- Docente: Sofia Ventura
- Crediti formativi: 6
- SSD: GSPS-02/A
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
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Corso:
Laurea Magistrale in
Informazione, culture e organizzazione dei media (cod. 6245)
Valido anche per Laurea Magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media (cod. 6701)
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dal 01/02/2027 al 09/03/2027
Conoscenze e abilità da conseguire
L’insegnamento affronta il fenomeno della comunicazione politica nel contesto contemporaneo alla luce delle trasformazioni mediali e tecnologiche da un lato, e di quelle politiche dall’altro. Si concentra l’attenzione sulla comunicazione di governo e la sua evoluzione, nella dimensione interna e soprattutto in quella internazionale, estesa a regimi democratici e non democratici. Si pone attenzione al comportamento delle grandi potenze e alle situazioni di crisi e conflitto attraverso le categorie di hard, soft e sharp power e le più recenti concettualizzazioni sviluppatesi attorno al fenomeno della diplomazia pubblica, anche nella sua forma digitale, e della comunicazione strategica. Al termine del corso, chi supera l’esame: - ha acquisito le necessarie conoscenze per comprendere il ruolo della comunicazione nelle dinamiche politiche; - padroneggia gli strumenti concettuali necessari all’analisi dei fenomeni della comunicazione di governo e della public diplomacy; - possiede solide conoscenze delle principali dinamiche della politica internazionale contemporanea e del ruolo della comunicazione che governi e altre istituzioni pubbliche indirizzano alle opinioni pubbliche; - sa applicare le conoscenze acquisite alla riflessione teorica e alla rilevazione empirica del multiforme fenomeno della comunicazione politica, in particolare nella sua dimensione globale.
Contenuti
Il corso, suddiviso in dieci lezioni di tre ore ciascuna, offre un’introduzione allo studio della comunicazione politica globale, intesa come insieme di pratiche, strategie e conflitti comunicativi attraverso cui Stati, organizzazioni internazionali, leader politici e altri attori cercano di influenzare opinioni pubbliche, governi e arene multilaterali. Dopo due lezioni iniziali dedicate ai fondamenti della comunicazione politica interna e di governo, e della politica internazionale, il corso introduce i principali concetti relativi alla comunicazione globale degli attori governativi — tra cui public diplomacy, digital public diplomacy, soft power, sharp power, strategic communication e nation branding — e li mette alla prova attraverso alcuni casi rilevanti dello scenario contemporaneo: Stati Uniti, Cina, Russia, Ucraina, Israele, Palestina, Iran, Unione europea.
Il corso adotta consapevolmente un punto di osservazione europeo e democratico, coerente sia con il contesto in cui viene impartito sia con l’oggetto analizzato. Tale scelta non implica una adesione acritica alle strategie comunicative degli attori occidentali, che saranno anch’esse sottoposte a esame comparativo e discussione critica.
Argomenti:
- Comunicazione politica, media e leadership
- Politica internazionale
- Comunicazione politica globale degli attori governativi: public diplomacy, digital public diplomacy, reputational security
- USA: soft power, public diplomacy e disruption trumpiana
- Soft power, sharp power e autoritarismo: Cina e Iran
- Russia I: propaganda e guerra narrativa
- Russia II: sharp power e penetrazione delle società straniere
- Ucraina: public diplomacy, leadership e reputational security in guerra
- Israele e Palestina: la lotta per la legittimità nel conflitto asimmetrico
- Unione europea: soggetto sovranazionale, valori e public diplomacy multilivello
Testi/Bibliografia
Testi ai quali il docente farà riferimento durante il corso, dei quali i frequentanti dovranno acquisire una conoscenza generale. Per i non frequentanti costituiscono la materia d’esame.
Parte dei testi saranno resi disponibili dal docente, i restanti saranno disponibili attraverso le risorse bibliotecarie di Unibo.
- Uno dei due seguenti testi, a scelta: a) Klinger, U., Kreiss, D., & Mutsvairo, B. (2023). Platforms, power, and politics: An introduction to political communication in the digital age. Cambridge, UK: Polity. Capp. 2, 4, 7 e 10; b) Bentivegna, S., Campus, D., Valeriani, A. (2024). La comunicazione politica contemporane, Bologna: Il Mulino. Capp. I, II, III, VII, VIII, IX.
- Chiaruzzi, M. (2022). Una trama del mondo. Le relazioni internazionali. Milano, Italia: Mondadori Università. Capitoli da definire.
- Bjola, C., & Manor, I. (2024). Introduction: Understanding digital diplomacy—the grammar rules and patterns of digital disruption. In C. Bjola & I. Manor (Eds.), The Oxford handbook of digital diplomacy (pp. 3–28). Oxford, UK: Oxford University Press. doi:10.1093/oxfordhb/9780192859198.013.1
- Cull, N. J. (2023). Reputational security: Refocusing public diplomacy for a dangerous world. Cambridge, UK: Polity. Capp. 1, 8 e conclusioni (Concetto, USA, Ucraina)
- Kimmage, M. (2025). The World Trump Wants: American Power in the New Age of Nationalism. Foreign Affairs, March/April 2025.
- Manfredi Sánchez, J. L. (2025). How disinformation ruins public diplomacy: Unfair competition. Abingdon, UK: Routledge. doi:10.4324/9781032650524. Capp. 1, 2, 4 e 5 (PD, disinformazione, Cina, Russia).
- Demir, V., & Richter, C. (Eds.). (2025). The public diplomacy of authoritarian regimes. Cham, Switzerland: Palgrave Macmillan. doi:10.1007/978-3-031-97705-3. Capp. 1, 10 e 17 (PD e regimi autoritari, Russia, Cina).
- Wastnidge, E. (2015). The modalities of Iranian soft power: From cultural diplomacy to soft war. Politics, 35(3–4), 364–377. doi:10.1111/1467-9256.12084
- Kargar, S. (2025). Iran’s Press TV in the foreign influence wilderness. Digital Forensic Research Lab (DFRLab), February 6, 2025. https://dfrlab.org/2025/02/06/press-tv-telegram-rumble/ [https://dfrlab.org/2025/02/06/press-tv-telegram-rumble/?utm_source=chatgpt.com]
- Ventura, S. (2025). War and its imagery: The visual narrative of the Ukrainian State’s Instagram account Ukraine.ua as a tool of digital public diplomacy. International Journal of Strategic Communication, 19(3). doi:10.1080/1553118X.2024.2395407
- Gilboa, E. (2006). Public diplomacy: The missing component in Israel’s foreign policy. Israel Affairs, 12(4), 715–747. doi:10.1080/13533310600890067
- Yarchi, M. (2025). Strategic narratives as an image war tool. Place Branding and Public Diplomacy. Advance online publication. doi:10.1057/s41254-025-00418-0
- Hassan, Z. (2026). Palestinian activism in the West after October 7: Opportunities and challenges. In O. H. Rahman & M. Rabbani (Eds.), Rupture and representation: The Palestinian national movement after October 7. Middle East Council on Global Affairs.
- Yarchi, M. (2025). Hamas’s hostage videos as a tool of strategic communication. Journalism and Media, 6(4), 180. doi:10.3390/journalmedia6040180
- Fanoulis, E., & Revelas, K. (2023). The conceptual dimensions of EU public diplomacy. Journal of Contemporary European Studies, 31(1), 50–62. doi:10.1080/14782804.2022.2043836
- Chaban, N., & Elgström, O. (2023). Russia’s war in Ukraine and transformation of EU public diplomacy: Challenges and opportunities. Journal of European Integration, 45(3), 521–537. doi:10.1080/07036337.2023.2190107
Lettura consigliata per l’inquadramento storico del conflitto israelo-palestinese:
Vercelli, C. (2025). Storia del conflitto israelo-palestinese. Nuova edizione. Roma-Bari, Italia: Laterza.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) e con il/la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.
Metodi didattici
Lezioni frontali e discussioni sui temi affrontati e sul materiale video proposto dal docente e analizzato in classe.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Prova scritta. Gli studenti frequentanti avranno a disposizione due ore per rispondere a quattro domande sui temi affrontati a lezione e approfonditi nei testi.
Gli studenti non frequentanti avranno parimenti due ore per rispondere a quattro domande sui contenuti dei testi.
AVVERTENZA: L’IA può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con
approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda la verifica
dell’apprendimento, durante l’esame in presenza l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce
violazione dell’integrità accademica.
Criteri di valutazione
Il raggiungimento di una conoscenza accurata e approfondita dei temi del corso, insieme a buone capacità di analisi e critica e al possesso di una padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (30-30L).
Una solida conoscenza dei temi, insieme a evidenti capacità di analisi e critica e al possesso di una padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti molto buoni (27-29).
Una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, una capacità di analisi non sempre ben articolata e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-26).
Debolezze nelle capacità di analisi e linguaggio approssimativo o inappropriato, seppure in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame, condurranno a voti sufficienti (18-22).
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Strumenti a supporto della didattica
Power Point, videoproiettore e altri strumenti audiovisuali.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Sofia Ventura