31564 - CULTURA E LETTERATURA GIAPPONESE 1

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Paola Scrolavezza
  • Crediti formativi: 9
  • SSD: ASIA-01/G
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Lingue, mercati e culture dell'Asia e dell'Africa mediterranea (cod. 6603)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce le linee generali della storia della letteratura giapponese dalle origini all'epoca moderna, con particolare attenzione al rapporto tra i testi letterari e il contesto culturale, storico, artistico e linguistico all'interno del quale vengono prodotti. È stato avviato all'uso degli strumenti fondamentali per l'analisi e l'interpretazione del testo letterario.

Contenuti

Dalla corte al Cool Japan: come il Giappone ha inventato i suoi classici

Il corso traccia i lineamenti della storia culturale e letteraria dei periodi Nara, Heian, Kamakura e Tokugawa nella prospettiva della (ri)costruzione e re-invenzione della tradizione e dell'estetica classica alle soglie della modernità. Il filo conduttore è la «vita sociale» del classico: ogni testo viene seguito lungo il suo ciclo — produzione, trasmissione materiale, circolazione, canonizzazione, nazionalizzazione, ri-mediazione, esportazione — così che la domanda costante non sia soltanto che cosa dicano le opere, ma come e perché siano diventate «classici».

Accanto agli strumenti consolidati della canon formation e dell'invention of tradition, il corso introduce le cornici teoriche più recenti — material text, media studies, world literature, teoria della traduzione e digital humanities — applicate direttamente ai testi in programma. Due assi trasversali attraversano l'intero percorso: gli studi di genere (gender e genere letterario, mascolinità, omoeroticità e nanshoku, identità e scrittura femminile) e la cultura popolare e le sue ri-mediazioni, dalla rivoluzione xilografica di epoca Edo e dalla diffusione dello haikai fino a manga, anime, videogiochi, Boys' Love e alle politiche del Cool Japan.

Particolare attenzione è dedicata alla costruzione dell'identità nazionale e ai modi in cui letteratura e cultura classica ne diventano fondamenti imprescindibili, alla complessa relazione con l'Occidente e alle dinamiche fra orientalismo, occidentalismo e auto-orientalismo. Il nodo concettuale conclusivo lega la nazionalizzazione Meiji (1868-1912) di una letteratura di corte in larga parte femminile all'immagine «femminile» ed estetizzata del Giappone su cui poggia l'auto-orientalismo, dalla fine dell'800 fino al presente.

Sul piano didattico le lezioni alternano un binario storico-letterario, che fornisce le coordinate di periodo e testo, e un'officina critica nella quale si applicano di volta in volta diverse griglie teoriche alle opere studiate, anche attraverso brevi laboratori di digital humanities e attività di gruppo.


Il Syllabus con il dettaglio degli argomenti trattati e gli abbinamenti bibliografici sarà disponibile online fra i materiali didattici prima dell'inizio del corso

Testi/Bibliografia

 Agli studenti e alle studentesse è richiesta la conoscenza dei fondamenti della storia della letteratura giapponese dalle origini alla fine del periodo Tokugawa. I testi di riferimento sono:

L. Bienati, A. Boscaro, La narrativa giapponese classica, Collana "Elementi", Marsilio, Venezia 2010

Storia della letteratura giapponese. Dalle origini all'Ottocento, a cura di Carolina Negri, Einaudi, Torino 2025

 

Fonti critiche (obbligatorie):

• T. Eagleton, Cos'è la letteratura, in Introduzione alla teoria letteraria, Editori Riuniti, 1998, pp. 7–23 (disponibile online all'inizio delle lezioni)

• H. Shirane, Canon Formation in Japan: Genre, Gender, Popular Culture, and Nationalism, in Hockx–Smits (ed.), Reading East Asian Writing, RoutledgeCurzon, 2003, pp. 22–38 (disponibile online all'inizio delle lezioni)

• T. Yoda, Gender and the Nationalization of Literature, in Gender and National Literature, Duke UP, 2004, pp. 41–80 (disponibile online all'inizio delle lezioni)

• C. Laffin, Histories of Periodization, in Interdisciplinary Edo, Routledge, 2024, pp. 199–217 (disponibile online all'inizio delle lezioni)

• C. Smith, The Always Already (But Maybe Not Quite) Pre-Postmodern Edo, in Interdisciplinary Edo, Routledge, 2024, pp. 232–247 (disponibile online all'inizio delle lezioni)

• P. Zanotti, Introduzione alla storia della poesia giapponese, Marsilio, 2012 (capp. 1-2-4-5).

• H. Shirane, T. Suzuki (ed.), Inventing the Classics: Modernity, National Identity, and Japanese Literature, Stanford UP, 2000 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• M. Emmerich, The Tale of Genji: Translation, Canonization, and World Literature, Columbia UP, 2013 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• P. Kornicki, The Book in Japan: A Cultural History, Brill, 1998 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• H. Long, The Values in Numbers: Reading Japanese Literature in a Global Information Age, Columbia UP, 2021 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• M. McLelland, K. Nagaike, K. Suganuma, J. Welker (ed.), Boys Love Manga and Beyond, UP of Mississippi, 2015 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

 

Approfondimenti (consigliati):

• P. Zanotti, Introduzione alla storia della poesia giapponese, Marsilio, 2012 (capp. 8-10-11-12).

• H. Shirane (ed.), Traditional Japanese Literature: An Anthology, Beginnings to 1600, Columbia UP, 2007 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• R. Raud, The Heian Literary System. A Tentative Model, in Reading East Asian Writing, Routledge Curzon, 2003, pp. 92–116 (disponibile online all'inizio delle lezioni).

• A. Sorensen, The Meiji Period: Establishing Modern Traditions, in The Making of Urban Japan, Routledge, 2002, pp. 45–84 (disponibile online all'inizio delle lezioni).

• K. Thornber, Empire of Texts in Motion, Harvard UP, 2009 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• M. E. Berry, Japan in Print: Information and Nation in the Early Modern Period, UC Press, 2006 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• P. G. Schalow, A Poetics of Courtly Male Friendship in Heian Japan, Hawai'i UP, 2007 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• G. Pflugfelder, Cartographies of Desire: Male-Male Sexuality in Japanese Discourse, 1600–1950, UC Press, 1999 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

• C. Laffin, Rewriting Medieval Japanese Women, Hawai'i UP, 2013 (selezione - disponibile online all'inizio delle lezioni).

 

Fonti primarie (obbligatorie: dei testi evidenziati con asterisco è richiesta la conoscenza puntuale di introduzione e/o postfazione e apparati):

*Kojiki. Un racconto di antichi eventi, a cura di P. Villani, Marsilio 2006.

*Storia di un tagliabambù, a cura di A. Boscaro, Marsilio. 

* I racconti di Ise, a cura di A. Maurizi, Marsilio 2018

Murasaki Shikibu, La Storia di Genji, Einaudi, Torino 2012 (trad. dal giapponese di M. T. Orsi) (capp. 1-2-4-5-9-22-25).

*Il diario di Tosa, Libreria Editrice Cafoscarina, 2004.

*Le memorie della dama di Sarashina, a cura di C. Negri, Marsilio, 2005.

Sei Shonagon, Le note del guanciale, SE, 2014.

*Kamo no Chomei, Racconti di un eremo, a cura di F. Fraccaro, Marsilio, 2001.

*La monaca tuttofare, la donna serpente, il demone beone, a cura di R. Strippoli, Marsilio, Venezia.

*Ihara Saikaku, Vita di una donna licenziosa, a cura di L. Origlia, SE, 2020

*Il rovescio del broccato. Storie di fantasmi e cortigiane dal Giappone, a cura di C. Pallone, Atmosphere libri 2019. 

*Ueda Akinari, Racconti di pioggia e di luna, a cura di M.T. Orsi, Marsilio, Venezia.

Una selezione di testi poetici delle epoche Nara, Heian e Tokugawa verrà resa disponibile online all'inizio delle lezioni.

A integrazione delle lezioni, sono previsti inoltre un ciclo di seminari e altre iniziative che prevedono la presenza di ospiti sia italiani sia internazionali. Tali attività integrative fanno parte a tutti gli effetti del programma d'esame.


Metodi didattici

L'insegnamento partecipa al progetto di innovazione didattica dell'Ateneo. La parte prevalente del corso è costituita da lezioni frontali, nelle quali vengono presentati e approfonditi concetti, contesti e coordinate storico-letterarie. A queste si affiancano, per circa un terzo delle ore, attività guidate — individuali e di gruppo — svolte in larga parte in aula e supportate da strumenti online: brevi officine critiche in cui si applicano direttamente ai testi diverse griglie teoriche e metodologiche, e brevi laboratori di digital humanities su argomenti specifici. L'obiettivo è integrare la conoscenza storico-letteraria con l'esercizio diretto dell'analisi e dell'interpretazione del testo. Il dettaglio dei contenuti e dell'organizzazione del lavoro sarà pubblicato tra i materiali didattici prima dell'inizio delle lezioni.

Il corso è inoltre integrato da un ciclo di seminari con ospiti italiani e internazionali.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame è orale e verte sull'intero programma, comprese le attività seminariali integrative. Il colloquio accerta la conoscenza delle linee generali della storia della letteratura giapponese dalle origini alla fine del periodo Tokugawa, la conoscenza puntuale delle fonti primarie in programma (con i relativi apparati introduttivi e critici, dove richiesti) e delle fonti critiche obbligatorie, nonché la capacità di analizzare e interpretare i testi applicando le griglie critiche presentate a lezione, collegando opere e contesti.

Il lavoro svolto durante il corso è parte integrante della valutazione: il colloquio prende avvio dal nucleo tematico di cui il gruppo di riferimento ha curato l'approfondimento, e dall'applicazione della relativa griglia critica. La partecipazione documentata alle attività guidate concorre al giudizio complessivo.

Gli studenti e le studentesse non frequentanti sostengono il medesimo esame orale sull'intero programma; in luogo del nucleo curato in gruppo, concorderanno un testo o un approccio critico da cui impostare l'avvio del colloquio, secondo le indicazioni pubblicate tra i materiali didattici. Costituiscono criteri di valutazione: l'accuratezza e l'ampiezza delle conoscenze; la capacità di analisi critica e di collegamento fra testi e contesti; la chiarezza espositiva e la padronanza della terminologia specifica.

L’IA può essere uno strumento utile per coadiuvare lo studio individuale con approfondimenti, sintesi e percorsi di autovalutazione. Per quanto riguarda la verifica dell'apprendimento, è consentito un uso consapevole, limitato, dichiarato e non sostanziale dell’IA per attività di supporto nella parte di lavoro sviluppato in gruppo durante il corso (sintesi, riformulazioni). Non è permesso l’uso sostanziale per lo svolgimento di parti della prova. 

Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) e con la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame. Eventuali richieste di adattamento devono essere formulate entro 15 giorni dalla data dell’esame, inviando una mail al/la docente e inserendo in cc l'indirizzo mail disabilita@unibo.it [mailto:disabilita@unibo.it] (in caso di condizioni di disabilità) o dsa@unibo.it [mailto:dsa@unibo.it] (per studenti e studentesse con DSA).

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni si avvalgono di presentazioni multimediali e della proiezione di materiali iconografici e audiovisivi (riproduzioni di stampe e rotoli dipinti, estratti da spettacoli e adattamenti), funzionali a collegare i testi al loro contesto figurativo e performativo.

La piattaforma e-learning di Ateneo (Virtuale) è utilizzata per la distribuzione dei materiali didattici — syllabus, fonti critiche e selezioni di testi rese disponibili online, dispense e indicazioni di lavoro — e come spazio di raccolta degli elaborati prodotti durante il corso.

Le attività guidate e di gruppo si svolgono con il supporto di strumenti online per la scrittura e l'annotazione collaborativa e di lavagne condivise; i momenti laboratoriali impiegano inoltre strumenti digitali di visualizzazione per l'analisi dei testi. Le applicazioni specifiche saranno indicate tra i materiali didattici all'inizio del corso.


Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paola Scrolavezza

SDGs

Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.