- Docente: Rosa Smurra
- Crediti formativi: 5
- SSD: HIST-01/A
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
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Corso:
Laurea in
Architettura-ingegneria (cod. 6608)
Valido anche per Laurea in Architettura-ingegneria (cod. 5695)
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dal 16/09/2026 al 18/12/2026
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo studente è in grado di conoscere le principali tappe della storia delle città italiane dall'Antichità al Rinascimento. L’idea è quella di esaminare la storia degli insediamenti urbani italiani come un processo in cui i cambiamenti politici, sociali, culturali, economici e morfologici sono altamente interconnessi e mettono in evidenza la natura interdisciplinare della storia delle città.
Contenuti
Il corso analizza la formazione delle istituzioni urbane nell’Italia comunale e tardomedievale attraverso lo studio degli spazi, degli edifici pubblici e delle trasformazioni della città tra XII e XIV secolo. L’attenzione è rivolta ai rapporti tra potere, società e costruzione dello spazio urbano. Saranno esaminati i processi di affermazione dei comuni cittadini, l’organizzazione delle magistrature, la nascita dei palazzi comunali come sedi del governo e simboli dell’autonomia civica, il ruolo delle piazze, dei mercati e delle mura nella definizione dell’identità urbana. Attraverso casi studio verranno approfonditi i processi di trasformazione urbana promossi dalle istituzioni comunali, le politiche di governo dello spazio urbano, la regolazione degli usi pubblici della città e le relazioni tra poteri civici, autorità ecclesiastiche e gruppi sociali. Il corso offre inoltre strumenti per comprendere la città medievale come prodotto di processi politici, economici e amministrativi, evidenziando il ruolo delle istituzioni nella costruzione materiale e simbolica del paesaggio urbano.
Testi/Bibliografia
- F. Bocchi, Per antiche strade. Caratteri e aspetti delle città medievali, Roma 2013
- Il Palazzo comunale nelle città dell'Italia medievale (XII-inizi XIV sec.) Uomini, istituzioni, pietre (atto secondo), a cura di A. Calzona, Verona 2025
Metodi didattici
Le lezioni frontali saranno integrate da forme di attivazione degli studenti con dialoghi e piccoli saggi di ricerca sui temi di maggior rilievo. Visite a luoghi, archivi e musei.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento si basa su una prova finale scritta, volta ad accertare la conoscenza dei temi trattati nel corso, la capacità di contestualizzare fenomeni e processi storico-istituzionali e l’uso appropriato della terminologia disciplinare. Nel corso delle lezioni sono inoltre previste verifiche in itinere, finalizzate a monitorare il progressivo apprendimento dei contenuti, la partecipazione attiva alle attività didattiche e la capacità di elaborazione critica degli argomenti affrontati. Tra gli indicatori che contribuiscono alla valutazione si considerano: l’adeguatezza linguistica (esprimersi con un linguaggio appropriato alla materia storica); la capacità di collocare correttamente ogni problema o evento nello spazio; la capacità di mettere a confronto i percorsi evolutivi delle città italiane; la capacità di analizzare i temi in una prospettiva diacronica e/o sincronica; gli interventi svolti durante le lezioni. L'uso dell'IA nello svolgimento della prova d'esame è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell'integrità accademica.
Strumenti a supporto della didattica
La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata. Le lezioni sono supportate dalla lettura e dal commento di fotografie aeree, fonti documentarie e letterarie, cartografiche e iconografiche.
Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si consiglia di mettersi in contatto il prima possibile sia con l’Ufficio di Ateneo responsabile, sia con la docente per individuare insieme le strategie più efficaci nel seguire le lezioni e/o nel preparare l’esame
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Rosa Smurra
SDGs
L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.