C8879 - METODOLOGIE DIGITALI PER L'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA (1) (LM)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Cristiano Putzolu
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: ARCH-01/G
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Archeologia (cod. 6244)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce le più moderne tecniche digitali per indagare, documentare, analizzare siti e paesaggi archeologici nell’ambito dell’archeologia preventiva. Possiede la capacità critica per scegliere le tecniche e strumentazioni digitali più adeguate per le diverse fasi operative richieste dalle attività di archeologia preventiva e possiede le conoscenze di base per un loro utilizzo. È informato sui diversi ambienti in cui processare i contesti acquisiti per ottenere adeguate mappature digitali sulle quali ha imparato come elaborare analisi spaziali. Conosce il valore della organizzazione e gestione informatica dei dati archeologici, delle banche dati e della restituzione interpretata.

Contenuti

Il corso si propone di fornire le competenze digitali oggi indispensabili per chi intenda operare professionalmente nell’ambito dell’archeologia preventiva.

Partendo dall’illustrazione del quadro normativo di riferimento, saranno presentati gli ambiti operativi in cui gli strumenti digitali rappresentano un requisito imprescindibile e quelli in cui il loro impiego costituisce un significativo valore aggiunto nel profilo professionale di un giovane archeologo.

Attraverso la discussione critica di diversi casi di studio, il corso illustrerà gli ambienti operativi, le metodologie di acquisizione e le procedure di gestione e restituzione digitale della documentazione richieste nell’archeologia preventiva.

La prima parte sarà dedicata al quadro normativo e ai principali contesti operativi in cui l’archeologia professionale affianca la realizzazione di opere pubbliche e private, con particolare riferimento all’assistenza archeologica al movimento terra, allo scavo stratigrafico e alla ricognizione di superficie.

La seconda parte presenterà le principali piattaforme web-GIS impiegate per la gestione della documentazione archeologica, sia a scala nazionale (GNA) sia a livello locale (RAPTOR, SITAR, ArcheoDB).

L’ultima parte approfondirà le metodologie e gli strumenti più efficaci per l’acquisizione, l’analisi e la restituzione dei dati spaziali, soffermandosi sulle competenze destinate ad assumere un ruolo sempre più centrale nella pratica professionale:

  • rilievo strumentale;
  • fotogrammetria Structure from Motion (SfM);
  • gestione del dato spaziale in ambiente GIS;
  • disegno tecnico in ambiente CAD;
  • applicazioni dell'intelligenza artificiale.

Testi/Bibliografia

Ad ogni lezione verrà fornita una bibliografia specifica tratta dalla letteratura di più recente pubblicazione.

I seguenti titoli valgono come inquadramento generale delle tematiche del corso:

Prima parte - il quadro normativo:

Giannitrapani E. 2025, Normativa, protocolli e metodi dell'archeologia preventiva, Sicilia Archeologica; Roma Vol. 116: 163-184. DOI:10.48255/2283-3307.SICA.116.2025.10

Vanzetti A., Marino S. 2024, Resources, Opportunities and Limits of Data and Open Source Tools Used in Preventive Archaeology, Proceedings 96, 3. DOI:10.3390/proceedings2024096003

Seconda parte - i geoportali:

Acconcia V., Boi V., Falcone A., Di Cocco I., Serlorenzi M., Dati aperti in archeologia: una riflessione sullo stato dell’arte nell’ambito del Ministero della Cultura, Archeologia e Calcolatori, 35.2: 29-38. DOI:10.19282/ac.35.2.2024.04

Cantatore M.F.A., Di Cocco I., Moine C., Podini M., Sericola M. 2024, ArcheoDB, a new geodatabase of archaeological findings for conservation and research in the Emilia-Romagna region (Italy): the case of the Soprintendenza of Parma and Piacenza, GROMA. Documenting Archaeology 9: 122-140. DOI: 10.32028/Groma-Issue-9-2024-3238

Frassine M., De Francesco S., Zambetti A. 2021, RAPTOR reloaded. Un geodatabase gestionale per la tutela archeologica: nuovi aggiornamenti per un sistema aperto, Archeologia e Calcolatori, 32.1: 307-324. DOI:10.19282/ac.32.1.2021.17

Serlorenzi M. 2018, Accessibilità e diffusione del dato archeologico: l’esperienza del SITAR, in M. Arizza, V. Boi, A. Caravale, A. Palombini, A. Piergrossi (eds.), I dati archeologici. Accessibilità, proprietà, disseminazione (Roma - CNR, 23 maggio 2017), «Archeologia e Calcolatori», 29, pp. 31-40.

Serlorenzi M., D’andrea A., Rosa C., Rosati P., Sepio D. 2025, Preliminary results of the archaeological potential map in SITAR, Archeologia e Calcolatori, 35.2: 285-298. DOI:10.19282/ac.35.2.2024.31

Terza parte – strumenti e metodi di rilievo digitale:

Fiorini A. 2025, Scansioni dinamiche con il LiDAR di Apple: esperienze di rilievo archeologico (2021-2023), Archeologia e Calcolatori Supplemento 13: 249-266. DOI:10.19282/acs.13.2025.18

Morrison, W., Thomas, R. and Gosden, C. 2014 Laying Bare the Landscape: commercial archaeology and the potential of digital spatial data, Internet Archaeology 36. DOI:10.11141/ia.36.9

Opitz R., Limp W.F. 2015, Recent Developments in High-Density Survey and Measurement (HDSM) for Archaeology: Implications for Practice and Theory, Annual Review of Anthropology 44: 47–64. DOI:10.1146/annurev-anthro-102214-013845

Putzolu C., Baione C., Cocca E., Laurenza S. 2020, Rescue archaeology in the Sultanate of Oman: methods and solution strategies, in C. Coppini, F. Simi (eds.), Interactions and New Directions in Near Eastern Archaeology. Volume 3. Proceedings of the 5th “Broadening Horizons” Conference (Udine 5-8 June 2017), Trieste: 405-419.

Metodi didattici

La struttura del corso è organizzata con lezioni frontali basate tanto sui più recenti aggiornamenti introdotti nel campo dell’Archeologia preventiva (geoportali ministeriali per la gestione dei dati archeologici dal territorio nazionale) quanto sulle procedure di acquisizione e gestione del dato archeologico. Il fine è quello di coinvolgere il più possibile la consapevolezza degli studenti/sse, spingendoli a comprendere il valore degli strumenti digitali nella prassi quotidiana dell'Archeologia preventiva.

La lezione finale del corso sarà interamente dedicata ad un confronto seminariale in cui gli studenti/sse saranno chiamati presentare ognuno una Relazione archeologica prodromica alla VPIA basata su un opera fittizia e a discutere con il docente e il resto della classe sulle modalità di redazione di un simile documento e sulle problematiche incontrate.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La valutazione degli studenti/sse si baserà non solo sull'esame finale (competenze tecniche), ma anche sulla loro partecipazione attiva durante l'intero corso e sulla presentazione di un elaborato nel corso dell'ultima lezione (competenze trasversali).

L'esame finale sarà composto da:

- Elaborazione di una Relazione archeologica prodromica alla VPIA (lavoro individuale) basato su un opera fittizia in un territorio scelto dal singolo studente/ssa. La VPIA è una delle procedure cadine dell'archeologia preventiva e sarà ampiamente trattata durante il corso. Gli studenti/sse saranno valutati per la qualità dei contenuti, per la struttura del testo e per la cartografia.

- Esame orale per valutare la conoscenza dei contenuti del corso e della bibliografia concordata

Agli studenti/sse che non seguono il corso sarà richiesta la predisposizione di un documento simile su un area concordata con il docente, oltre all'esame orale su una bibliografia concordata con il docente.

La frequenza alle lezioni renderà più agevole il superamento dell'esame. È considerato frequentante lo studente/ssa che partecipa almeno al 75% delle lezioni.

Gli appelli d'esame saranno resi noti con il dovuto anticipo e saranno definiti con cadenza mensile da Ottobre a Luglio, per un totale di 10 appelli per anno accademico.

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni frontali avranno presentazioni in PowerPoint.

Durante il seminario conclusivo, basato sulle presentazioni degli elaborati prodotti dagli studenti/sse, il docente fungerà da moderatore in una discussione che si prefigge di coinvolgere tutti gli studenti.

Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Cristiano Putzolu