B1757 - LETTERATURA E SCIENZA (1) (LM)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Giovanni Baffetti
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: ITAL-01/A
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Italianistica e culture letterarie europee (cod. 6689)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente ha acquisito conoscenza del problema delle “due culture” e del lungo dibattito critico che si è sviluppato intorno ai rapporti tra discipline umanistiche e scientifiche, portatrici di visioni del mondo diverse e concorrenti, ma chiamate a un confronto e a un dialogo costruttivo. Ha altresì preso coscienza, attraverso lo studio di esempi concreti ricavati dalla tradizione italiana, dei tratti distintivi dei linguaggi scientifici e letterari; dei caratteri peculiari della retorica scientifica e dello stile degli scienziati; nonché dei modelli di ricezione e riuso di temi e materiali scientifici in ambito letterario.

Contenuti

Il cannocchiale e il calcolatore. Dall'ingegno barocco all'intelligenza artificiale

Il corso esplora il rapporto tra letteratura, scienza e tecniche dell'invenzione attraverso due stagioni della tradizione italiana, poste deliberatamente a confronto: il Seicento e il Novecento. Nel primo nucleo, l'età barocca è interrogata come grande laboratorio dell'ingegno: da un lato la tradizione enciclopedico-combinatoria della clavis universalis, e la retorica di Emanuele Tesauro, il cui Cannocchiale aristotelico concepisce la metafora come prodotto di una vera e propria macchina categoriale; dall'altro, su un fronte diverso e in tensione con il primo, la nuova scienza di Galileo e la sua prosa, dove il libro della natura si legge in lingua matematica. Il secondo nucleo è dedicato alla stagione cibernetica della letteratura italiana: la poesia calcolata di Nanni Balestrini (Tape Mark I), la poetica combinatoria di Italo Calvino tra Cibernetica e fantasmi e le prose di Ti con zero, la macchina per scrivere versi immaginata da Primo Levi nel Versificatore. Il passaggio dall'ingegno secentesco all'intelligenza artificiale rappresenta il filo teorico del percorso su cui ci si interrogherà: che cosa accade alle categorie di autore, invenzione e stile quando la produzione del testo diventa procedura, e in che misura le macchine generative contemporanee realizzano, sotto altro nome, il sogno combinatorio del Barocco?

Il corso, di 30 ore, si svolge nel IV periodo (secondo semestre).

Studenti/sse non frequentanti: vedi la sezione Testi/bibliografia.

Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it) e con il/la docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.

Testi/Bibliografia

Testi

Emanuele Tesauro, Il Cannocchiale aristotelico: capitoli scelti (proemio; le parti sull’ingegno e sulla metafora; l’indice categorico). Si farà riferimento anche alla ripresa di U. Eco nell’Isola del giorno prima. I passi saranno caricati su Virtuale.

Galileo Galilei: passi scelti dal Saggiatore (la “favola dei suoni” e il “libro della natura”), dal Dialogo e dai Discorsi. I passi saranno caricati su Virtuale.

Nanni Balestrini, Tape Mark I (con l’apparato dell’Almanacco Letterario Bompiani 1962): disponibile online: https://binart.eu/tape-mark-1/almanacco_letterario%20bompiani_1962.pdf

Italo Calvino, Ti con zero, Milano, Mondadori (Oscar): lettura integrale; Il castello dei destini incrociati, Milano, Mondadori (Oscar): la prima parte e la Nota conclusiva.

Primo Levi, Storie naturali, Torino, Einaudi: Il Versificatore e Alcune applicazioni del Mimete.

Bibliografia

A. Battistini, Letteratura e scienza, a cura di A. Di Franco, introduzione di G. Baffetti, Bologna, Pàtron, 2024: tre saggi della prima parte e tre della seconda;

Paolo Rossi, Clavis universalis. Arti della memoria e logica combinatoria da Lullo a Leibniz, Bologna, il Mulino, 2024: l’introduzione e i capitoli su Lullo e Leibniz;

Paolo Rossi, I filosofi e le macchine, Milano, Feltrinelli, 2017: cap. I (Arti meccaniche e filosofia nel secolo XVI) e cap. III (Filosofia, tecnica e storia delle arti nel Seicento);

Ezio Raimondi, Letteratura barocca. Studi sul Seicento italiano, Firenze, Olschki, 1982: l’introduzione, Dalla metafora alla teoria della letteratura;

Nello Cristianini, La scorciatoia. Come le macchine sono diventate intelligenti senza pensare in modo umano, Bologna, il Mulino, 2023.

Un testo a scelta tra i seguenti:

Umberto Eco, Opera aperta, Milano, La nave di Teseo, 2023;

Omar Calabrese, L’età neobarocca, Roma-Bari, Laterza, 1987;

Francesco Cassata, Fantascienza?, Torino, Einaudi, 2016;

Massimo Bucciantini, Pensare l'universo. Italo Calvino e la scienza, Roma, Donzelli, 2023

Alessandro Giammei, Il contenuto della poesia informale. Nell'archivio dei pre-testi di Nanni Balestrini, «il verri», n. 66, febbraio 2018, pp. 86-98.

Gli studenti non frequentanti integrano il programma con Umberto Eco, Opera aperta, Milano, La nave di Teseo, 2023 (che diventa obbligatorio) e Italo Calvino, Lezioni americane, Milano Mondadori (Oscar).

Ulteriori indicazioni sull'utilizzo della bibliografia saranno fornite durante il corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali.
Seminari di analisi e commento dei testi.


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'accertamento delle competenze e abilità acquisite dallo studente consiste in una prova orale volta a verificare la preparazione generale sugli argomenti del corso. Il colloquio che ha lo scopo di valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sarà invitato a confrontarsi con i testi in programma. Lo studente dovrà anche dimostrare una appropriata conoscenza della bibliografia indicata nel programma.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.

La conoscenza per lo più mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete.

Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacità di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni fra la sufficienza e poco più.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti nel programma non potranno che essere valutati negativamente.

Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/la docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.



Strumenti a supporto della didattica

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Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giovanni Baffetti