 19:00:59 +0200</pubDate><a10:updated>2024-06-12T19:00:59+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">35504e4d</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/35504e4d</link><title>Violence against women and girls: health consequences</title><description>Lunedì 4 Dicembre 2023
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;ore: 14:00
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Aula Magna Anatomia Umana (Via Irnerio, 48 - Bologna)
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Ingresso libero previa iscrizione
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Violence against women and girls is regularly making headlines in Italy, gaining prominence with the murder of Giulia Cecchettin. In this lesson (in english) Diana De Ronchi will talk about prevention of violence against women and girls and the well documented health consequences, including severe depression, suicidality, injuries, and pregnancy complications. We need you to confirm your attendance because places are limited.
&lt;br/&gt;Participants must book by mail writing to: virginia.alfei2@unibo.it</description><pubDate>Thu, 23 Nov 2023 06:07:26 +0100</pubDate><a10:updated>2023-11-26T15:47:22+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">ad537237</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/ad537237</link><title>#losapevamotutte</title><description>#losapevamotutte
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;A tutte le donne, Alda Merini
&lt;br/&gt;In ricordo di Giulia, che il tuo sacrificio possa aiutare le Donne a tutelare la propria vita 🌷
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
&lt;br/&gt;sei un granello di colpa
&lt;br/&gt;anche agli occhi di Dio
&lt;br/&gt;malgrado le tue sante guerre
&lt;br/&gt;per l’emancipazione.
&lt;br/&gt;Spaccarono la tua bellezza
&lt;br/&gt;e rimane uno scheletro d’amore
&lt;br/&gt;che però grida ancora vendetta
&lt;br/&gt;e soltanto tu riesci
&lt;br/&gt;ancora a piangere,
&lt;br/&gt;poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
&lt;br/&gt;poi ti volti e non sai ancora dire
&lt;br/&gt;e taci meravigliata
&lt;br/&gt;e allora diventi grande come la terra
&lt;br/&gt;e innalzi il tuo canto d’amore.</description><pubDate>Sat, 18 Nov 2023 13:57:43 +0100</pubDate><a10:updated>2023-11-18T13:57:43+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">f57fb2bd</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/f57fb2bd</link><title>Per ricordare sempre...</title><description>https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_15/suo-nome-era-sara-l-identita-restituita-una-bambine-vittime-mengele-7e4ae5f2-d3c4-11ec-aac4-d5704cf08b36.shtml
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;"Il suo nome era Sara». L’identità restituita a una delle bambine vittime di Mengele
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;di Walter Veltroni
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Chi conosce Bullenhuser Damm? Chi sa cosa sia? È il nome di una strada nel quartiere di Rothenburgsort ad Amburgo. In quella via c’è una scuola dell’infanzia. Siamo ora ad Auschwitz Birkenau, novembre del 1944. Nella baracca dei bambini si apre una porta. Quelle creature, colpevoli di essere ebree, smettono di parlare. La baracca dei bambini è come le altre: tavolacci di legno sui quali i bimbi dormono assiepati, acqua gelata, intorno tanta morte. L’unica differenza è data dai grotteschi disegni sul muro fatti dai segregatori che riproducono, con colori pastello, una classe di scuola elementare, per ricordare, producendo ancora più dolore, come era la vita «prima».
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Sono decine i bambini, hanno età da quattro anni in su, poco in su. L’adulto sulla porta forse ha una divisa nazista, forse un camice bianco, forse tutti e due. Rivolge, più probabilmente urla, a quelle anime solitarie questa subdola, velenosa domanda: «Chi vuole rivedere la sua mamma?». Si alzano tante manine, ovviamente. Solo un diavolo cattivo può pensare una cosa così. Due bambine italiane, Tatiana e Andra Bucci, quattro e sei anni, sono state avvertite dalla responsabile della baracca che sarebbe avvenuto quello che sta accadendo. E che non dovevano credere a quella domanda, non dovevano alzare la mano. Loro lo hanno detto anche al loro cugino Sergio De Simone che aveva sette anni. Lui però non ha creduto a quel consiglio dato da bambine più piccole di lui. E quando il signore ha detto che chi voleva tornare dalla propria madre doveva mettersi in fila davanti a lui, Sergio si è staccato dalle cugine ed è andato. Voleva la sua mamma, tanto.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Quell’assassino li ha presi, erano in venti, e li ha fatti salire su un treno, l’unico che da Auschwitz sia uscito con delle persone vive a bordo. Tatiana e Andra ancora ricordano il saluto di Sergio, mentre andava via. Venti creature. Li aveva «ordinati» — d’altra parte per i nazisti ogni deportato era solo un «pezzo» e figurarsi i bambini — un altro criminale, il dottor Kurt Hessmeyer che svolgeva ricerche sulla tubercolosi e aveva bisogno di cavie umane.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Erano dieci ragazzi e dieci ragazze, avevano tra i cinque e i dodici anni, erano due francesi, due olandesi, uno slovacco, quattordici polacchi e il nostro piccolo Sergio. Li tengono nel campo di Neuengamme. Iniettano loro di tutto, in quelle ascelle bambine. Hanno febbri altissime, reazione terribili. Siamo arrivati all’aprile del 1945, gli alleati stanno avvicinandosi ad Amburgo. Allora prendono quei poveri bambini e li portano a scuola, la loro ultima scuola. Li uccidono iniettando in loro morfina. Chi sopravvive viene impiccato. Come ha raccontato un testimone, li appesero al muro «come quadri».
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Dei venti bambini si è riusciti a risalire all’identità precisa di sedici. Una delle quattro vittime non identificate compariva nei registri storici con il nome di Surcis Goldinger. Di lei si sapeva solo che era arrivata ad Auschwitz il 3 agosto del 1944 con un trasporto che proveniva
&lt;br/&gt;da Ostrowiec, cittadina polacca. Di quella creatura si conosceva anche il numero che le avevano impresso sul piccolo braccio: A-16918. Nel database di ricerca delle vittime, al museo Yad Vashem, i deportati di Ostrowiec sono migliaia, ma non compare alcun Goldinger. Anche il nome proprio, Surcis, suona alquanto improbabile. È per questo che una signora italiana, esistono anime speciali, si è messa alla ricerca dell’identità di questa bambina. Racconta Alberta Bezzan: «Mi sono chiesta: qual è il cognome più affine foneticamente a Goldinger, che sia presente e che io stessa abbia trovato tra i deportati da Ostrowiec? La risposta è Goldfinger. E il nome proprio Surcis, seguendo il medesimo ragionamento, potrebbe essere stato Sura, un vezzeggiativo per dire Sara?
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Una bambina che si chiamava Sara Goldfinger è presente su Yad Vashem, e per lei ha inviato una scheda uno zio. Questa testimonianza risale ormai a quasi sessant’anni fa, purtroppo lo zio non ne specificava l’età. Durante un soggiorno in Polonia, nell’estate 2019, mi sono recata a Ostrowiec, all’ufficio dello stato civile. Qualche settimana dopo il rientro in Italia ho ricevuto una lettera da Marek, l’impiegato comunale polacco di Ostrowiec. Mi ha scritto che purtroppo, a norma di legge, non mi poteva rivelare nulla riguardo Sara Goldfinger, nata a Ostrowiec nel 1934. Ovvero: senza dirmi niente, in realtà mi aveva svelato l’informazione più importante, l’anno di nascita».
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;LEGGI ANCHE
&lt;br/&gt;Shoa, il giorno della memoria
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Liliana Segre torna al Binario 21
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;E così Alberta Bezzan, in costante rapporto con il Cdec — il Centro di documentazione ebraica — con Liliana Picciotto, storica della Shoah, e con la professoressa Maria Pia Bernicchia, due donne che hanno a cuore la orrenda storia dimenticata di Bullenhuser Damm, ha ricostruito l’albero genealogico della famiglia Goldfinger: «Sara Goldfinger figlia di Izak e Hadassa Minczberg aveva una sorella di nome Chava forse deportata insieme a lei o più probabilmente insieme ai genitori. Sappiamo che Izak e Hadassa furono deportati e uccisi a Treblinka nell’agosto del 1942. Sara rimase quasi certamente con uno degli zii scampati per essere catturata a fine luglio 1944 e poi deportata insieme allo zio Moses».
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Storie ordinarie di famiglie ebree, in quel tempo livido e spaventoso, quando Hitler decise di sterminare un’identità e un popolo. La ricerca però non era completa. Si rivolgono a me, che di questa storia mi sono tante volte occupato, metto in comunicazione la signora Bezzan con l’ambasciatore in Polonia, Aldo Amati, persona di grande competenza e grande qualità umana. Grazie al suo intervento il Municipio di Ostrowiec rilascia il certificato di nascita di Sara. È nata nella cittadina, il 20 settembre 1933. Aveva undici anni quando Mengele la prese. Aveva undici anni quando le iniettarono ogni veleno. Aveva undici anni quando fu «appesa come un quadro». Undici anni, era una delle più grandi.
&lt;br/&gt;
&lt;br/&gt;Quel cognome, Goldfinger, diventerà noto, molti anni dopo, per una storia cinematografica di spie. Per tutti gli esseri umani da ora deve diventare l’identità di quella bambina, che era uno dei piccoli militi ignoti di quella follia che è stata la Shoah. Di quella follia stupida che è la guerra. Bullenhuser Damm è dimenticata. Come lo è stata per decenni quella creatura senza nome. Ora possiamo chiamarla col suo giusto nome, Sara Goldfinger, e immaginarla.
&lt;br/&gt;È poco.
&lt;br/&gt;O forse è uno tsunami, in questo tempo di scellerata perdita di memoria.</description><pubDate>Thu, 26 Jan 2023 21:30:20 +0100</pubDate><a10:updated>2023-01-26T21:30:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">27571088</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/27571088</link><title>Prof. Paolo Scudellari:   LETTURE DI PSICOPATOLOGIA</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prof. Paolo Scudellari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LETTURE DI PSICOPATOLOGIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si leggeranno e commenteranno i testi classici della Psichiatria, Tutti sono invitati &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il martedì, ogni due settimane, alle ore 11,45&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
presso AULA GENTILI, ISTITUTO DI PSICHIATRIA, VIALE Carlo Pepoli 5&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;prenotazione posto inviando email a:nbsp;chiara.ripa4@unibo.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;
Frequenza libera, per Tutti e Tutti gli Studenti sono benvenuti!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;</description><pubDate>Sat, 19 Feb 2022 08:41:34 +0100</pubDate><a10:updated>2022-02-19T08:41:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">9157bee8</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/9157bee8</link><title>Corso elettivo &amp;quot;VIOLENZA SULLE DONNE: VALUTAZIONE DEL TRAUMA PSICHICO E DEGLI ASPETTI MEDICO-LEGALI C.I.</title><description>&lt;p&gt;Il Corso elettivo "VIOLENZA SULLE DONNE: VALUTAZIONE DEL TRAUMA PSICHICO E DEGLI ASPETTI MEDICO-LEGALI C.I. prosegue sotto la guida delle Professoresse Atti, Pelotti, Ferrari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potrete trovare nello loro pagine UNIBO tutte le informazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a tutte le Studentesse e Studenti che hanno seguito negli anni il Corso Elettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 18 Feb 2022 07:22:56 +0100</pubDate><a10:updated>2022-02-18T07:22:56+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">28e8d547</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/28e8d547</link><title>Angela Romanin ci ha lasciato</title><description>&lt;p&gt;Un abbraccio ad Angela, che vegli sul nostro lavoro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 12.8px;"&gt;https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/02/05/news/e_morta_angela_romanin_anima_della_casa_delle_donne_di_bologna-286094583/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 05 Feb 2021 21:30:43 +0100</pubDate><a10:updated>2021-03-22T14:37:18+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">c1bdf430</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/c1bdf430</link><title>Responsabilit&amp;#224;</title><description>&lt;br /&gt;
Direzione UNITA' OPERATIVA COMPLESSA Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e Consulenze "P. Ottonello", presso Ospedale Maggiore di Bologna &lt;br /&gt;
Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura è un reparto ospedaliero a direzione universitaria, ubicato presso l’Ospedale Maggiore, edificio “C” in via Dell’Ospedale 2,  che ha la funzione di trattare i disturbi mentali in fase acuta. Il ricovero avviene di norma su base volontaria ma possono essere accolti i pazienti in trattamento sanitario obbligatorio quando sussistano le condizioni legali per l’emissione dell’ordinanza di ricovero. E’ attivo un modulo di consulenza per la gestione delle richieste di consulenza provenienti dal Pronto Soccorso e dai reparti dell’Ospedale Maggiore. L’assistenza, presso l’U.O. S.P.D.C. e per le consulenze all’ Ospedale Maggiore, è continuativa è garantita nell’arco delle 24 ore. Tutti i ricoveri avvengono in condizioni di urgenza e non sono previste modalità di programmazione e prenotazione per l’accesso. Per gli Studenti vi è anche la possibilità di frequentare gli ambulatori per la cura dell'Anoressia in pazienti dai 18 anni in poi. &lt;br /&gt;
L'accoglienza degli Studenti FREQUENTANTI (vi assisterà nel percorso il Prof. Paolo Scudellari) e dei TESISTI è curata con grande attenzione. Potete scrivere per maggiori informazioni alla Prof. Diana De Ronchi (email      diana.deronchi@unibo.it), direttore del reparto. In questi ultimi anni abbiamo avuto moltissime richieste, pertanto esiste una waiting list. Un vostro brevissimo CV allegato alla domanda sarà quindi gradito.nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><pubDate>Thu, 18 Jun 2015 13:46:14 +0200</pubDate><a10:updated>2016-05-24T18:00:32+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">c20e6ac8</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/diana.deronchi/news/c20e6ac8</link><title>Tesi in Psichiatria di tipo sperimentale</title><description>Vi egrave; la disponibilitagrave; per tesi in Psichiatria di tipo sperimentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrivetemi, inviando un breve curriculum, con le motivazioni per la scelta della tesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
email &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
diana.deronchi@unibo.it &lt;br /&gt;</description><pubDate>Tue, 01 Apr 2014 15:21:25 +0200</pubDate><a10:updated>2014-04-01T15:21:25+02:00</a10:updated></item></channel></rss>