B5456 - ESTETICA (1) (LM)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Giovanni Matteucci
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: PHIL-04/A
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso viene acquisita dimestichezza con alcune delle principali nozioni della riflessione estetica e le loro relazioni reciproche, anche in connessione con altre nozioni filosofiche fondamentali. Viene altresì acquisito un certo grado di autonomia nella lettura e nell'interpretazione di un testo di natura estetico-filosofica. Obiettivo del corso è fornire strumenti per svolgere studi ulteriori sulle diverse forme dell’estetico, con consapevolezza critica circa il rapporto che sussiste tra la strutturazione dei concetti, le teorie e le poetiche dei processi formativi e le diverse modalità esperienziali nei loro risvolti pratici, vitali e comportamentali. Con particolare riguardo per la realtà contemporanea dell’estetico, si sarà in grado di riconoscere in quest’ultimo un orizzonte aperto, non dogmatico, di fenomeni in continua trasformazione.

Contenuti

L'operatività politica dell'estetico: tra mediazione e forme narrative

 

Il corso si propone di indagare il ruolo delle forme estetiche nei processi di configurazione dell'esperienza individuale e collettiva. Lungi dall'identificarsi esclusivamente con l'arte o con un esempio del bello, l'estetico verrà considerato come una dimensione operativa che interviene nella formazione dell'umano e nella configurazione del reale, dell'immaginario e del possibile. Muovendo da questa prospettiva, il corso prenderà in esame alcune tra le principali riflessioni moderne e contemporanee sull'efficacia delle forme estetiche, mostrando come esse concorrano a configurare i processi dell'esperienza e mettendone in luce le implicazioni antropologiche, filosofiche e critico-politiche.

 

Il corso sarà articolato in due moduli.

Attenzione: Il secondo modulo è stato rielaborato rispetto alla versione inizialmente pubblicata, a seguito di un approfondimento del progetto del corso. Chi avesse particolare interesse per il percorso originariamente previsto può contattare il docente per concordare eventuali adattamenti del programma d'esame.

 

Modulo 1: L'estetico come mediazione

Sullo sfondo delle questioni relative al nesso tra estetica e politica rilanciate di recente, la prima parte prenderà avvio dalle Lettere sull'educazione estetica dell'uomo di Friedrich Schiller, nelle quali l'esperienza estetica viene concepita come principio di mediazione tra le fondamentali tensioni della natura umana. Questo paradigma verrà seguito in una delle sue più significative riprese novecentesche, la teoria estetica di Herbert Marcuse, nella quale l'estetico conserva una decisiva funzione emancipativa.

 

Modulo 2: Crisi dell'integralità e politica delle forme narrative

Attraverso la lettura di testi di György Lukács e José Ortega y Gasset, la seconda parte del corso prenderà in esame il rapporto tra crisi dell'integralità dell'esperienza e forma romanzesca. Dalla perdita di una totalità spontaneamente significativa alla costruzione di mondi narrativi dotati di una propria consistenza, il romanzo verrà considerato non come semplice riflesso della realtà sociale, ma come forma capace di configurare modi di percepirla e di farne esperienza. Su questa base, il percorso si svilupperà in due direzioni alternative: con Siegfried Kracauer, verso il romanzo poliziesco e la tensione tra razionalizzazione e realtà; con Jean-Paul Sartre, verso il nesso tra forma narrativa, temporalità, situazione e libertà. La politica delle forme narrative emergerà così dalla loro capacità di organizzare rapporti con il reale, l'immaginario e il possibile. Il modulo si concluderà con un'apertura ad alcune forme della serialità audiovisiva contemporanea.

Testi/Bibliografia

Modulo 1:

1) F. Schiller, Lettere sull’educazione estetica dell’uomo, in Id., Educazione estetica, Aesthetica, Sesto San Giovanni, 2020, pp. 23-107.

2) H. Marcuse, Eros e civiltà, Einaudi, Torino, 1964, cap. 9: “La dimensione estetica”, pp. 138-156.

3) H. Marcuse, L’arte nella società a una dimensione, in Id., Critica della società repressiva, Feltrinelli, Milano, 1968, pp. 135-148 (o altra edizione successiva).

4) H. Marcuse, La dimensione estetica. Verso una critica dell’estetica marxista, in Id., La dimensione estetica. Un’educazione politica tra rivolta e trascendenza, Guerini, Milano, 2002, pp. 9-50.

 

Modulo 2:

5) G. Lukács, Teoria del romanzo, SE, Milano, 2024 (o qualsiasi altra edizione).

6) J. Ortega y Gasset, Sul romanzo, Cluster-A, Milano, 2026 (o qualsiasi altra edizione).

7) Un'opera a scelta tra:

  • S. Kracauer, Il romanzo poliziesco, SE, Milano, 2011 (o qualsiasi altra edizione).
  • J-P. Sartre, Che cos’è la letteratura?, in Id., Che cos’è la letteratura, Il Saggiatore, Milano, 1991, pp. pp. 11-121.

 

Per l’esame da 12 cfu sono obbligatori i testi indicati per tutte le parti di entrambi i moduli.

A chi non frequenta, per l’esame sia da 6 cfu sia da 12 cfu si rende necessario leggere S. Catucci, Estetica della speranza, in H. Marcuse, Teoria critica del desiderio, manifestolibri, Roma, 2011, pp. 267-285.

A chi non frequenta, per l'esame da 12 cfu si consiglia inoltre la lettura di G. Di Giacomo, Estetica e letteratura: il grande romanzo tra Ottocento e Novecento, Laterza, Roma-Bari, 1999, pp. 5-83 (linea interpretativa dei problemi relativi al rapporto tra forma, totalità, esperienza e crisi del romanzo moderno).

Per un orientamento introduttivo su Schiller si può vedere G. Pinna, Introduzione a Schiller, Laterza, Roma-Bari, 2012.

N.B.: Il programma potrà subire variazioni fino all’inizio del corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali ed eventuali relazioni da parte degli studenti.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame può essere sostenuto in una delle due seguenti modalità.

 

1) Elaborato scritto (con breve discussione orale)

Per l'esame da 6 cfu l'elaborato dovrà essere di 10 pagine (circa 30mila caratteri) su un tema (concrodato con il docente) trasversale ai testi indicati in bibliografia.

Per l'esame da 12 cfu l'elaborato dovrà essere di 15 pagine (circa 45mila caratteri) su un tema (concrodato con il docente) trasversale ai testi indicati in bibliografia.

È possibile proporre argomenti alternativi che mettano a confronto uno o più testi indicati in bibliografia con autori o fenomeni estetici di interesse specifico del/la proponente; l’argomento va previamente concordato con il docente.

L’elaborato andrà inviato in pdf al docente almeno una settimana prima dell’appello in cui si intende sostenere l’esame (è necessaria anche l’iscrizione all’appello su Almaesami).

L’elaborato sarà oggetto di breve confronto con il docente in sede di orale.

Nella valutazione dell'elaborato scritto si terrà conto, in particolare, della capacità della persona esaminata di orientarsi criticamente all'interno della bibliografia pertinente, sviluppando un'argomentazione chiara e coerente e mettendo in relazione i testi attraverso una lettura autonoma di essi. Non è richiesta la consultazione della letteratura secondaria, sebbene il suo eventuale impiego possa contribuire ad arricchire l'argomentazione.

L'elaborato sarà ritenuto:

- eccellente se presenterà un'analisi rigorosa dei testi, un'argomentazione solida e ben articolata, un'elevata autonomia interpretativa e una struttura complessivamente molto efficace.

- pienamente soddisfacente se presenterà un'analisi precisa e rigorosa, un'argomentazione coerente, una buona autonomia interpretativa e una struttura chiara.

- soddisfacente se mostrerà una buona comprensione dei testi, un'esposizione ordinata e una limitata ma presente autonomia interpretativa.

- complessivamente corretto se offrirà una ricostruzione affidabile dei contenuti, accompagnata da un'argomentazione prevalentemente descrittiva ma accurata.

- sufficiente se mostrerà una comprensione generale dei testi, ma una precisione testuale solo parziale e la presenza di alcune imprecisioni o semplificazioni.

- non soddisfacente se presenterà errori concettuali rilevanti, una comprensione insufficiente dei testi, un'argomentazione debole o una struttura dell'elaborato inadeguata.

 

2) Colloquio orale

Per l’ esame da 6 cfu, il colloquio verterà sulla bibliografia indicata per la parte 1.

Per l’esame da 12 cfu, il colloquio verterà sulla bibliografia indicata per le parti 1 e 2 (secondo le modalità specificate).

Nella valutazione della prova si terrà conto, in particolare, della capacità della persona esaminata di orientarsi all'interno del materiale bibliografico d'esame al fine di trarre le informazioni utili che permetteranno di illustrare temi e problemi e di saperli collegare tra loro.

Si valuteranno quindi:
- la padronanza dei contenuti;
- la capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti;
- la capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.

Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete.

Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici saranno valutati negativamente.

 

Persone con disabilità e DSA

Le persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto a speciali adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi al/la docente, ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni alla pagina site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti .

Si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo. Gli eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

 

Appelli d'esame previsti

Nel corso dell’anno solare sono previsti appelli d'esame nei seguenti mesi: gennaio, marzo, maggio, giugno, settembre, novembre.

Strumenti a supporto della didattica

Durante le lezioni verranno proiettate presentazioni in power point sui testi e gli argomenti del corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giovanni Matteucci

SDGs

Istruzione di qualità

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.