C9069 - LINGUA PORTOGHESE E BRASILIANA I (LM)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Roberto Mulinacci
  • Crediti formativi: 9
  • SSD: FLMR-01/D
  • Lingua di insegnamento: Portoghese

Conoscenze e abilità da conseguire

Gli studenti e le studentesse conoscono in modo approfondito aspetti linguistici e metalinguistici della lingua portoghese nelle sue due varietà di riferimento, l’europea e la brasiliana, qui contemplate tanto in una prospettiva sincronica quanto diacronica, nonché con particolare riguardo alle applicazioni sociolinguistiche e glottodidattiche del loro apprendimento. Attraverso esercitazioni pratiche, inoltre, lecompetenze comunicative in tutte le abilità, attive e passive, si consolidano ulteriormente al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.

Contenuti

Il corso "Lingua Portoghese e Brasiliana" è articolato in due tipi di attività formative, la cui frequenza è vivamente consigliata:

1. le lezioni frontali (60 ore) svolte dal titolare dell'insegnamento
2. le esercitazioni linguistiche (36 ore) tenute dalla lettrice madrelingua

1.CORSO DI LINGUISTICA:

Ispirato al Museu da Língua Portuguesa di São Paulo, “il più importante museo del mondo dedicato a una lingua” (la definizione è di Giuseppe Antonelli), di cui ricorrono nel 2026 i venti anni dalla sua inaugurazione, questo corso - dal titolo “Por um novo Museu da Língua Portuguesa” - prende le mosse da una riflessione preliminare sui vari processi di musealizzazione di patrimoni immateriali come le lingue per riflettere non solo sulla logica che ha presieduto alla costruzione di quell’archivio linguistico brasiliano e sulle sue sempre più inevitabilmente tecnologiche modalità di fruizione, ma anche e soprattutto su che cosa significhi oggi trasformare un bene culturale non tangibile come le parole in oggetto museale, a partire proprio dall’esperienza congenere del portoghese. Un’esperienza che, al di là dei criteri inerenti alla concreta realizzazione di un museo, fisico o virtuale - un aspetto, questo, che ovviamente trascende in gran parte le ambizioni del corso che qui si presenta -, implica, in primo luogo, un interrogativo riguardante la selezione, in origine, dei musealia reali e digitali lì esposti, ovvero su quali debbano essere (o possano aspirare ad essere) i manufatti linguistici, testi e documenti, passibili di figurare come “citazioni” all’interno di quella ideale narrazione museografica a cui diamo il nome di “lingua portoghese”. Traguardata da questa prospettiva, dunque, l’apparente linearità teleologica del percorso espositivo museale diventa, in realtà, un’occasione per ripensare il concetto di “storia linguistica” - assai più controverso di quel che appaia (Vàrvaro docet) -, principalmente nel caso di una lingua pluricentrica come il portoghese, la cui multiforme pluralità di voci, purtroppo, stenta tuttora ad avere cittadinanza in “mostre” o “esposizioni” (che siano classici manuali di storia della lingua o allestimenti museografici veri e propri) sempre a forte dominante nazionalistica e incentrate, a dispetto della denominazione omnicomprensiva, quasi invariabilmente su singole varietà diatopiche. Ma se la “musealità”, oltre a non costituire, come è ovvio (cf. Desvallés e Mairesse, 2016), la realtà, non riesce nemmeno a documentarla, allora, insistendo sulla metafora del museo, occorre tentare di ricostruire, sala dopo sala, la storia del viaggio millenario e intercontinentale del portoghese da prospettive diverse da quelle, purtroppo tutte parziali, da cui è stato finora raccontato, ovvero meno celebrative e appunto più consapevolmente problematizzanti. Che è esattamente quello che questo corso, con la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse di cui si darà conto nelle “modalità di verifica”, si propone di fare, dialogando altresì, e non solo per ovvia contiguità scientifico-disciplinare, con quello del prof. Roberto Vecchi, intitolato significativamente “Museu Brasil”.

2. ESERCITAZIONI LINGUISTICHE:

Il modulo di Esercitazioni di Lingua Portoghese e Brasiliana (LM), attraverso un lavoro di approfondimento sulle strutture linguistiche e sulle loro funzioni comunicative, mira al perfezionamento della competenza morfosintattica, lessicale e comunicativa di studenti e studentesse già in possesso di solide conoscenze solide di lingua portoghese . Seguendo il Quadro di Riferimento Europeo per l’apprendimento delle lingue (QCER) e il Referencial Camões PLE, infatti, esso ha l’obiettivo di sviluppare un uso consapevole e più preciso della lingua in contesti comunicativi autentici, promuovendo al contempo la competenza interazionale tra studenti.

Lo studio grammaticale (es. nominalizzazione, perifrasi verbali con sfumature aspettuali, subordinazione complessa, connettivi logici) sarà orientato allo sviluppo della competenza linguistica propria del livello C1/C2, attraverso la pratica dei meccanismi di organizzazione del discorso e il riconoscimento delle strategie utilizzate nei generi testuali e nelle diverse situazioni comunicative. In una prospettiva pratica, particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’argomentazione in forme più complesse, al riconoscimento e all’impiego delle strutture tipiche dei registri informali, formali e accademici, alle differenze tra lingua parlata e scritta.

Benché il modulo adotti come riferimento principale il portoghese europeo, non mancheranno, ove possibile, attività di riflessione contrastiva tra la varietà europea e quella brasiliana, finalizzata al riconoscimento delle principali differenze morfosintattiche, lessicali e pragmatiche, con l’obiettivo di sviluppare una maggiore consapevolezza della pluralità degli usi del portoghese contemporaneo.

Testi/Bibliografia

La preparazione dell'esame prevede la lettura e l'analisi di alcune parti dei seguenti testi, che saranno forniti direttamente dal docente all'inizio delle lezioni:

CORSO DI LINGUISTICA:

Fonti Primarie

BASSO Renato – GONÇALVES Rodrigo Tadeu (2014). História Concisa da Língua Portuguesa. Petrópolis: Editora Vozes.

CARDEIRA, Esperança (2006). O Essencial sobre a História do Português. Lisboa: Editorial Caminho.

CASTRO, Ivo (1991). Curso de História da Língua Portuguesa. Lisboa: Universidade Aberta.

CASTRO, Ivo (2006). Introdução à História do Português (segunda edição revista e muito ampliada). Lisboa: Colibri

DA SILVA Jaime Ferreira – OSÓRIO, Paulo (2008). Introdução à História da Língua Portuguesa. Dos factores externos à dinâmica do sistema linguístico. Lisboa: Edições Cosmos.

FARACO, Carlos Alberto (2016). História sociopolítica da Língua Portuguesa. São Paulo: Parábola.

FARACO, Carlos Alberto (2019). História do Português. São Paulo: Editora Contexto.

NETO, Serafim da Silva (1988). História da Língua Portuguesa. 5^ed. Rio de Janeiro: Presença-INL.

SPINA, Segismondo (2008). História da Língua Portuguesa. Rio de Janeiro: Ateliê Editora.

TEYSSIER, Paul (1982). História da Língua Portuguesa. Lisboa: Livraria Sá da Costa Editora.

VENÂNCIO, Fernando (2020). Assim nasceu uma língua. Sobre as origens do português. Lisboa: Guerra e Paz.

Fonti secondarie

BONAS, Marília (2023), Choices and challenges in (re)constructing the Museum of Portuguese Language. In: G. Antonelli – G. Micheletti – A. Poli (a cura di), Verso il Museo multimediale della lingua italiana. Riflessioni, esperienze, linguaggi. Bologna: Il Mulino, pp. 81-84;

JESUS, Priscila Maria de (2014), Uma reflexão sobre o processo de musealização: o patrimônio imaterial nos espaços museais. In: Cadernos de Sociomuseologia, 48, pp. 95-110;

MATTOS E SILVA, Rosa Virgínia (2004). Idéias para a história do português brasileiro. In: Ensaios para uma sócio-história do português brasileiro. São Paulo: Parábola;

MULINACCI Roberto (2020), Prolegômenos para uma história linguística da lusofonia (des)unida. In Vieira – Bagno (orgs.), História das línguas, histórias da linguística. Homenagem a Carlos Alberto Faraco. São Paulo: Parábola, pp. 205-227;

OLIVEIRA, Marilza de (2023). Content and Assembly of Estação da Luz Museum of Portuguese Language. In: G. Antonelli – G. Micheletti – A. Poli (a cura di), Verso il Museo multimediale della lingua italiana. Riflessioni, esperienze, linguaggi. Bologna: Il Mulino, pp. 85-96;

VÀRVARO, Alberto (1972). Storia della lingua: passato e prospettive di una categoria controversa. In: Romance Philology, 26, pp. 16-51.

ESERCITAZIONI LINGUISTICHE:

Hermínia Malcata, Hoje em dia, Lisboa, Lidel, 2016.

https://m.lidel.pt/pt/catalogo/portugues-europeu-lingua-estrangeira/exercicios/hoje-em-dia/

Metodi didattici

Il corso di linguistica consiste di lezioni frontali, con letture e approfondimenti individuali da parte degli studenti.

Il corso di Esercitazioni Linguistiche, invece, consiste di lezioni pratiche di lingua portoghese che richiedono la partecipazione attiva degli studenti.


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento si articolerà in due momenti distinti: nel primo, da collocarsi orientativamente nelle due ultime settimane di lezione, lo studente/la studentessa, a riprova delle concrete potenzialità applicative del corso, dovrà presentare in aula un proprio progetto museografico sulla storia della lingua portoghese, che sarà oggetto di discussione e di confronto non solo con il docente ma con tutti i colleghi/le colleghe di corso; il secondo momento, invece, consisterà in una prova orale vera e propria, volta ad accertare, oltre all’acquisizione da parte dello studente/della studentessa di specifiche competenze sugli argomenti di storia linguistica assunti a tema del corso, anche una sua più generale capacità di rielaborazione critica delle varie questioni teoriche inerenti alla disciplina, dimostrando così di saper mettere proficuamente a frutto gli spunti argomentativi e gli strumenti analitici forniti a lezione.

Sarà, perciò, valutata con voti di eccellenza la capacità del candidato di illustrare diffusamente e in modo pertinente gli argomenti affrontati durante il corso, mettendoli tra loro in relazione o a confronto e dando prova, così, di saperli padroneggiare con consapevolezza teorica e adeguatezza terminologica. Una conoscenza mnemonica della materia, invece, unitamente a una capacità di analisi limitata e, soprattutto, articolata in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Infine, lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente.

Inoltre, trattandosi di una prova di lingua portoghese da sostenersi in portoghese, la valutazione finale non potrà ovviamente prescindere dal grado di competenza comunicativa maturata dallo studente, secondo i parametri previsti per questa specifica annualità. In particolare, uso fluente della lingua, padronanza espressiva, correttezza morfosintattica e adeguatezza lessicale saranno tenute in debito conto nella determinazione del voto finale complessivo, risultante per il 60% dal voto qui riportato (inerente, cioè, al programma delle lezioni frontali).

Esercitazioni linguistiche:

La verifica consiste in una prova scritta e una orale, i cui specifici contenuti grammaticali e culturali saranno indicati dalla lettrice madrelingua all'inizio del corso. Il superamento della prova scritta, con un voto di almeno 18/30, costituisce la pre-condizione per accedere alla prova orale. Il voto finale della parte d'esame relativa alle esercitazioni linguistiche, che incide per il 40% sul voto complessivo di questo insegnamento, sarà dato dalla media matematica tra il voto della prova scritta e quello della prova orale.

Tra la prova delle lezioni frontali di linguistica e le prove relative alle esercitazioni non ci sono vincoli di propedeuticità. Le prove relative ai due corsi possono dunque essere sostenute in sessioni diverse e nell'ordine che si preferisce.

Per la parte delle esercitazioni, invece, la propedeuticità è assolutamente vincolante, al punto che la prova orale potrà essere sostenuta soltanto dopo che si sia superata la prova scritta.

L’uso di strumenti di IA durante la prova scritta è vietato in qualunque forma, inclusi chatbot, generatori di testo, traduttori avanzati, sintetizzatori di contenuti e strumenti integrati nei dispositivi. Qualunque utilizzo di IA è considerato violazione del principio di onestà e correttezza previsto dalla Policy e può comportare l’annullamento della prova da parte del docente, che rimane responsabile dell’accertamento della validità dell’esame.

Infine, si rammenta che in ogni sessione d'esame sono previsti almeno due appelli per il modulo di linguistica, nonché uno per la parte scritta delle esercitazioni e due per la parte orale.

 

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni di PowerPoint, che, aggiornate dopo ogni singola lezione, saranno messe a disposizione degli studenti e delle studentesse sulla piattaforma Virtuale (https://virtuale.unibo.it/my/).

Comunicazione per studenti e studentesse con disabilità:

Studenti/studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) e con il/la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.

Eventuali richieste di adattamento devono essere formulate entro 15 giorni dalla data dell’esame, inviando una mail al/la docente e inserendo in Cc l'indirizzo mail disabilita@unibo.it (in caso di condizioni di disabilità) o dsa@unibo.it (per studenti e studentesse con DSA).

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Roberto Mulinacci