00227 - DIRITTO ECCLESIASTICO

Anno Accademico 2026/2027

  • Docente: Geraldina Boni
  • Crediti formativi: 7
  • SSD: GIUR-07/A
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 9232)

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso mira a fornire agli studenti conoscenze ed approfondimenti in merito alle problematiche attuali concernenti la tutela e la promozione della libertà religiosa individuale e collettiva in Italia, con aperture comparatistiche. Specifica attenzione è dedicata al concreto operare istituzionale delle confessioni religiose e dei loro enti, in particolar modo con riferimento all’evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale italiano. La parte finale del corso si sofferma sull’istituto del matrimonio concordatario sia nei suoi aspetti di disciplina sostanziale, sia in quelli processuali, proponendo sperimentazioni pratiche. I frequenti rapporti istituzionali della nostra Repubblica con diverse confessioni religiose (e anche l’assenza talora di tali rapporti o le difficoltà insorgenti nei medesimi) comportano che lo studente maturi l’abilità di saperli interpretare (e altresì eventualmente censurare) nel contesto costituzionale e legislativo italiano, ma pure segnatamente nell’orizzonte europeo. L’odierna società multietnica, multiculturale e, appunto, multireligiosa rende necessario che si consegua inoltre la capacità di affrontare, con gli strumenti giuridici adeguati, le numerosissime questioni che nella convivenza civile oggi si pongono: ad esempio nelle strutture segreganti o totalizzanti (carcerarie, ospedaliere o scolastiche, o nei centri di accoglienza), in relazione alla disponibilità di luoghi di culto, nei rapporti matrimoniali e familiari, ecc.

Contenuti

Questi gli argomenti del corso, articolati per aree tematiche:

 

I PROFILI ISTITUZIONALI DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA

I. I rapporti tra le religioni e tra le religioni e la politica nella storia europea

  • L’innesto e la rottura con l’ebraismo. Cristiani e Impero romano
  • ʻBarbariʼ e Chiesa cattolica. Le origini e le vicende del Sacro Romano Impero
  • Il precisarsi dei confini della cattolicità: lo scisma della Chiesa d’Oriente
  • Lo scontro con l’islam
  • Dalla riforma gregoriana al ʻsognoʼ teocratico medievale: l’epoca dello ius commune
  • La fine della cristianità medievale, la riforma protestante e l’assolutismo regio: il particolarismo politico e religioso
  • Dal giurisdizionalismo al separatismo
  • I diversi sistemi e modelli di relazioni tra Stato e religione: dalla teoria alla realizzazione storica

II. Potere pubblico e fenomeno sociale religioso in Italia: dal giurisdizionalismo liberale, al confessionismo, al principio supremo di laicità dello Stato

  • L’unificazione nazionale, la legislazione eversiva dell’asse ecclesiastico, la debellatio dello Stato pontificio, la legge delle Guarentigie. La condizione dei culti diversi dal cattolico
  • Verso la riconciliazione tramite il modello della coordinazione e della concertazione. La stipulazione dei Patti lateranensi e il confessionismo. La normativa sui ʻculti ammessiʼ
  • L’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e la disciplina del fattore religioso. La posizione della Chiesa cattolica: l’art. 7, comma 1, e la ʻdistinzione degli ordiniʼ
  • L’art. 7, comma 2, della Costituzione e la portata della menzione espressa dei Patti lateranensi
  • L’Accordo di Villa Madama
  • L’art. 8, commi 1 e 2, della Costituzione: l’eguale libertà e l’autonomia statutaria
  • L’art. 8, comma 3, della Costituzione e la ʻpromessa di bilateralitàʼ. Le successive ʻstagioni delle inteseʼ. I contenuti e la procedura di stipulazione. La natura giuridica delle intese e della legge di approvazione
  • Bilateralità necessaria e bilateralità diffusa
  • La qualificazione dello Stato in materia religiosa. Corte costituzionale e diritto ecclesiastico. Il principio supremo di laicità dello Stato
  • Organi ed enti dello Stato con competenze sulla disciplina del fenomeno sociale religioso. In particolare il Fondo edifici di culto
  • Le fonti del diritto ecclesiastico: tra Costituzione e leggi ordinarie, tra diritto unilaterale e diritto bilaterale, tra competenze statali e regionali
  • Fonti sovranazionali e libertà religiosa
  • I rapporti istituzionali tra Stati e confessioni religiose in Europa

III. Il contesto contemporaneo e i problemi aperti

  • La società multiculturale e multireligiosa
  • La difficile definizione di confessione religiosa e i ʻnuovi movimenti religiosiʼ
  • Il caso dell’Unione atei agnostici razionalisti. Il ʻdirittoʼ a stipulare l’intesa versus la discrezionalità dell’esecutivo
  • Confessioni con intesa, confessioni di fatto e confessioni riconosciute. Le comunità islamiche
  • I progetti di legge generale sulla libertà religiosa. Possibili prospettive de iure condendo
  • Il finanziamento pubblico delle confessioni religiose: oblazioni deducibili e otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche
  • Ministri di culto e altri soggetti confessionali
  • Il sistema di sostentamento del clero cattolico
  • La potestà disciplinare delle confessioni religiose
  • La Chiesa cattolica nella comunità internazionale. Lo Stato della Città del Vaticano: origini ed evoluzioni nei rapporti con l’Italia e con l’Unione europea
  • Unione europea e relazioni tra Stati e confessioni religiose

PROFILI INDIVIDUALI E COLLETTIVI DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA

I. Le proiezioni della libertà religiosa del singolo

  • L’art. 19 Cost.: il riconoscimento della libertà religiosa e i suoi limiti
  • L’art. 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la giurisprudenza della Corte di Strasburgo
  • L’art. 10 della Carta di Nizza. La giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • La libertà di coscienza e l’obiezione di coscienza. Libertà religiosa e questioni bioetiche
  • Libertà religiosa e scuola
         - L’insegnamento della religione nella scuola pubblica
         - Parità scolastica e scuole confessionali
  • Fattore religioso e disciplina giuslavoristica
  • L’assistenza spirituale nelle strutture segreganti e totalizzanti
  • L’abbigliamento religiosamente conforme nell’ordinamento civile: convergenze e divergenze tra prospettiva nazionale, sovranazionale e comparata
  • Le prescrizioni alimentari religiose
  • L’evoluzione della tutela penale del sentimento religioso nell’ordinamento italiano e i reati culturalmente orientati
  • La questione dello ʻsbattezzoʼ. Trattamento dei dati personali e libertà religiosa
  • La libertà religiosa nella dimensione digitale
  • Intersezioni tra libertà religiosa e condizione del migrante

II. Le proiezioni della libertà religiosa dei gruppi

  • L’art. 20 Cost.: enti con fine di religione o di culto, enti religiosi, enti confessionali
  • Tra normativa pattizia e diritto comune, con particolare riferimento al Terzo Settore
  • Libertà di propaganda, hate speech e fondamentalismi
  • L’edilizia di culto
  • I beni culturali di interesse religioso: la disciplina pattizia e quella unilaterale
  • Il turismo religioso
  • Simboli religiosi e spazio pubblico
  • Ecologia e confessioni religiose
  • La salvaguardia della libertà religiosa all’interno della famiglia
  • I diritti religiosi su matrimonio e famiglia: casi e limiti della loro rilevanza
  • Il riconoscimento dei matrimoni religiosi in Italia
         - La rilevanza civile del matrimonio religioso, in particolare di quello canonico, dall’Italia preunitaria ai Patti lateranensi
         - La trascrizione del matrimonio celebrato davanti a ministri del culto cattolico
         - La trascrizione del matrimonio celebrato davanti a ministri delle confessioni prive di intesa
         - La disciplina del matrimonio nelle leggi di approvazione delle intese con le confessioni religiose ex art. 8, comma 3, della Costituzione
         - Il riconoscimento della giurisdizione confessionale in materia matrimoniale
         - Gli effetti civili della giurisdizione canonica. La questione della sopravvivenza della riserva di giurisdizione ecclesiastica
         - La delibazione delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale
         - Exequatur e pronuncia di cessazione degli effetti civili

I frequentanti potranno svolgere, con l'aiuto della docente, un lavoro di approfondimento su un tema di loro interesse. A lezione sarà comunicata la riduzione del programma (e delle parti del libro di testo) da studiare per i frequentanti.

Per l’integrazione di 1, 2, 3 crediti mettersi in contatto via e-mail con la docente per concordare un programma personalizzato.

Gli studenti Erasmus si mettano in contatto con la docente via e-mail per concordare un programma personalizzato.

 

Testi/Bibliografia

G. BONI, Diritto ecclesiastico. Principi generali e questioni, con la collaborazione di I. SAMORÈ, A. TOMER, N. TONTI, con i contributi di D. AIROMA, D. BIANCHINI, A. SARAIS, Zanichelli Editore, Bologna, 2026.

 

I frequentanti potranno svolgere, con l'aiuto della docente, un lavoro di approfondimento su un tema di loro interesse. A lezione sarà comunicata la riduzione del programma (e delle parti del libro di testo) da studiare per i frequentanti.

Nel corso delle lezioni la docente fornirà e indicherà supporti didattici e ulteriori materiali di  approfondimento in relazione agli interessi ed alle richieste degli studenti. Il materiale sarà a disposizione degli studenti nella piattaforma Virtuale.

Metodi didattici

Il corso si svolgerà attraverso lezioni, oltre che seminari di approfondimento e incontri con esperti.

Poiché le lezioni si svolgono nel I semestre coloro che ottengono l'attestazione di frequenza nell'a.a. in corso potranno sostenere l'esame solo a partire dal mese di maggio. Il programma d'esame coincide con gli argomenti del corso.

Date e orari dei seminari e degli incontri con esperti verranno tempestivamente comunicati a lezione o con avvisi anche sul sito Internet del Dipartimento di Scienze Giuridiche. La docente si avvale di slides (o eventuali altri materiali) che saranno a disposizione degli studenti nella piattaforma Virtuale.

Gli studenti frequentanti saranno invitati a partecipare attivamente all'analisi delle tematiche trattate a lezione: potranno inoltre preparare, con l'ausilio della docente, relazioni scritte su argomenti specifici di loro interesse che saranno previamente corrette e discusse insieme, nonché apprezzate in sede di prova finale, concorrendo alla valutazione complessiva. A tal fine, in parallelo alle lezioni, saranno effettuate una o più esercitazioni, in presenza o online, nelle quali si illustreranno le modalità di ricerca di fonti e materiale bibliografico, di redazione formale, di impostazione e di svolgimento di testi di carattere giuridico: in tale sede si lascerà spazio agli studenti per domande, richieste di chiarimenti e di approfondimenti.

È previsto un servizio di tutorato per chiarimenti agli studenti circa gli argomenti del programma di esame. Rivolgersi alla docente tramite e-mail per ricevere comunicazioni sulle modalità organizzative.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Soltanto lo studente che ha già sostenuto gli esami di diritto costituzionale e di diritto privato è ammesso alla prova finale.

La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un esame finale esclusivamente orale che accerta l'acquisizione delle cognizioni e delle abilità attese tramite lo svolgimento di un colloquio con la docente.

Il colloquio verterà sulle tematiche attinenti a quelle indicate nella sezione “Programma e contenuti”. La prova comporta l'attribuzione di un voto.

Attraverso tale colloquio saranno valutate le conoscenze apprese e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente.

Egli dovrà dimostrare - oltre al possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico appropriato - di orientarsi con sicurezza all'interno delle fonti normative della materia, di avere una chiara percezione delle informazioni ricevute e di avere compreso e idoneamente approfondito le tematiche affrontate a lezione e delucidate nei libri di testo di riferimento che dovrà saper esporre e argomentare adeguatamente. Capacità, queste, che potranno essere apprese più agevolmente nel corso delle lezioni, la cui frequenza è consigliata per migliorare il processo di apprendimento e dunque il rendimento dello studente in sede di colloquio.

 

In particolare sulla prova orale:

Lo scopo della prova orale, come anticipato, è verificare la piena comprensione, da parte dello studente, dei temi giuridici affrontati e la capacità di applicare le nozioni acquisite, realizzando i necessari collegamenti logico-deduttivi.

A titolo meramente esemplificativo, l'attribuzione del voto sarà ispirata ai seguenti criteri:

Preparazione sufficiente su un numero molto esiguo di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi che emerge solo con l’ausilio della docente; espressione in linguaggio non errato ma non del tutto preciso → 18-19;
Preparazione discreta su un numero limitato di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi autonoma solo su questioni puramente esecutive; espressione in linguaggio corretto seppur non pienamente sicuro ed esaustivo → 20-24;
Preparazione buona su un numero ampio di argomenti affrontati nel corso, capacità di sviluppare un’autonoma analisi critica; espressione efficace con padronanza della terminologia tecnica specifica → 25-29;
Preparazione eccellente e sostanzialmente esaustiva sull’intero programma affrontato nel corso, abilità nel dipanare ragionamenti giuridici e nell’affrontare analisi critiche e collegamenti; espressione brillante con piena padronanza della terminologia tecnica specifica, dimostrando matura capacità di originale riflessione e argomentazione → 30-30L.

Gli studenti frequentanti potranno inoltre preparare, con l'ausilio della docente, relazioni su argomenti specifici di loro interesse che saranno apprezzate in sede di prova finale, concorrendo alla valutazione complessiva.

Studenti con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l'ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it) e la docente. Si proporranno eventuali adattamenti, i quali dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all'approvazione della docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento. 

Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento, trattandosi di una prova esclusivamente orale, l’uso dell’IA è vietato. Ogni utilizzo costituisce violazione dell’integrità accademica.

L'iscrizione alla prova finale dovrà essere effettuata mediante l'applicativo Almaesami.

 

Tesi di laurea

Per l’assegnazione della tesi di laurea lo studente deve recarsi al ricevimento della docente per discutere e decidere l’argomento.

Strumenti a supporto della didattica

Durante lo svolgimento delle lezioni la docente indicherà e fornirà testi e materiali integrativi per completare la preparazione.

Date e orari dei seminari e degli incontri con esperti verranno tempestivamente comunicati a lezione con avvisi anche sul sito Internet del Dipartimento di Scienze Giuridiche.

La docente si avvale di slides che saranno messe a disposizione degli studenti nella piattaforma Virtuale per facilitare la comprensione e l'assimilazione dei concetti spiegati e degli istituti illustrati.

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare alla docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l'adozione degli accorgimenti più opportuni.

I collaboratori della cattedra ricevono negli stessi giorni della docente.

È previsto un servizio di tutorato per chiarimenti agli studenti circa gli argomenti del programma di esame. Rivolgersi alla docente tramite e-mail per ricevere comunicazioni sulle modalità organizzative.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Geraldina Boni

SDGs

Istruzione di qualità Parità di genere Lavoro dignitoso e crescita economica Ridurre le disuguaglianze

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.