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Carlo Antonio Guarnieri Calbo Crotta

Professore Alma Mater

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Professore a contratto a titolo gratuito

Vicepresidenza della Scuola di Scienze politiche - Bologna

Settore scientifico disciplinare: SPS/04 SCIENZA POLITICA

Temi di ricerca

Il principale argomento di ricerca è l'analisi comparata dei caratteri strutturali e funzionali dei sistemi giudiziari, con particolare attenzione a quelli operanti nei regimi democratici. Da questo tema generale è derivata un'analisi delle garanzie di indipendenza del giudice, dei loro caratteri e della loro evoluzione. Analogo esame è stato condotto per il pubblico ministero, con particolare attenzione al principio di obbligatorietà dell'azione penale e alle condizioni che ne influenzano la sua concreta applicabilità.

Più di recente, l'interesse si è concentrato sul fenomeno della cosiddetta giudiziarizzazione della politica, ovvero l'espansione del potere  giudiziario, con specifica attenzione ai modi con cui questa tendenza si è manifestata in Italia e in Europa, oltre che sulla crescente rilevanza di forme di giustizia sovranazionale e transnazionale e sulle loro implicazioni per l'evoluzione dei sistemi giudiziari nazionali.

Progetti di ricerca in corso

 

-          Le relazioni fra sistema giudiziario e sistema politico in Italia e nei paesi europei;

-          The Dilemmas of Judicial Power, diretto dal Centre for the Study of Law and Society dell'Università della California, Berkeley;

-         The Implementation of Human Rights Rulings in Europe and Latin America, in collaborazione con 6 università latinoamericane e con le università del Winsconsin a Madison e del Texas a Austin;

-          Insieme a Daniela Piana coordina l'Erasmus LLP Menu for Justice. Toward a European Curriculum Studiorum on Judicial Studies.




L'espansione del potere giudiziario nelle democrazie contemporanee è un fenomeno universalmente riconosciuto, pur non presentando gli stessi tratti in tutti i regimi democratici: accanto a sistemi politici in cui la magistratura svolge un ruolo particolarmente accentuato, vi sono casi dove la partecipazione dei giudici al processo di formazione e attuazione delle politiche pubbliche risulta più contenuto. In particolare, in Europa continentale è emersa una divisione fra i sistemi giudiziari dell'area germano-scandinava e quelli latini. Nei primi i rapporti fra magistratura e politica appaiono ancora governati dalla tradizionale divisione del lavoro fra istituzioni politico-rappresentative e giudiziarie, dove alle prime spetta l'elaborazione di norme generali e alle seconde la loro applicazione e dove l'eventuale introduzione di forme di controllo giudiziario di costituzionalità non ha mutato granché il quadro tradizionale. Diversa è la situazione dei paesi dell'Europa latina. Qui non solo le garanzie di indipendenza della magistratura sono state fortemente irrobustite ma l'introduzione di forme di controllo giudiziario di costituzionalità ha contribuito a modificare profondamente la definizione di ruolo prevalente all'interno della magistratura, che oggi tende a sottolineare l'autonomia del giudice rispetto alle istituzioni politico-rappresentative. Obiettivo della ricerca è quello di approfondire l'analisi delle trasformazioni in atto in quest'area, prendendo in esame soprattutto le magistrature di Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Belgio. In particolare, si intende ricostruire le definizioni di ruolo prevalenti e di valutarne il livello di attivismo. I primi risultati di questo lavoro confluiscono nel progetto "Dilemmas of Judicial Power", organizzato dall'Università della California, Berkeley e sostenuto dall'accordo di collaborazione fra quella università e Bologna. In seguito, si continuerà a monitorare da vicino sia l'evoluzione delle garanzie di indipendenza nei vari paesi europei sia le elaborazioni delle istituzioni internazionali e sopranazionali  - es. Nazioni Unite, Consiglio d'Europa… - al riguardo.

Un ulteriore settore di ricerca attualmente in via di sviluppo riguarda la costruzione dello "Spazio giudiziario europeo". Si tratta di un processo in atto da tempo e che ha assunto vari aspetti: dal ruolo svolto dalle corti sopranazionali, come la Corte di Giustizia dell'Unione Europea e la Corte Europea dei Diritti Umani, all'emergere di strutture di coordinamento come Eurojust. Sta poi attualmente avendo inizio un progetto di ricerca voto a valutare le condizioni che facilitano l'attuazione delle decisioni della Corte Europea dei Diritti Umani. Si tratta di un progetto che si inserisce in un progetto più ampio, sull'attuazione delle decisioni della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani, cui fanno parte sei università latinoamericane – l'Instituto Tecnológico Autónomo de México ITAM, la Escola de Direito de Sao Paulo, Fundacao Getulio Vargas, Brasil, l'Universidad de los Andes", Colombia, l'Universidad de Buenos Aires, Argentina, l'Universidad Católica del Perú, Lima e l'Universidad Diego Portales di Santiago del Cile – come pure le Università di Wisconsin‑Madison e di Texas a Austin. Il contributo dell'Università di Bologna alla ricerca è quello di individuare gli elementi che in Europa favoriscono o meno l'attuazione delle decisioni della CEDU e di comparare tale situazione con quella dell'America Latina.