96439 - METODI DI RICERCA PER GLI STUDI CULTURALI (1)

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Marco Santoro
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: GSPS-05/A
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Dams - discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (cod. 6637)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: possiede una cassetta di strumenti (concetti, metodi e tecniche d’indagine) relativi agli studi culturali; ha sviluppato le competenze necessarie per progettare, condurre e valutare ricerche empiriche nel campo degli studi culturali, con particolare riguardo alle arti, alla musica e allo spettacolo.

Contenuti

Il corso introduce alla logica e alla pratica della ricerca empirica nel campo interdisciplinare degli studi sulla cultura in una prospettiva insieme storica e critica. Lo fa a partire da una riflessione epistemologica sui diversi paradigmi della ricerca sociale e culturale,  da un confronto con il metodo più comune negli studi umanistici (il cosiddetto close reading) e dalla lettura ravvicinata ancorché molto selettiva di alcuni studi esemplari - come L'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud (1900), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber (1905), Il contadino polacco in Europa e in America, di W.I. Thomas e F. Znaniecki (1918-20), Argonauti del Pacifico occidentale di Bronislaw Malinowski (1922), Da Caligari a Hitler, di Siegfrid Kracauer (1947), Street Corner Society di W.F. Whyte (1955), Miti d'oggi, di Roland Barthes (1957), Outsiders di Howard S. Becker (1963), Deep play. Note sul combattimento di galli a Bali di Clifford Geertz (1972), Resistenze rituali, di Stuart Hall e Tony Jefferson (eds. 1975), La distinzione di Pierre Bourdieu (1979), Gender Advertisements, di Erving Goffman (1979)...

Analizzeremo selettivamente questi ed altri testi ormai classici (ma non necessariamente "canonici") attraverso un esame dei metodi impiegati, una riflessione sui loro assunti epistemologici, e una lettura critica della base di evidenze mobilitate o prodotte per sostenere i loro argomenti teorici. Vedremo all'opera approcci qualitativi e quantitativi, approcci "mixed", approcci critici. Confronteremo metodi (sperimentali, etnografici, narrativi, ecc.) e tecniche di rilevazione (interviste, questionari, osservazione più o meno partecipante, documenti personali e istituzionali, ecc.) e analisi dati. Vedremo come queste ricerche abbiano introdotto e sperimentato tra gli altri metodi e tecniche "arts-based". E vedremo anche come sia possibile utilizzarle per studiare, a distanza di decenni dalla loro prima pubblicazione, le pratiche e gli oggetti culturali al tempo dei media, delle piattaforme digitali e dell'AI. Avremo così modo di vedere come sono state costruite ricerche assurte a modello di altre ricerche, ma anche di analizzare e valutare testi divenuti riferimenti obbligati per chi studia la cultura oggi.

Il campo su cui lavoreremo è quello della "cultura" intesa sia in senso umanistico (la interpretazione e classificazione di opere culturali, la creazione e la "fruizione" di oggetti d'arte, di idee filosofiche, ecc.) sia in senso socio-antropologico (la cultura ordinaria, quotidiana, popolare, quella delle pratiche culturali più comuni come fare la spesa, cucinare e mangiare, uscire con gli amici, giocare, navigare sul web, leggere un libro, guardare una serie tv, vedere un film, ascoltare e e scrivere canzoni, fare conversazione, raccontare, comunicare tramite social, ecc.).

Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si suggerisce di mettersi subito in contatto con l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it) e con il docente, per cercare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame.

Testi/Bibliografia

TESTI DI RIFERIMENTO

M. Santoro, Cosa è cultura, Bologna, Il Mulino 2023.

M. Santoro e B. Gruning, Cultura e società. Concetti modelli questioni, Roma, Carocci 2024.

P. Corbetta, La ricerca sociale, vol. 1. I paradigmi di riferimento, Bologna, il Mulino 2003.

P. Montesperelli e F. Parziale, Ricerca sociale e processi culturali, Roma, Carocci 2023.

C. Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Id., Miti emblemi spie, Torino, Einaudi.

L. Russo e A. Della Corte, La bottega dello scienziato. Introduzione al metodo scientifico, Bologna, Il Mulino 2016.

B. Latour, La scienza in azione, Milano, Comunità 1993.

Ch. Bazerman, Le origini della scrittura scientifica, Ancona, Transeuropa 1991.

J. Madge, Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Bologna, Il Mulino 2003.

P. Corbetta, La ricerca sociale, vol. 3. Le tecniche qualitative, Bologna, Il Mulino 2003.

H.S. Becker, Trucchi del mestiere.Come fare ricerca sociale, Bologna, Il Mulino 2007.

P. Bourdieu, La logica della ricerca sociale, Milano, Mimesis 2019.

P. Bourdieu, Sulla riflessività, Milano, Meltemi 2024.

M. Santoro, Bourdieu in pratica. Guida all'uso di un'opera sociologica, Bologna, Il Mulino 2025.

G. Semi,  L'osservazione partecipante. Una guida pratica, Bologna, Il Mulino 2010.

L.Wacquant, Miseria della etnografia della miseria, Pisa, ETS 2026.

A. Frisina, Focus group. Una guida pratica, Bologna, il Mulino 2010.

A. Frisina (a cura di) Metodi visuali nella ricerca sociale, Bologna, il Mulino 2017.

D. Lupton, Sociologia digitale, Milano, Pearson 2018.

M.J. Salganik, Bit By Bit. La ricerca sociale nell’era digitale Bologna, il Mulino, 2020

A. Caliandro e A. Gandini, I metodi digitali nella ricerca sociale, Roma, Carocci 2019.

A. Giorgi, M. Pizzolati, E. Vacchelli, Metodi creativi per la ricerca sociale. Contesto, pratiche, strumenti, Bologna, il Mulino 2020.

F. Moretti, Falso movimento. La svolta quantitativa nello studio della letteratura, Milano, Nottetempo 2022.

D. Huff, Mentire con le statistiche, Monti & Ambrosini 2009

A. Cairo, Come i grafici mentono. Capire meglio le informazioni visive, Milano, Raffaello Cortina 2020.

 

TESTI IN INGLESE (se non si conosce a sufficienza la lingua si può facilmente usufruire di un traduttore automatico online)

R. Coleman, K. Jungnickel e N. Puwar, eds. How to do Social Research With ... London: Goldsmiths Press https://research.gold.ac.uk/id/eprint/34693/1/HTDSRW_FINAL%20BOOK.pdf

M. Lehtonen, The Cultural Analysis of Texts. London, SAGE, 2005.

J.D. Guillory, On Close Reading, Chicago, University of Chicago Press 2025.

Reading into Cultural Studies, a cura di M. Barker e A. Beezer, London, Routledge 1992.

Canonic Texts in Media Research: Are There Any? Should There Be? How About These? a cura di Elihu Katz et al. Cambridge, Polity Press, 2003.

M. Pickering, ed. Research Methods in Cultural Studies, Edinburgh, Edinburgh University Press 2008.

L.T. Smith, Decolonizing Methodologies: Research and Indigenous Peoples, London, Bloomsbury Publishing 2021 (3rd ed.)

S. Reinharz, Feminist Methods in Social Research, New York, Oxford University Press 1992.

S.N. Hesse-Biber, ed. Feminist Research Practice. A Primer, Thousand Oaks, Sage 2013

 

Metodi didattici

Lezioni frontali con simulazioni di ricerca in aula e momenti di confronto seminariale. Uno degli obiettivi del corso è infatti condividere conoscenze, riflessioni e percorsi di ricerca nello spirito pedagogico critico e partecipativo che è proprio sia degli studi culturali in particolare britannici (Cultural studies) sia della pratica sociologica, in particolare quella di Pierre Bourdieu.

 

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame è scritto e consiste nella preparazione di un paper (tesina) di 30.000 caratteri almeno su un argomento concordato col docente che approfondisca, sviluppi o integri il programma del corso.

Il paper deve essere il resoconto di un esercizio di ricerca che metta in pratica almeno una delle tecniche presentate nel corso: intervista (in una delle sue varie forme), osservazione partecipante, analisi secondaria di dati statistici o testuali, metodi visuali (fotografie e immagini) e altre tecniche più specifiche.

Il paper deve essere articolato in 5 punti:

1. interrogativo di ricerca (il problema);

2. piccola rassegna della letteratura esistente;

3. metodo o metodi di ricerca adottati;

4. caso o casi di studio;

5. discussione dei principali risultati e degli eventuali problemi riscontrati.

La valutazione è funzione dei seguenti criteri:

- qualità della scrittura

- ricchezza dell'argomentazione

- appropriatezza del metodo usato

- senso critico nella descrizione e interpretazione dei risultati (riflessività).

Paper che non facciano esplicito uso dei concetti propri del vocabolario degli studi culturali e della metodologia della ricerca non verranno considerati come pertinenti all'esame e quindi saranno valutati negativamente.

E’ possibile l’uso dell'AI come AUSILIO riportando nel paper i prompts utilizzati, che saranno oggetto di valutazione anch’essi. 

Studenti/esse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli/alle studenti/esse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

 

Strumenti a supporto della didattica

Materiale ausiliario in formato pdf che verrà caricato sulla piattaforma online del corso; video integrati alla didattica; slides del corso (disponibili a conclusione delle lezioni)

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Santoro