- Docente: Claudia Borghetti
- Crediti formativi: 6
- SSD: GLOT-01/B
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Didattica dell'italiano L2, plurilinguismo, interculturalità (cod. 6243)
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dal 10/11/2026 al 17/12/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse conoscono i fondamenti teorici e le coordinate epistemologiche dell’educazione linguistica interculturale, con particolare attenzione al rapporto tra lingua, cultura e identità e al dibattito internazionale su nozioni quali quelle di ‘competenza interculturale’ e ‘cittadinanza interculturale’. Comprendono e sanno valutare criticamente le principali prospettive teoriche che – con differenze anche notevoli l’una dall’altra – sottolineano come insegnare una nuova lingua implichi valorizzare il repertorio plurilingue di ciascun apprendente e promuovere forme di apprendimento interculturale. Sanno inoltre analizzare e interpretare i processi di insegnamento in contesti plurilingui e multiculturali, nonché studiare soluzioni educative (interazionali e didattiche) che riconoscano e incoraggino tutti i repertori linguistici e culturali individuali.
Contenuti
Il corso approfondisce i principali riferimenti teorici e metodologici dell’educazione linguistica interculturale, collocandoli nel quadro delle discipline che studiano i rapporti tra lingua, cultura, comunicazione e società. Dopo un inquadramento delle prospettive che hanno contribuito allo sviluppo del settore e una riflessione critica sulle nozioni di ‘cultura’, ‘identità’, ‘alterità’ e ‘categorizzazione sociale’, saranno esaminati i modelli di competenza interculturale elaborati in ambito internazionale e il loro impatto sulla ricerca e sulla pratica educativa. Una parte del corso sarà dedicata alle politiche promosse dal Consiglio d’Europa, con particolare riferimento al Quadro di riferimento delle competenze per una cultura della democrazia (2021) e al ruolo dell’educazione linguistica nello sviluppo di valori democratici. Nella seconda parte saranno affrontati i principi metodologici che orientano la progettazione di percorsi di apprendimento orientati allo sviluppo della competenza interculturale, prendendo in esame strategie didattiche, attività per la classe di lingua e criteri per l’analisi critica dei materiali didattici. Lungo tutto il percorso sarà riservata particolare attenzione al collegamento tra riflessione teorica e pratica educativa, attraverso la discussione di esempi, modelli di intervento e strumenti utili per progettare contesti di insegnamento sensibili alla pluralità linguistica e culturale.
Testi/Bibliografia
Per un inquadramento (inter)disciplinare
- Borghetti, C. (2016). Educazione linguistica interculturale: Origini, modelli, sviluppi recenti. Roma/Bologna: Caissa Italia. [Parti I e III] [96 pp.].
- Aime, M. (2004). Eccessi di culture. Torino: Einaudi [133 pp.].
- McConachy, T. (2018). Developing intercultural perspectives on language use: Exploring pragmatics and culture in foreign language learning. Clevedon: Multilingual Matters. [Capitoli 1, 2, 3 e 6] [96 pp.].
Le politiche educative
- Consiglio d’Europa (2021). Quadro di riferimento delle competenze per una cultura della democrazia. Volume 1: contesto, concetti e modello. Strasburgo: Consiglio d’Europa. [Capitoli 2, 5, 6 e “Glossario dei termini chiave” [33 pp.]
I principi metodologici
- Barrett, M., Byram, M., Lázár, I., Mompoint-Gaillard, P., Philippou, S. (2013). Developing intercultural competence through education. Strasbourg: Council of Europe Publishing. [33 pp.]
- Byram, M., Golubeva, G., Hui, H. & Wagner, M. (2017). Introduction. In Byram, M., Golubeva, G., Hui, H. & Wagner, M. (a cura di), From principles to practice in education for intercultural citizenship. Bristol: Multilingual Matters, pp. xvii-xxxiii. [23 pp.]
- Corbett, J. (2010). Intercultural Language Activities. Cambridge: Cambridge University Press. [Capitoli 2 e 13] [29 pp.]
- Borghetti, C. (2018). Otto criteri per analizzare la dimensione (inter)culturale dei manuali di lingua: il caso dell’italiano L2/LS. In Tabaku Sörman, E., Torresan, P., & Pauletto, F. (a cura di), Paese che vai, manuale che trovi. Firenze: Cesati, 81-100. [19 pp.].
N.B. Lo studio delle diapositive proiettate a lezione è parte integrante del programma d’esame.
Letture di approfondimento consigliate (facoltative)
- Consiglio d’Europa (2002 [2001]). Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione. Firenze: La Nuova Italia. La versione in lingua inglese è disponibile QUI.
- Consiglio d’Europa (2020). Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione – Volume complementare. Strasburgo: Consiglio d’Europa. Disponibile QUI.
- GISCEL (1975). Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica. Disponibile QUI.
- Ministero dell’Istruzione (2022). Orientamenti interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunni e alunne provenienti da contesti migratori. Disponibile QUI.
Metodi didattici
Lezioni frontali e attività laboratoriali (visione guidata di brevi video, analisi di incidenti critici e materiali didattici, relazioni in classe su piccoli lavori di ricerca autonoma).
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
L’esame consiste in un colloquio orale volto a valutare le conoscenze e le competenze maturate in relazione ai fondamenti teorici, ai modelli di riferimento e ai principi metodologici dell’educazione linguistica interculturale, nonché alla capacità di analizzarne criticamente le implicazioni per l’insegnamento delle lingue.
Criteri di valutazione:
- completezza e grado di approfondimento delle conoscenze acquisite;
- chiarezza espositiva;
- capacità di sintesi e di argomentazione;
- appropriatezza terminologica;
- grado di autonomia nell’analisi critica dei modelli teorici, delle politiche educative e delle proposte metodologiche relative all’educazione linguistica interculturale.
Strumenti a supporto della didattica
Nel corso di ogni lezione vengono proiettate alcune diapositive; gli studenti potranno scaricarle con cadenza settimanale da Virtuale. Le attività di tipo laboratoriale prevedono l’impiego di supporti aggiuntivi, tra cui materiali stampati (griglie di analisi, questionari, ecc.) e siti web.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti
Si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile e con la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.
Eventuali richieste di adattamento devono essere formulate entro 15 giorni dalla data dell’esame, inviando una mail alla docente e inserendo in cc l’indirizzo mail disabilita@unibo.it (in caso di condizioni di disabilità) o dsa@unibo.it (per studenti e studentesse con DSA).
Nota sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale (IA)
Gli strumenti di IA possono coadiuvare lo studio individuale offrendo approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda invece la verifica dell’apprendimento, l’uso dell’IA è vietato; ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Claudia Borghetti
SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.