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Corrado Venturini

Professore associato confermato

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Settore scientifico disciplinare: GEO/03 GEOLOGIA STRUTTURALE

Curriculum vitae

 

E' friulano (annata 1955), originario dell'alta Carnia; dal 1983 vive a Bologna con la moglie Lilia e la figlia Verena.

Nel periodo 1982-1983 è entrato come  geologo alla Direzione delle Foreste della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. 

Nel 1983 è diventato ricercatore all'Università di Bologna.

E' stato professore associato per 5 anni all'Università di Pisa (1992-1997), titolare del corso di Sedimentologia.

Dal 1994 è professore all'Università di Bologna; attualmente è titolare dell'insegnamento Geologia (corso di laurea in Scienze Naturali) e insegna Rilevamento geologico (corso di laurea in Scienze Geologiche). 

Per 8 anni (2000-2007) ha insegnato Didattica di Scienze della Terra presso la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario (SSIS), sede di Bologna. 

Nell 2012-13 ha ricevuto l'incarico di insegnamento "Fondamenti e didattica delle Scienze della Terra" nell'ambito dei corsi di Tirocinio Formativo Attivo - TFA  (a.a. 2011/12), classe A060 - Scuola secondaria superiore.

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E' un geologo di terreno e le sue ricerche sono principalmente rivolte allo studio delle Alpi e Prealpi Carniche, dell'alta pianura friulana e, secondariamente, della Catena Cantabrica e dell'Appennino centro-settentrionale. Utilizza il rilevamento di dettaglio del territorio e la cartografia originale prodotta (oltre 1500 kmq rilevati alle scale 25.000, 10.000 e 5.000) come imprescindibile e prioritario strumento di indagine sul quale innestare le analisi sedimentologico-stratigrafiche, tettono-cinematiche e, in questi ultimi anni, paleo-idrografiche e morfologiche.

Seguendo un percorso d'indagine multidisciplinare di vasto respiro e lunga attuazione, finalizzato alla conoscenza dell'evoluzione geologica s.l. del territorio alpino nord-orientale, lo scrivente con i propri temi di ricerca si è spostato negli anni dall'analisi stratigrafico-deformativa del nucleo paleozoico antico, a quella delle coperture tardo-paleozoiche, e infine a quella della successione permo-triassica. In parallelo ha sviluppato l'analisi tettono-cinematica dell'orogene ercinico (Carbonifero), dei movimenti transtensivi e transpressivi tardo-ercinici (Permo-Carbonifero), di quelli distensivi tardo-paleozoici (Permiano), dei successivi  movimenti sin-sedimentari (Triassico medio) e delle complesse deformazioni alpine (tettonica e cinematica, fase neoalpina e  neotettonica).

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In seguito, acquisite le necessarie conoscenze sulla distribuzione delle litologie, sullo sviluppo spazio-temporale delle fasi e degli effetti deformativi, ha dato avvio agli studi sui paleodrenaggi mio-pliocenici, condizionati dalla tettonica, ed è quindi passato all'analisi morfodinamica (rapporti tra erosioni e deposizioni) delle aree intramontane e dell'alta pianura nell'intervallo Pleistocene Sup.-Olocene, utilizzando le conoscenze sul substrato e sulla sua evoluzione.

Più in particolare analizza la dinamica degli antichi ambienti sedimentari attraverso indagini stratigrafico-sedimentologiche di terreno, concentrandosi sui settori che sono stati interessati da attività tettonica sin-sedimentaria; questo al fine di cercare di ricostruire lo schema dei rapporti stratigrafici alla luce delle interazioni tra le variabili tettoniche, eustatico-climatiche e sedimentarie.

Attraverso le indagini di terreno prende in esame le deformazioni passate e presenti che i volumi crostali hanno subìto nel tempo (orogenesi ercinica ed alpina) perfezionando il quadro tettonico, individuandone gli stili deformativi, ricostruendo l'evoluzione cinematica, valutando i rapporti tra le strutture tettoniche sin-sedimentarie, tettoniche e neotettoniche ereditate del territorio e rapportandole alla sismicità attuale attraverso l'analisi dei meccanismi focali.

Si interessa di modellamento fluviale e glaciale e analizza i relativi depositi ed accumuli cercando di ricostruire lo sviluppo areale delle singole espansioni glaciali relative all'ultimo intervallo glaciale e al tardo-glaciale.

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All'evoluzione stratigrafico-sedimentologica, tettonica sin-sedimentaria e tettonica del settore friulano, iniziata mezzo miliardo di anni fa e caratterizzata da due orogenesi (ercinica ed alpina), nonché alla recente evoluzione geomorfologica dei suoi territori montani e dell'alta pianura,  ha dedicato oltre un centinaio di pubblicazioni e carte geologiche, una quindicina di volumi, tra scientifici e divulgativi, l'organizzazione di convegni nazionali ed internazionali.

Parallelamente si dedica alla divulgazione delle Scienze della Terra con mostre, conferenze, testi ed escursioni. E' stato coordinatore scientifico e rilevatore del Foglio 031 Ampezzo, nell'ambito della cartografia geologica dell'Italia alla scala 1:50.000 (Progetto CARG). E' coordinatore di un progetto didattico nazionale (Edu-Geo) centrato sull'uso del territorio come laboratorio naturale e rivolto agli ultimi anni delle Scuole superiori e al triennio di base dell'Università.

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Oltre a Famiglia e Geologia, ama anche grafica e fotografia e produce prosa e poesia. Ha pubblicato (bontà dell'editore) il volume di testi e disegni  'Poco prima di sognare'. Vari suoi racconti surreali, spesso a sfondo geologico, hanno avuto diffusione a stampa.