- Docente: Carla Cuomo
- Crediti formativi: 6
- SSD: PEMM-01/C
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Discipline della musica e del teatro (cod. 6737)
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dal 01/04/2027 al 11/05/2027
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo/la studente/ssa: - conosce la storia della Pedagogia e della Didattica della musica, anche in rapporto alla Storia della musica; - comprende gli apporti provenienti dalle discipline musicologiche e da varie discipline umanistiche (filosofiche, psico-pedagogiche, antropologiche, sociologiche) alla moderna concezione della Pedagogia e della Didattica della musica; - apprende alcune tecniche di trasposizione del sapere musicale sul piano dell’ascolto, della produzione musicale (esecuzione, improvvisazione, composizione) e della Storia della musica.
Contenuti
L’insegnamento mira a trasmettere un modello pedagogico e didattico musicale incentrato sulla formazione democratica e che, con questa finalità, educa a comprendere la musica nella storia e nella cultura. L'insegnamento altresì promuove lo sviluppo di competenze critiche e creative attraverso l'esercizio della composizione musicale.
Il corso si articola in due parti (8 + 7 ore). La prima, di carattere teorico e metodologico, spiega le strutture fondamentali della Pedagogia e della Didattica della musica, i loro contenuti epistemologici fondamentali nella prospettiva della formazione generale dell'essere umano e le ricadute su un'educazione musicale scolastica concepita in prospettiva storica e culturale. La seconda parte, pratica e operativa, si incentra sulla didattica dell’ascolto e sulla didattica della composizione musicale e dei processi creativi sonori, collegate tra loro in un rapporto di continuità. Si farà anche uso dell'IA tramite un approccio critico e riflessivo. In questa parte gli studenti apprenderanno altresì minime tecniche di programmazione scolastica di unità di apprendimento, per le quali il riferimento sono le Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell'Infanzia e del Primo ciclo 2025 e le Indicazioni nazionali per i Licei 2026 (cfr. sotto il NOTA BENE della Bibliografia).
Testi/Bibliografia
I riferimenti bibliografici vanno studiati nel preciso ordine qui indicato:
1. M. Baldacci, Saperi scolastici e formazione democratica, in "Musica Docta", vol. 3, 2013, pp. 7-12. On line:
https://musicadocta.unibo.it/article/view/4014/3465
2. L. Aversano, Sostenibilità del 'classico' nell'educazione musicale scolastica, in "Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della musica", vol. 14, 2024, pp. 7-12, on line:
https://musicadocta.unibo.it/article/view/20899
3. C. Cuomo Educazione all’ascolto versus inquinamento musicale, in Musica sostenibile. Politiche culturali, ambiente, comunità, qualità della formazione, a cura di Simone Caputo, Fulvia Caruso, Lorenzo Chiarofonte, Carla Cuomo, Giorgio Ruberti, Lucca, LIM, 2025, pp. 169-178.
4. C. Cuomo, Dall’ascolto all’esecuzione. Orientamenti per la Pedagogia e la Didattica della musica, Milano, FrancoAngeli, 2018.
5. C. Cuomo, Didattica della musica, in Enciclopedia della musica contemporanea, direttori scientifici E. Assante e S. Cappelletto, vol. D-J, Roma, Treccani, 2025, pp. 76-79.
6. C. Cuomo, Storia di un giovane romantico in cammino. I “Gesellenlieder” di Gustav Mahler, in “Musica e Poesia son due sorelle”. Percorsi di ascolto per la scuola, a cura di G. La Face e N. Badolato, Milano, FrancoAngeli, 2022, pp. 268-294.
7. B. Martini, C. Cuomo, M. De Luca, Trasposizione didattica del sapere musicale: aspetti di contenuto e di metodo, in La musica tra conoscere e fare, Atti del convegno (Bologna, 16-17 maggio 2008), Milano, Angeli, 2011, pp. 123-156.
8. C. Cuomo, Formazione musicale storica e culturale e didattica della composizione musicale e dei processi creativi sonori: un’ipotesi metodologica, in Arti, linguaggi e panorami educativi. Il sostegno dell’educazione musicale al raggiungimento delle competenze chiave, a cura di M. Morandi e A. Rosa, Pisa, ETS, 2025, pp. 123-135.
NOTA BENE - È parte integrante del corso lo studio delle Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell'Infanzia e del Primo ciclo 2025 (a) e le Indicazioni nazionali per i Licei 2026 (b):
(a) https://www.mim.gov.it/documents/20182/8952594/Indicazioni+nazionali+2025.pdf;
(b) https://www.mim.gov.it/-/pubblicato-il-testo-delle-nuove-indicazioni-nazionali-per-i-licei- .
Le Indicazioni nazionali verranno approfondite durante le lezioni e ad esse si rinvia per il punto 2 dell’esame.
Per chi volesse approfondire la parte psico-pedagogica e didattica generale, soprattutto ai fini della tesi, si suggeriscono:
- Cesare Cornoldi, Chiara Meneghetti, Angelica Moè, Claudia Zamperlin, Processi cognitivi, motivazione e apprendimento, Bologna, Il Mulino, 2018;
- Patrizia Scelleri e Felice Carugati, Introduzione alla Psicologia dell'educazione, Bologna, Il Mulino, 2020.
Metodi didattici
Il corso si svolge, nella sua totalità, tramite lezioni che alterneranno la modalità trasmissiva frontale con quella laboratoriale fondata su un apprendistato cognitivo e metacognitivo. Questa seconda modalità implica il coinvolgimento attivo dello studente nella propria esperienza di apprendimento in aula attraverso strategie induttivo-deduttive per risolvere problemi, inoltre mediante il modeling (il docente risolve problemi mostrando agli studenti il percorso mentale compiuto e, così, rende visibili i processi mentali, le strategie di pensiero, i possibili errori), il coaching e lo scaffolding (gli studenti svolgono alcuni compiti in prima persona, il docente offre aiuto e sostegno nella risoluzione dei problemi, sottraendosi gradualmente finché gli studenti non guadagnano la progressiva autonomia, operativa e concettuale) e in generale un approccio continuamente riflessivo che esercita il pensiero critico.
La seconda parte, che implica laboratori di didattica dell'ascolto e di didattica della composizione musicale e dei processi creativi sonori, vedrà anche la collaborazione di alcuni esperti.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
In sede d'esame, gli studenti dovranno:
1. tenere una conferenza della durata di 15 minuti (pari a 9.000 caratteri, spazi inclusi, se venisse redatta per iscritto), su un tema (cioè un titolo) a scelta del candidato e introdotta, prima dell'esposizione, da almeno quattro concetti-chiave da dichiarare al docente e sui quali lo studente ha basato la preparazione della conferenza. Pur nell'àmbito del tema scelto, nella preparazione della conferenza lo studente terrà conto di tutta la Bibliografia d'esame;
2. redigere per iscritto una unità di apprendimento su un breve brano di musica d'arte occidentale e destinato a studenti di Scuola, dell'Infanzia, o Primaria, o Secondaria di I o di II grado (comprensione strutturale e comprensione funzionale-contestuale): per questa prova è indispensabile consultare le Indicazioni nazionali per il curricolo per la Scuola dell'Infanzia e il Primo ciclo 2025 e quelle per i Licei 2026 (per il link cfr. sopra, par. 'Testi/Bibliografia').
3. riferire su un concerto o spettacolo di musica d'arte cui abbiano assistito di recente: gli studenti si presentino con i relativi programmi di sala (a chi non si presenterà con il programma di sala verrà tolto un punto sul punteggio d'esame). Per questa prova gli studenti dovranno:
- inquadrare sommariamente i brani dal punto di vista storico musicale;
- descriverne la struttura complessiva o focalizzarne solo una parte (ad esempio: Sonata, Sinfonia, o singoli movimenti);
- esprimere una valutazione critica dell’esecuzione: per fare ciò, si raccomanda di preparare accuratamente l’ascolto sul piano strutturale, formale e storico‑critico prima del concerto stesso.
La visione organica dei temi affrontati, la padronanza del linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con i concetti della Pedagogia musicale saranno valutati con voti fra eccellenti e buoni. Conoscenze perlopiù meccaniche o mnemoniche della materia, capacità di sintesi e di analisi non bene articolate, un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, il dominio incerto di oggetti, contenuti e metodi della Pedagogia musicale, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative più o meno gravi, un linguaggio inappropriato, una scarsa conoscenza della Pedagogia musicale e mancanza di orientamento bibliografico, saranno valutati appena sufficienti o negativamente.
NOTA BENE - Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ): sarà sua cura proporre agli/alle studenti/esse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Strumenti a supporto della didattica
Video, presentazioni in Power Point, documenti in word.
Eventuali materiali didattici saranno via via, durante il corso, forniti agli studenti.
Gli studenti non frequentanti potranno reperire questi materiali su Virtuale o richiederli alla docente.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Carla Cuomo
SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.