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Anna Laura Trombetti

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Professoressa a contratto a titolo gratuito

Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni culturali - Bologna

Settore scientifico disciplinare: M-STO/01 STORIA MEDIEVALE

Temi di ricerca

Parole chiave: istituzioni comunali Bentivoglio Federico II di Svevia regno Normanno-Svevo libri iurium comunali Territorio falconeria Bologna Diplomazia Comune statuti comunali

1) Cultura giuridica comunale (statuti e libri iurium)

2) Gestione del territorio tra Bologna e Firenze e assetti politici, giurisdizionali ed economici in età comunale

3) Falconeria e regalità

4) Istituzioni comunali e signorili nell'Italia del nord

5) senso della morte e assistenza al morente tra Medioevo e Rinascimento

5) Il De arte venandi cum avibus di Federico II: fonti e influenze

6) Istituzioni del Regnum Siciliae e le influenze del Liber Augustalis sulla normativa comunale

7) Sicilia arabo-normanna

8) Storia dell'università



1) La cultura giuridica del comune di Bologna dal punto di vista delle istituzioni e della normativa dal Duecento al Quattrocento, per lo più inedita: gli statuti ducenteschi editi; quelli del 1335 [editi dalla sottoscritta], 1352, 1357, 1389, 1454, solo parzialmente editi. La regestazione e indicizzazione dei 4 più antichi libri iurium del comune di Bologna ha aperto ampi orizzonti intorno al tema della documentazione comunale bolognese. Particolare interesse si rivela dall'intersezione tra istituzioni comunali e cultura giuridica e universitaria bolognese, in quanto i più noti maestri dello Studio furono chiamati dal comune a redigere gli statuti cittadini, ed esemplifica i processi politici che dal comune portarono all'instaurazione della signoria.

2) La mentalità e la vita quotidiana a Bologna attraverso l'analisi approfondita di singoli casi di lignaggi o famiglie, per meglio connotare l'élite dirigente cittadina tra Duecento e Quattrocento (strategie politiche, mentalità, stili di vita), avvalendosi in particolare dei Libri di famiglia, scritture private, contenenti memorie personali, sovente scritture patrimoniali e non di rado ricordi di accadimenti pubblici. Oggetto principale dell'attenzione del redattore - di solito il capofamiglia - è il corpo familiare: dal suo costituirsi al suo evolversi sino al suo estinguersi. Le registrazioni dei memoriali testimoniano avvenimenti anagrafico-patrimoniali privati, ma anche eventi storico-politici che riguardano la società in cui il gruppo familiare opera.

3) La gestione del territorio attraverso gli aspetti principali della politica territoriale bolognese e fiorentina dal XII al XV secolo, per seguire le tappe di formazione di un territorio omogeneo quale risultato di dinamiche territoriali di natura politica, giurisdizionale, economica e demografica attraverso le testimonianze scritte generate dal potere centrale cittadino (libri iurium, statuti comunali, deliberazioni dei consigli), per fornire un quadro documentario della politica comunale in tre direzioni: i rapporti con i contesti politici finitimi; la politica istituzionale e giurisdizionale del comune nei confronti del territorio (fiscalità, leva militare, e manifestazioni del proprio dominio effettivo in genere); le dinamiche del popolamento pianificate dalla dominante (politica offensiva e difensiva, gestione della rete delle fortificazioni, riassetto ed eliminazione di castelli, incentivazione di piazze di mercato).

4) La diplomazia tra Medioevo e Rinascimento in area padana analizzando la realtà politica degli stati rinascimentali minori in area padana, con particolare riferimento agli scambi diplomatici e ai rapporti politici e dinastici tra le realtà dell'Emilia orientale e della Romagna. Punto di partenza della ricerca è "Bologna bentivolesca", attraverso la diplomazia cittadina, il coinvolgimento in essa dei membri delle famiglie oligarchiche, i rapporti intessuti dai Bentivoglio e da altri eminenti cittadini con dinastie e famiglie delle realtà statali prossime (in particolare con gli Este, i Gonzaga e le signorie romagnole), nonché i rapporti politici intessuti dagli stati maggiori con la città di Bologna e con i membri della sua famiglia dominante. Obiettivo principale è quello di delineare una panoramica dei rapporti intessuti in una realtà politica definibile come 'minore', eppure strettamente connessa agli altri stati italiani. Sarà così possibile chiarire aspetti ancora solo parzialmente affrontati dalla storiografia: i mezzi effettivi attraverso cui si rese possibile la dominazione bentivolesca in città; il grado di partecipazione al potere delle famiglie oligarchiche; la creazione, anche attraverso l'attività diplomatica, di un ceto politico, preludio alla vera e propria chiusura in patriziato; la partecipazione di Bologna allo spazio politico italiano, che in quella epoca si andava delineando.

5) Il trattato De arte venandi cum avibus di Federico II di Svevia analizzato attraverso le sue fonti orientali e occidentali e nelle influenze sulla trattatistica posteriore, anche in riferimento al tema "Falconeria e regalità tra Oriente sasanide e Occidente normanno-svevo".

6) Le istituzioni del Retgnum Siciliae e l'influsso della legislazione melfitana su quella statutaria comunale del centro e nord Italia.