- Docente: Andrea Ceccherelli
- Crediti formativi: 9
- SSD: SLAV-01/A
- Lingua di insegnamento: Polacco
- Moduli: Andrea Ceccherelli (Modulo 1) Agnieszka Nadzieja Bakowska (Modulo 2)
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 1); Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente) (Modulo 2)
- Campus: Bologna
-
Corso:
Laurea Magistrale in
Didattica dell'italiano L2, plurilinguismo, interculturalità (cod. 6243)
Valido anche per Laurea Magistrale in Didattica dell'italiano L2, plurilinguismo, interculturalità (cod. 6243)
Laurea Magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali (cod. 6723)
Laurea Magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali (cod. 6723)
Laurea Magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali (cod. 6723)
Laurea Magistrale in Lingua e cultura italiane per stranieri (cod. 6726)
-
Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 09/02/2027 al 11/03/2027
-
Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 31/03/2027 al 06/05/2027
Conoscenze e abilità da conseguire
Gli studenti e le studentesse conosconoin modo approfondito aspetti linguistici e discorsivi della lingua polacca, anche nelle sue applicazioni all'analisi testuale, alla traduzione e alla didattica della lingua. Attraverso esercitazioni pratiche, le loro competenze comunicative in tutte le abilità, attive e passive, si collocano orientativamente al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, il che consente loro di interpretare efficacemente i codici sociolinguistici e culturali dei soggetti coinvolti in una relazione comunicativa.
Contenuti
Qui di seguito i contenuti dei corsi di Lingua polacca, Letteratura polacca 1 e Letteratura polacca 2.
Lingua polacca
Il corso si articola in due moduli:
Dalla traduttologia alla traduzione, tenuto dal prof. Andrea Ceccherelli;
Introduzione all’autotraduzione letteraria in ambito polacco, tenuto dalla dott.ssa Nadzieja Bąkowska.
Il primo modulo partirà da una presentazione panoramica della traduttologica polacca e dei suoi apporti allo studio della traduzione, per concentrarsi poi sull'analisi traduttiva di alcuni testi letterari e sulla pratica.
Il secondo modulo muoverà da un inquadramento teorico del fenomeno dell’autotraduzione e si concentrerà poi sulla pratica autotraduttiva, con una parte delle lezioni dedicata all’analisi testuale e traduttiva, nell’ambito linguistico-culturale polacco. In particolare si prenderà in esame l’opera bilingue di alcuni scrittori polacchi del Novecento (Miłosz, Gombrowicz, Jasieński, Barańczak, Kuncewiczowa).
Per gli studenti interessati a Letteratura polacca i temi sono i seguenti:
Letteratura polacca 1
Dante letto dagli scrittori polacchi
Il corso prende in esame gli scritti su Dante degli scrittori polacchi, dai vati romantici fino ai grandi del Novecento come Milosz e Gombrowicz. Le letture dantesche fornite dagli scrittori polacchi fornisconoo l'occasione per gettare luce sul loro pensiero e la loro poetica.
Letteratura polacca 2
I rapporti letterari italo-polacchi da Bona Sforza a Wisława Szymborska
La comparatistica è uno specchio che rivela i modi in cui ciascuna cultura vede l’altra. Il corso si soffermerà sui maggiori autori e fenomeni letterari di provenienza italiana quali appaiono riflessi o rifratti nella tradizione polacca, un’occasione per scoprire che cosa, della nostra cultura letteraria, è stato visto come importante – e perché, e come - dall’Altro, nella fattispecie il Polacco. Non sarà trascurato l’aspetto più latamente culturale, dal ruolo della principessa di Bari e regina di Polonia Bona Sforza nella diffusione del rinascimento in Polonia alla fratellanza che univa i due popoli in epoca risorgimentale. Ci si soffermerà inoltre sui più importanti fenomeni culturali di provenienza polacca affermatisi in Italia, tanto da diventare due -ismi: il quovadismo e lo szymborskismo.
Testi/Bibliografia
Lingua polacca LM
Bibliografia primo modulo
E. Balcerzan, E. Rajewska, Pisarze polscy o sztuce przekladu 1440-2005, Wydawnictwo Poznanskie, Poznan 2007 (brani trattati a lezione: Kochanowski, Górnicki, Irena Tuwim, Tulli, Jarniewicz)
S. Baranczak, Maly lecz maksymalistyczny manifest translatologiczny, in Idem, Ocalone w tlumaczeniu, Wydawnictwo a5, Krakow 2004 (disponibile online su “Teksty Drugie” 1990, 3)
A. Ceccherelli, O tym, jak Zamoyski stał się Bourdellem. O Witkacym „przetłumaczonym” przez Dacię Maraini. In: «Roczniki Humanistyczne», 60 (2012), z. 1, pp. 31-52 (in it. disponibile online in «Europa Orientalis» XXIX (2010), pp. 189-208).
A. Ceccherelli, Trascrivere il processo traduttivo (sull’esempio di una poesia di Adam Mickiewicz). In: “Europa Orientalis” 2021, pp. 79-106.
L. Costantino, Teoria della traduzione in Polonia, Sette Città Editore, Viterbo 2009 (introduzione e 5 saggi a scelta dello studente).
oppure
M. Heydel, P. de Bończa Bukowski, Wstęp, in Polska myśl przekładoznawcza. Antologia, pod red. M. Heydel i P. de Bończa Bukowskiego, Wydawnictwo Uniwersytetu Jagiellońskiego, Kraków 2013
Per tutti gli studenti la grammatica di riferimento è: B. Bartnicka, H. Satkiewicz, Gramatyka języka polskiego dla cudzoziemców, Wiedza Powszechna, Warszawa 1990 (consigliata come grammatica di riferimento per perfezionare la conoscenza acquisita nel triennio).
Bibliografia secondo modulo
Bąkowska, N. (2022): [https://cris.unibo.it/handle/11585/891826], in: Lezioni di Traduzione 1, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC), Università di Bologna, Bologna, pp. 41- 62.
Bąkowska, N. (2022): [https://cris.unibo.it/handle/11585/1050758], in: Lezioni di Traduzione 4 (Self-Translation as Self-Inclusion of Diversity / Autotraduzione come autoinclusione della diversità), Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne (LILEC), Università di Bologna, Bologna, 2025, pp. 159-180.
Balcerzan, E. (1968): Styl i poetyka twórczości dwujęzycznej Brunona Jasieńskiego. Z zagadnień poetyki przekładu, Wrocław: Zakład Narodowy im. Ossolińskich (solo le pagine relative all’autotraduzione di Palę Paryż).
Barańczak, S. (1990): Tablica z Macondo, Osiemnaście prób wytłumaczenia, po co i dlaczego się pisze, Wydawnictwo Aneks, London (parti indicate dalla docente).
Costantino L. (2020): Stanisław Barańczak autotraduttore: il caso della prosa saggistica, in: F. Regattin (a cura di), Autotraduzione. Pratiche, teorie, storie, Casa Editrice Emil di Odoya, Città di Castello, pp. 133-150.
Besemeres, M. (1995): Rewriting One's Self into English: Miłosz Translated by Miłosz, in: The Polish Review, 1995, 4, pp. 415-432.
Ceccherelli, A. (2013a): Introduzione, in: Ceccherelli, A., Imposti, G., Perotto, M. (a cura di), Autotraduzione e riscrittura, BUP, Bologna.
Ceccherelli, A. (2013b), Autotraduttori polacchi del Novecento: un saggio di ricognizione, in: Ceccherelli, A; Imposti, G.; Perotto, M. (a cura di), Autotraduzione e riscrittura, BUP, Bologna.
Ceccherelli, A. (2014a): C’è Ferdydurke e Ferdydurke. Peripezie autotraduttive gombrowicziane, in: Montini, Ch. (a cura di), La lingua spaesata. Multilinguismo oggi, BUP, Bologna, pp. 73–85.
Ceccherelli A. (2014b): Tekst dwujęzyczny i jego różnice: Świadectwo poezji alias The Witness of Poetry, in: Bilczewski T., Marinelli L., Woźniak M. (a cura di), Rodzinna Europa Czesława Miłosza, Wydawnictwo Uniwersytetu Jagiellońskiego, Kraków, pp. 139-150
Grutman, R. (2009): “Self-Translation”, in Baker, M., Saldanha, G. (a cura di), Routledge Encyclopedia of Translation Studies, 2nd edition, Routledge, London, pp. 257-260.
Kampert M. (2018): Przekład autorski: między literaturą narodową a „obywatelstwem światowym” (na przykładzie Marii Kuncewiczowej i Janusza Głowackiego), “Przekładaniec”, 37, pp. 48-63
Kraskowska E. (1993): Dwujęzyczni pisarze w Polsce, in: Słownik literatury polskiej XX wieku, Zakład Narodowy im. Ossolińskich, Wrocław etc., pp. 229-233.
Letteratura polacca 1 LM:
Lettura in lingua originale di W. Gombrowicz, Ferdydurke
Inoltre:
A. Ceccherelli (ed.), Dante and Polish Writers From Romanticism to the Present, London & New York, Routledge, in corso di stampa.
Michał Głowiński, Gombrowicz poprawia Dantego, in Idem, Gombrowicz i nadliteratura, Wydawnictwo Literackie, Kraków 2002, pp. 223-241.
W. Gombrowicz, “Fragment z dziennika.” Kultura, no. 12 (December) 1966, pp. 7-18 (in italiano: Su Dante, trad. di Riccardo Landau, SugarCo,Milano 1969).
L. Marinelli, Noster hic est Dantes. Su Dante e il dantismo in Polonia. Roma, Lithos Editore, 2022.
J. Mikołajewski, Tradurre Dante in polacco, Forum, Udine 2004.
Letteratura polacca 2 LM:
Le letture saranno indicate durante il corso. Un titolo generale di riferimento è:
Związki literackie polsko-włoskie, in Słownik literatury polskiej XX wieku, Zaklad Narodowy im. Ossolinskich, Wroclaw-Warszawa-Krakow 1993 (verrà fornito dal docente su Virtuale)
Metodi didattici
Lezioni frontali, esercitazioni
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
La prova di accertamento è scritta e orale per la lingua, solo orale per la letteratura.
Lingua polacca:
L'esame finale è volto a verificare l'effettiva acquisizione delle quattro abilità linguistiche (comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta, produzione orale) al livello richiesto dagli obiettivi formativi del corso, secondo i parametri fissati dal Consiglio d'Europa, nonché delle competenze metalinguistiche e traduttive veicolate nel corso delle lezioni.
La verifica finale dell'apprendimento si compone di due parti: una prova scritta della durata massima di 4 ore e una successiva prova orale. Il superamento della prova scritta costituisce prerequisito di accesso alla prova orale.
La prova scritta sarà volta a valutare le abilità scritte, passiva e attiva, dello studente, mentre la prova orale sarà finalizzata a verificarne la capacità di comprensione e produzione orale; entrambe le prove saranno strutturate sulla base degli argomenti trattati nel corso delle lezioni e delle opere indicate in bibliografia.
Il voto finale che verrà verbalizzato consisterà nella media dei voti dell'esame scritto e del colloquio orale.
Inoltre, durante lo svolgimento del corso allo studente verrà richiesto un contributo attivo sotto forma di relazione orale/scritta su uno specifico argomento e di traduzione di brani. Tale contributo non fa media d'esame ma costituisce un prerequisito per la valutazione. Gli studenti impossibilitati a frequentare dovranno concordare con il docente l'oggetto della relazione scritta e delle traduzioni. Relazione e traduzioni dovranno essere consegnate al docente con debito anticipo, e in ogni caso non più tardi di una settimana prima della prova scritta.
Letteratura polacca 1 e 2:
Per gli studenti di Letteratura Polacca LM 1 e 2 la prova, unicamente orale, consiste in un colloquio che ha lo scopo di valutare le competenze e le capacita' critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sara' invitato a confrontarsi con i testi in programma. Lo studente dovra' dimostrare una appropriata conoscenza della bibliografia indicata nel programma.
Il raggiungimento da parte dello studente di una visione ampia e sistematica dei temi affrontati a lezione e delle letture indicate in bibliografia, congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30).
La conoscenza per lo piu' mnemonica della materia, capacita' di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27).
Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacita' di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni fra la sufficienza e poco piu' (18-22).
Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti nel programma non potranno che essere valutati negativamente.
Durante il corso allo studente potranno essere richieste, inoltre, brevi relazioni scritte e orali, alle quali non sara' assegnato un voto, ma che contribuiranno comunque al giudizio finale sul lavoro dello studente.
Studenti e studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti:
si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) e con il/la docente per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.
Eventuali richieste di adattamento devono essere formulate entro 15 giorni dalla data dell’esame, inviando una mail al(la) docente e inserendo in Cc l'indirizzo mail disabilita@unibo.it [mailto:disabilita@unibo.it] (in caso di condizioni di disabilità) o dsa@unibo.it [mailto:dsa@unibo.it] (per studenti e studentesse con DSA).
Strumenti a supporto della didattica
Powerpoint, proiezione di film e video
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Andrea Ceccherelli
Consulta il sito web di Agnieszka Nadzieja Bakowska
SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.