29028 - LETTERATURA ITALIANA DEL RINASCIMENTO (1) (LM)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Francesco Ferretti
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: ITAL-01/A
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Italianistica e culture letterarie europee (cod. 6689)

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso conosce approfonditamente questioni e problemi fondamentali relativi alla cultura rinascimentale attraverso casi esemplari, solitamente non affrontati dai manuali, ed è in grado di ridiscutere le più diffuse affermazioni in proposito con un taglio storico-filologico e con aperture metodologiche e interdisciplinari.

Contenuti

Inchiesta e follia nell’intreccio del Furioso

Nell’Orlando furioso l’eroe eponimo è solo il più folle tra i molti folli che compongono l’intreccio del poema. Nella prospettiva di Ariosto (molto diversa da quella di Boiardo, del cui poema Ariosto eredita l'"inventio"), l’amore è da leggere come fonte primaria di follia, come si evince dai versi collocati proprio al centro del poema (“E qual è di follia segno più espresso / che, per altri voler, perder se stesso”). Tuttavia, quasi ogni altra “inchiesta” (quête) che alimenta la «gran tela» del Furioso produce una perdita del controllo su di sé. Il corso dedicato al romanzo ariostesco seguirà due direttrici: una relativa alla struttura del poema nel suo complesso, che dovrebbe essere d’aiuto agli studenti e alle studentesse che vorranno cogliere l’occasione di questo corso per sobbarcarsi la lettura integrale del testo (NON obbligatoria, MA caldamente consigliata); e un’altra, più circoscritta e attenta a isolare alcuni “fili” ai quali Ariosto assegna la funzione di esplorare temi come il rapporto tra maschio e femmina, fedeltà, gratitudine e ingratitudine e ovviamente quella follia che domina, ai suoi occhi, le relazioni umane.

Testi/Bibliografia

- Si raccomanda questa edizione: L. Ariosto, Orlando Furioso, commento di E. Bigi (1982) riedito a cura di C. Zampese, Milano, Bur-Rizzoli, 2012. In alternativa si possono usare i commenti a cura di L. Caretti (Torino, Einaudi, 1966), R. Ceserani e S. Zatti (Torino, Utet, 1997, comprendente anche i Cinque canti), C. Segre (Milano, Mondadori, 1964).

La lettura del poema integrale del poema è caldamente consigliata. Si elencano di seguito le sezioni da studiare in modo approfondito:

canti I (tutto); II (tutto); III ott. 1-19 e 24; IV (tutto); VI ott. 17-81; VII (tutto); VIII ott. 73-91; IX (tutto); X ott. 1-34; 92-115; canto XI (tutto); XII ott. 1-65; XVIII ott. 165-192; XIX ott. 1-42; XXIII ott. 95-136; canto XXIV ott. 1-14; canto XXV ott. 22-70; canto XXVII ott. 110-140; canto XXVIII (tutto); canto XXIX (tutto); canto XXX (ott. 1-4); canto XXXII ott. 10-49; canto XXXIV (tutto), canto XXXV ott. 1-30; canto XLIII ott. 40-72; 97-104; canto XLIII ott. 1-147.

Oltre al poema e ai materiali caricati su Virtuale, gli studenti frequentanti dovranno preparare due letture critiche tra quelle elencate di seguito:

1. R. M. Durling, The figure of the poet in Renaissance epic, Harvard U.P., Cambridge (MA), 1965, pp. 112-181 (Ariosto), disponibile anche in trad. it. a cura di I. Campeggiani: Ariosto. La figura del poeta nell’epica rinascimentale, Pisa, Pacini, 2017.

2. C. Segre, Esperienze ariostesche, Pisa, Nistri-Lischi, 1966, pp. 85-95 (Leon Battista Alberti e Ludovico Ariosto); e Id., Fuori dal mondo. I modelli della follia nelle immagini dell'al di là, Torino, Einaudi, 1990, pp. 103-114 (Da uno specchio all'altro: la luna e la terra nell'«Orlando Furioso»).

3. R. Bruscagli, Stagioni della civiltà estense, Pisa, Nistri-Lischi, 1983, pp. 15-32 e 87-126 (Stagioni della civiltà estense; e «Ventura» e «Inchiesta» fra Boiardo e Ariosto).

4. R. Ceserani, Due modelli culturali e narrativi nell'«Orlando Furioso», in «Giornale Storico della Letteratura Italiana», CLXI, 1984, pp. 481-506.

5. S. Zatti, Il «Furioso» fra epos e romanzo, Lucca, Pacini Fazzi, 1990, pp. 9-68 (Il «Furioso» fra epos e romanzo; e L’inchiesta, e alcune considerazioni sulla forma del poema).

6. S. Zatti, Il «Furioso» fra epos e romanzo, cit., pp. 113-125 e 173-212 (La psicologia del «Furioso»; e Il ruolo di Turpino: poesia e verità nel «Furioso»).

7. A. Casadei, Il percorso del «Furioso», Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 23-86 e pp. 159-172 (o in alternativa: A. Casadei, The History of the «Furioso», in Ariosto today. Contemporary Perspectives, ed. Donald Beecher, Massimo Ciavolella and Roberto Fedi, University of Toronto Press, Toronto Buffalo London, 2003, pp. 211-33).

8. G. Masi, I segni dell’ingratitudine. Ascendenze classiche e medievali nelle imprese ariostesche del «Furioso», in «Albertiana», V, 2002, pp. 141-164.

9. R. Bruscagli, Studi cavallereschi, Firenze, SEF, 2003, pp. 37-73 (Ludovico Ariosto. Le ambiguità del romanzo e Invenzione e ricominciamento nel I canto dell’«Orlando furioso»).

10. G. Forni, Ariosto e l’ironia, in «Lettere italiane», LVII, 2, 2006, pp. 208-223.

11. M.C. Cabani, Ariosto e Ovidio. Leggerezza e disincanto, in «Italianistica», XXXVII, 2008, 3, pp. 13-42.

12. F. Ferretti, Bradamante elegiaca. Costruzione del personaggio e intersezione di generi nell'«Orlando furioso», in «Italianistica», XXXVII, 2008, 3, pp. 63-75.

13. M. Praloran, Le strutture narrative dell’«Orlando furioso», in «Strumenti critici», XXIV, 1, 2009, pp. 1-24.

14. G. Sangirardi, Quanti sono i generi dell’«Orlando furioso»?, in «Allegoria», XXI, 2009, pp. 42-55.

15. D. Javitch, Reconsidering the last part of «Orlando Furioso»: Romance to the Bitter End, in «Modern Language Quarterly», LXXI, 2010, pp. 385-405, tradotto in italiano in Id. Saggi sull’Ariosto e la composizione dell’«Orlando furioso», Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2012, pp. 117-132 (Nuove considerazioni sull’ultima parte dell’«Orlando furioso»: un romanzo fino alla fine).

16. G. Forni, «Armi» e «ali». Ironia e illusioni nel IV canto del «Furioso», in «Lettere italiane», LXII, 2, 2010, pp. 181-202

17. A. Casadei, Il finale e la poetica del «Furioso», in «Chroniques italiennes», web19, 1/2011, pp. 1-20.

18. S. Jossa, Oltre la tradizione romanzesca: Rinaldo e l’«aspra legge di Scozia» («Orlando furioso», IV-VI), in «Chroniques italiennes», web19 (1/2011), pp. 1-20.

19. F. Ferretti, Menzogna e inganno nel «Furioso», in «Versants» 59, 2, 2012, pp. 85-109.

20. G. Sangirardi, Trame e genealogie dell’ironia ariostesca, in «Italian Studies», 69/2, 2014, pp. 189-203.

21. Una delle diciannove voci raccolte nel Lessico critico dell’«Orlando furioso», a cura di A. Izzo, Roma, Carocci, 2016.

22. Una delle quarantasei letture (canti I-XLVI) raccolte in Lettura dell’«Orlando furioso» diretta da G. Baldassarri e M. Praloran, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2016 e 2018 (vol. I a cura di G. Bucchi e F. Tomasi, 2016; vol. II a cura di A. Izzo e F. Tomasi).

23. L. Bolzoni, Sulle soglie del testo: un autoritratto per immagini nelle prime edizioni del «Furioso», in Galassia Ariosto. Il modello editoriale dell'Orlando Furioso dal libro illustrato al web, Roma, Donzelli, 2017, pp. 5-33.

Per contestualizzare storicamente il poema, oltre alla frequenza delle lezioni, si consiglia anche la lettura di A. Casadei, Ludovico Ariosto, in Storia letteraria d’Italia. Il Cinquecento, a cura di G. Da Pozzo, Padova, Piccin-Vallardi, 2006, pp. 777-822; oppure S. Jossa, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2008. Dedicato al solo Furioso, ma comunque utilissimo, è S. Zatti, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. NB La lettura di questi contributi è facoltativa solo per i frequentanti, mentre è obbligatoria per i non frequentanti, vd. sotto.

Studenti non frequentanti (sono invitati a considerarsi tali tutti coloro che non avranno frequentato almeno 20 delle 30 ore previste; ossia 10/15 lezioni). Oltre ai brani del poema sopra indicati, gli studenti non frequentanti dovranno studiare quattro saggi critici tra quelli sopra elencati, unitamente a: S. Zatti, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016 e uno a scelta tra A. Casadei, Ludovico Ariosto, in Storia letteraria d’Italia. Il Cinquecento, a cura di G. Da Pozzo, Padova, Piccin-Vallardi, 2006, pp. 777-822; oppure S. Jossa, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2008.

Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ) e con il docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.

Metodi didattici

Il corso si articola in 15 lezioni frontali di due ore ciascuna. Ampio spazio sarà dato alla lettura, all'analisi e alla discussione dei testi in esame. NB Le lezioni NON saranno registrate dal docente, anche se sarà garantita a ogni frequentante la facoltà di registrarsi la lezione per uso strettamente personale.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Prova orale. Il colloquio (30 minuti ca.) serve ad appurare la conoscenza dei testi in esame unitamente ai problemi legati alla loro interpretazione e al contesto storico-letterario. Gli studenti frequentanti, di conseguenza, saranno invitati a riflettere su alcuni aspetti analizzati durante il corso e saranno sollecitati a far interagire le conoscenze acquisite a lezione con la parte del programma affidata allo studio individuale. Gli studenti non frequentanti, invece, saranno interrogati solo sui testi prescritti e i saggi prescelti. In entrambi i casi sarà premiata non solo, com'è ovvio, una solida preparazione storico-letteraria, ma anche la capacità di istituire relazioni criticamente fondate tra i diversi problemi esaminati e di renderne conto con un linguaggio adeguato. Al termine della prova, nel corso della quale lo studente esaminato non potrà giovarsi di ausili informatici e tanto meno di IA, verrà proposto un voto. Una valutazione positiva (da 27/30 a 30/30, con eventuale aggiunta della lode) andrà allo studente che padroneggi le nozioni storico-letterarie e le categorie teoriche relative allo studio della letteratura rinascimentale (particolare attenzione sarà riservata agli aspetti affrontati nel corso, ma si terrà conto ovviamente anche della parte istituzionale). Una valutazione media (da 23/30 a 26/30) andrà allo studente che riveli qualche lacuna in uno o più degli ambiti sopra indicati e che fatichi a istituire collegamenti e ad affrontare analisi. Una valutazione bassa (da 18/30 a 22/30) andrà allo studente che mostri gravi lacune negli ambiti sopra indicati. Se le lacune saranno molto gravi lo studente sarà invitato a tornare. La perfetta padronanza della lingua italiana è un ovvio prerequisito. Ci si iscrive su AlmaEsami (https://almaesami.unibo.it). Le iscrizioni terminano due giorni prima della prova.

Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it ): sarà sua cura proporre agli studenti interessati eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

 

Strumenti a supporto della didattica

Il materiale didattico presentato a lezione (testi letterari, immagini ed eventualmente materiale video) sarà proiettato sulla lavagna multimediale dell'aula e reso disponibile su VIRTUALE.

* Avvertenza: nel redigere il programma, per ragioni di sintesi, si è usato il sostantivo “lo studente” per indicare colui o colei che studia.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Ferretti

SDGs

Salute e benessere Istruzione di qualità Parità di genere La vita sulla terra

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.