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Anna Rita Tinti

Ricercatrice confermata

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: IUS/07 DIRITTO DEL LAVORO

Temi di ricerca

1. L'eguaglianza nel diritto del lavoro. Gli sviluppi recenti del diritto del lavoro, spec. in Italia e nell'Unione europea, mantengono un ancoraggio forte con il principio di eguaglianza? Il punto di vista prescelto è l'analisi del sistema delle fonti della disciplina.

2. Contrattazione collettiva, occupazione, stabilità. Il ruolo della contrattazione collettiva nel controllo dei flussi occupazionali: ricorso ai lavori flessibili, percorsi di stabilizzazione, eccedenze di personale e misure alternative, uso degli ammortizzatori sociali.

3. Lavoro sicurezza diritto. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, fra problemi nuovi (nuovi fattori di rischio, tutela del lavoro frammentato e discontinuo) e crisi degli strumenti regolativi. Analisi della nuova normativa introdotta con il d. lgs. n. 81/2008 (e modif. successive).

4. Conciliazione fra lavoro e vita personale. Analisi dell'esperienza applicativa dell'art. 9 legge 53/2000. Le prospettive di riforma degli strumenti di conciliazione nel quadro complessivo delle trasformazioni del diritto del lavoro.

5. Trasferimenti d'impresa nel diritto italiano e dell'Unione europea: diritti individuali e dimensione collettiva alla prova nel caso Fiat.

6. Il ruolo dei servizi ispettivi nel controllo della legalità del lavoro, in particolare: le procedure di convalida delle dimissioni di lavoratori e lavoratrici.



1. L'eguaglianza può essere ritenuta la cifra fondamentale del diritto del lavoro, in Italia e negli ordinamenti occidentali: ne contrassegna - non necessariamente in modo esplicito - le origini ottocentesche; si pone come fondamento proclamato dei principi lavoristici affermati nelle principali costituzioni del novecento e perseguiti dalle legislazioni positive; costituisce in generale la base del riconoscimento dei diritti di libertà e organizzazione collettiva dei lavoratori e dell'esistenza stessa della contrattazione collettiva come fonte di regolazione. La dottrina giuridica d'altra parte - e quella italiana in particolare - ha valorizzato, con riferimento soprattutto agli sviluppi del diritto del lavoro post-costituzionale, il richiamo all'eguaglianza come principio fondativo. La ricerca muove da un interrogativo: gli sviluppi recenti del diritto del lavoro (in Italia e nella dimensione comunitaria) mantengono un ancoraggio "forte" con il principio di eguaglianza? Un punto di osservazione privilegiato  della ricerca è la contrattazione collettiva, in quanto fonte per sua natura ambivalente: luogo, da un lato, di eguaglianze circoscritte, di legittimazione di differenze, di costruzione di "equità" provvisorie; espressione, dall'altro lato, di un'esigenza di riequilibrio riconosciuta e sostenuta dal legislatore per una lunga stagione. L'obiettivo finale è la costruzione di un percorso attraverso il diritto del lavoro e il gioco delle sue fonti per verificare di "quale" e di "quanta" eguaglianza sia (ancora) portatore: oppure, detto altrimenti, per tentare di individuare quali siano le condizioni che mantengono il diritto del lavoro ancorato al perseguimento dell'eguaglianza. La ricerca si sviluppa attraverso tre fasi: A) Analisi approfondita della dottrina giuridica (non solo giuslavoristica) in tema di eguaglianza e di equità. B) Ricostruzione dei principali percorsi giurisprudenziali in tema di eguaglianza e di equità nei rapporti di lavoro. C) Analisi del ruolo svolto (per il profilo che qui interessa) dalle diverse fonti del diritto del lavoro (legge, contratto individuale, contrattazione collettiva, fino alle più recenti manifestazioni, nel diritto interno, comunitario e internazionale, delle diverse forme di soft law); ricostruzione critica dell'evoluzione de rapporto legge-contrattazione collettiva e della nozione di "legislazione di sostegno".

2. Il ruolo della contrattazione collettiva nel controllo dei flussi occupazionali può essere analizzato sotto diversi profili: a) le condizioni di ricorso ai contrattuale dei rapporti di lavoro flessibile e la loro gestione contrattuale; b) le possibilità di definizione collettiva di percorsi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro; c) le possibilità di intervento sindacale nei processi di riduzione di personale, di individuazione di misure alternative di conservazione dei posti di lavoro e, in generale, nella gestione degli ammortizzatori sociali. Questa linea di ricerca si propone di analizzare il ruolo del sindacato e della contrattazione collettiva in un difficile passaggio della legislazione in materia di mercato del lavoro, di cui si studieranno le trasformazioni e gli sviluppi in itinere.

3. Il sistema normativo di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori presenta aree di difficile applicazione (riconoscimento di nuovi fattori di rischio, tutela del lavoro frammentato e discontinuo), nonché l'esigenza di ridiscutere l'assetto delle fonti di regolazione (hard law/soft law, legge/contrattazione, buone pratiche e responsabilità sociale delle imprese). L'analisi muove dalle origini storiche del sistema di tutela, per giungere alle più recenti riforme legislative in materia .

4. La conciliazione fra lavoro e vita personale e le misure di sostegno alle azioni positive ex art. 9 l. 53/2000: la ricerca parte da un aspetto del tema della "flessibilità scelta", tra diritti dei lavoratori e poteri datoriali, valutando  l'esperienza applicativa della norma nella contrattazione collettiva e nella prospettiva della responsabilità sociale. La ricerca si allarga successivamente all'analisi complessiva degli strumenti di conciliazione e alla loro prospettiva di riforma, nel quadro delle trasformazioni recenti del diritto del lavoro a livello nazionale e dell'Unione europea.

5. Il caso Fiat ha fatto esplodere le contraddizioni e messo in luce le debolezze del diritto sindacale italiano, e su questo aspetto si è soprattutto appuntata l'attenzione della dottrina. Tale vicenda è diventata anche il banco di prova della tenuta di un insieme di tutele - individuali e collettive - che trovano il loro fondamento nel diritto del lavoro dell'Unione europea, quelle in materia di trasferimento d'impresa e di diritti di informazione e consultazione dei lavoratori.

6. Il ruolo dei servizi ispettivi nel controllo della legalità del lavoro, con particolare riferimento alle procedure di convalida delle dimissioni: nei due distinti regimi previsti dalla disciplina attuale dopo la l. 92/2012, quello per i lavoratori/genitori e quello generale. La ricerca intende esplorare le prassi seguite dalle Direzioni territoriali del lavoro e verificare il ruolo e le funzioni dell'istituto della convalida, rispetto alla prevenzione/repressione delle discriminazioni, all'individuazione dei casi delle cd "dimissioni in bianco", ma anche rispetto alla promozione della conciliazione fra lavoro e tempi di cura.