90407 - CHIMICA E DIAGNOSTICA DEI BENI CULTURALI II

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Silvia Prati
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: CHEM-01/B
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Ravenna
  • Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Conservazione e restauro dei beni culturali (abilitante ai sensi del d. lgs n. 42/2004) (cod. 8616)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso, lo studente ha competenze nella pianificazione di un intervento diagnostico e nella individuazione e valutazione dei materiali e metodi di intervento più idonei. In particolare, è in grado di: - identificare la sequenza analitica più appropriata alla caratterizzazione dello stato di conservazione, composizione e cause di degrado di beni mobili ed immobili; - eseguire una valutazione comparata dei materiali e metodi di intervento più appropriati su diverse tipologie di bene culturale.

Contenuti

L'insegnamento si articola in due parti principali.

La prima parte è dedicata ai materiali impiegati nella realizzazione delle opere policrome, con particolare riferimento ai dipinti murali e ai dipinti su supporto mobile. Saranno introdotte le proprietà chimiche di base delle principali classi di materiali costitutivi, tra cui:

  • pigmenti e coloranti;
  • leganti organici e inorganici;
  • cariche e materiali inerti;
  • vernici e strati protettivi.

Per ciascuna classe saranno descritte la composizione chimica, le principali proprietà e le funzioni svolte all'interno della struttura stratigrafica dell'opera. Saranno inoltre illustrati i principali processi di alterazione e degrado e i loro effetti sui materiali costitutivi.

Verranno infine introdotte le principali classi di materiali impiegate negli interventi di conservazione e restauro delle opere policrome, evidenziandone le funzioni, le proprietà e i principali criteri di selezione.

La seconda parte del corso è dedicata alle principali tecniche diagnostiche utilizzate per lo studio dei manufatti policromi. Per ciascuna metodologia saranno illustrati:

  • i principi di base;
  • il tipo di strumentazione utilizzata;
  • il carattere non distruttivo, microdistruttivo o distruttivo dell'analisi;
  • i vantaggi e i limiti;
  • gli ambiti di applicazione;
  • il tipo di informazione ottenibile;
  • esempi applicativi relativi allo studio dei materiali costitutivi, delle tecniche esecutive e dei fenomeni di degrado.

Saranno trattate le seguenti tecniche analitiche:

  • imaging multispettrale per l'individuazione di disegni preparatori, ritocchi, alterazioni e differenze di risposta dei materiali nelle diverse regioni spettrali;
  • spettrometria di fluorescenza a raggi X, anche portatile, per l'identificazione elementare dei materiali inorganici;
  • spettroscopia FTIR e Raman portatile per l'analisi in situ dei materiali organici e inorganici;
  • microscopia FTIR per la caratterizzazione molecolare e lo studio della distribuzione dei materiali nelle sezioni stratigrafiche;
  • microscopia Raman per l'identificazione di pigmenti, prodotti di degrado e altre fasi organiche e inorganiche;
  • gascromatografia per la caratterizzazione di leganti organici, vernici e altri materiali organici;
  • cromatografia liquida per l'analisi di coloranti, prodotti di degradazione e altre sostanze organiche di interesse storico-artistico.

Particolare attenzione sarà dedicata al confronto tra le diverse metodologie e alla selezione dell'approccio diagnostico più appropriato in funzione del quesito analitico, della natura del manufatto e dei vincoli di campionamento.

Testi/Bibliografia

La chimica nel restauro. I materiali dell'arte pittorica,

Mauro Matteini Arcangelo Moles

Editore: Nardini

Collana: Arte e restauro

Edizione: 2 Anno edizione: 2007

Metodi didattici

Le attività didattiche comprendono:

  • lezioni frontali supportate da presentazioni multimediali;
  • proiezione e discussione di video relativi ai materiali, alle tecniche esecutive e alle metodologie diagnostiche;
  • esercizi finalizzati alla selezione delle tecniche analitiche e alla progettazione di semplici protocolli diagnostici;
  • discussione di casi studio;
  • lettura critica di articoli scientifici;
  • lavori di gruppo e discussioni guidate secondo l'approccio della peer instruction;
  • esercitazioni pratiche in laboratorio.

Le lezioni frontali consentiranno agli studenti di acquisire le conoscenze di base relative ai materiali costitutivi delle opere policrome, ai processi di degrado e ai principi delle tecniche diagnostiche.

Gli esercizi, i casi studio e le attività di peer instruction saranno finalizzati a sviluppare la capacità di confrontare le diverse metodologie, selezionare la tecnica più adatta rispetto a uno specifico quesito diagnostico e argomentare le scelte effettuate.

Le esercitazioni pratiche permetteranno agli studenti di osservare l'applicazione delle tecniche analitiche, collegare i principi teorici ai dati sperimentali e sviluppare capacità di interpretazione critica dei risultati.

In considerazione delle tipologie di attività e metodi didattici adottati, la frequenza di questa attività formativa richiede lo svolgimento, da parte di tutti gli studenti, dei Moduli 1 e 2 in modalità e-learning (https://www.unibo.it/it/servizi-e-opportunita/salute-e-assistenza/salute-e-sicurezza/sicurezza-e-salute-nei-luoghi-di-studio-e-tirocinio ) e la partecipazione al Modulo 3 di formazione specifica sulla sicurezza e salute nei luoghi di studio. Indicazioni sulle date e sulle modalità di frequenza del Modulo 3 sono consultabili nell'apposita sezione del sito web del Corso di Studio.

La frequenza al corso è obbligatorio come disciplinato dal regolamento didattico.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento consiste in un colloquio orale finalizzato ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento dell'insegnamento.

Durante la prova lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di:

  • descrivere la composizione e le proprietà dei materiali impiegati per la realizzazione di manufatti policromi
  • descrivere i principi delle tecniche diagnostiche trattate;
  • confrontarne vantaggi, limiti e ambiti di applicazione;
  • selezionare la metodologia analitica più appropriata rispetto a uno specifico problema diagnostico;
  • interpretare criticamente dati sperimentali ed esempi applicativi;
  • progettare un protocollo analitico per la caratterizzazione dei materiali artistici;
  • utilizzare correttamente il linguaggio scientifico della disciplina.

Particolare rilievo sarà attribuito alla discussione critica delle esperienze svolte durante le esercitazioni di laboratorio, al fine di valutare la capacità dello studente di integrare conoscenze teoriche e applicazioni sperimentali.

È inoltre richiesta una solida conoscenza delle strutture chimiche delle principali sostanze di interesse storico-artistico, tra cui proteine, lipidi, polisaccaridi, terpeni e principali pigmenti storici.

Criteri di valutazione

30 e lode–30

Padronanza completa degli argomenti, elevata autonomia di giudizio, capacità di progettare strategie diagnostiche appropriate, eccellente capacità critica e linguaggio scientifico rigoroso.

27–29

Conoscenza approfondita dei contenuti, buona capacità applicativa e interpretativa, autonomia nella scelta delle tecniche analitiche e linguaggio appropriato.

24–26

Conoscenza complessivamente buona dei contenuti, capacità applicativa adeguata ma non sempre autonoma, discreta capacità critica.

18–23

Conoscenza essenziale degli argomenti, capacità prevalentemente descrittiva, limitata autonomia nell'applicazione delle conoscenze e linguaggio scientifico non sempre preciso.

Insufficiente

Preparazione non adeguata rispetto ai risultati di apprendimento previsti, con lacune significative nelle conoscenze e nelle capacità applicative.

Utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella verifica dell'apprendimento

Durante l'esame è consentito utilizzare il report relativo alle esercitazione di laboratorio. E' consentito l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per la realizzazione del documento dal momento che la valutazione verterà principalmente non tanto nel risultato ottenuto durante le esercitazioni, ma sul processo critico di interpretazione dei dati.

Strumenti a supporto della didattica

PC, proiettore

Studenti/sse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l’ufficio di Ateneo responsabile ( [https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it):] sarà sua cura proporre agli/lle studenti/sse interessati/e eventuali adattamenti, che dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all’approvazione del/della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Silvia Prati