Foto del docente

Antonio Gottarelli

Ricercatore confermato

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Settore scientifico disciplinare: L-ANT/10 METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA

Curriculum vitae

Architetto-archeologo, tra il 1986 ed il 2000 ha svolto attività professionale e di ricerca nel campo dell'innovazione delle tecniche di rilievo, documentazione, elaborazione ed edizione dell'informazione archeologica ed è specialista di informatica applicata all'archeologia.

Tra il 1983 e il 1995 ha condotto ricerche sulla demografia e sui collegamenti stradali di età romana nelle valli del bolognese, giungendo ad ipotesi ricostruttive sui principali collegamenti stradali transappenninici tra la VII e la VIII Regio.

Collaboratore dal 1979 dell'Istituto di Archeologia dell'Università di Bologna, inizia nel 1985 la sperimentazione di sistemi di rilevamento videometrico dello scavo archeologico presso gli scavi del complesso etrusco-celtico di Monte Bibele, sull'Appennino bolognese,

Presentati i risultati ottenuti al convegno “Informatica e Archeologia Classica”, tenutosi a Lecce nel 1986, intraprende nel decennio successivo un lungo iter di sperimentazione su svariati siti italiani ed esteri, promuovendo le soluzioni di telerilevamento da stativo e mosaicatura digitale presso numerosi centri di ricerca.

Attraverso la sperimentazione di soluzioni integrate per la gestione del dato multimediale, fin dal 1989 adotta soluzioni applicative basate su sistemi ipertestuali, HyperCard, SuperCard e Director, divenendone programmatore. Nello stesso anno presenta presso la summer school in archeologia della Certosa di Pontignano di Siena, dedicata a “Le scienze in Archeologia”, un primo sistema informativo ipertestuale relativo all'archiviazione delle impronte digitali e dattilari della ceramica a vernice nera di Monte Bibele. Inizia da qui una lunga e proficua collaborazione con il Dipartimento di “Archeologia e Storia delle Arti” dell'Università di Siena concorrendo alla costruzione del sistema informativo e dei laboratori informatici.

Professore a contratto dell'insegnamento di “Informatica applicata all'Archeologia” presso l'Università di Siena, a partire dal 1992 si costituisce in Te.m.p.l.a., studio professionale per la realizzazione di sistemi informativi e prodotti multimediali, dando inizio ad una lunga collaborazione con svariati Musei, Soprintendenze e Università italiane, e promuovendo numerose realizzazioni di sistemi informativi multimediali, progetti museografici e video in computer grafica. Tra questi, nel 1994, realizza una delle prime applicazioni italiane di “virtual archaeology”, con la ricostruzione della tomba egizia del generale Horemheb, parte integrante del rinnovato allestimento museografico della sezione egizia del Museo Civico Archeologico di Bologna.

Chiamato a dirigere la summer school della Certosa di Pontignano sul tema “Sistemi informativi e reti geografiche in archeologia: GIS-INTERNET”, nello stesso 1995 è professore a contratto presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, istituendo l'insegnamento di “Tecniche della Documentazione, Classificazione ed Edizione”.

Dal 2000 ricercatore del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, nel 2002 fonda il Centro di Ricerca dipartimentale Te.m.p.l.a - “Tecnologie Multimediali per l'Archeologia”, e istituisce l'insegnamento di “Metodi Informatici della Ricerca Archeologica”, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali.

Al Centro Te.m.p.l.a. saranno da assegnarsi numerosi progetti e realizzazioni ad alto contenuto di innovazione tra cui: il primo sistema multimediale tridimensionale basato su schermo statico dinamico, presso il Castello di Beseno (Trento); la realizzazione del primo Museo Multimediale Polifunzionale presso il parco naturalistico di Onferno, nel Comune di Gemmano (Rimini); il progetto e la realizzazione dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Babele e del nuovo allestimento del Museo Civico Archeologico di Monterenzio.

Nel 2006 istituisce l'insegnamento di "Metodi Informatici della Ricerca Archeologica" presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna.

Dal 2000 conduce ricerche sul rito augurale di fondazione in ambito etrusco-italico e sulla connessione archeoastronomica della città fondata. Dal 2010 al 2013 è stato titolare dell'insegnamento di "Archeologia del Rito" presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna.

Tra il 2007 ed il 2009 è stato membro della Commissione Paritetica per la realizzazione del Sistema Informativo Nazionale delle Città e dei loro Territori (SIT) insediatasi presso il Ministero per i Beni Culturali. Nel 2012 è membro della commissione permanente istituita presso il Ministero.

Dal 2010 è direttore del Museo Civico Archeologico di Monterenzio e nel 2011 è stato vicedirettore del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna.

Tra il 2012 e il 2015 ha curato il progetto e la direzione dei lavori per la realizzazione dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Babele e del nuovo allestimento del Museo Civico Archeologico di Monterenzio. Dal 2015 è direttore dell’Area d’interesse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.

Nel 2013 ha fondato la collana di studi monografici di "Archeologia del Rito" e tra il 2013 ed il 2018 ha pubblicato i tre volumi della collana che raccolgono gli studi che hanno portato alla decifrazione funzionale del Fegato etrusco di Piacenza.

Nel 2017 ha fondato Arc.a, il Parco Archeologico in Rete dell'Appennino bolognese

Dal 2019 è Progettista e Direttore dei Lavori del Parco Archeologico Open Air della città di Spina – Progetto Europeo VALUE – ENVIRONMENTAL AND CULTURAL HERITAGE.

Ultimi avvisi

Al momento non sono presenti avvisi.