| Codice | 6374 |
|---|---|
| Anno accademico | 2026-2027 |
| Tipologia di corso | Formazione permanente |
| Area di interesse | Umanistica |
| Sede didattica | Bologna |
| Direttore | Mariarosaria Nardone |
| Durata | 6 mesi |
| Costo | € 400,00 |
| Prevista selezione | No |
| Scadenza bando |
10/11/2026 |
- Struttura proponente
-
Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" - EDU
- Presentazione
- Il corso di durata semestrale, è erogato in lingua italiana, rilascia 9 crediti formativi universitari (CFU) e ha come obiettivo quello di approfondire lo studio e le conoscenze. Gli ambienti digitali, i media touchscreen, caratterizzano sempre più l’esperienza quotidiana dell’infanzia, in particolar modo nei contesti familiari. Per la loro intrinseca immediatezza e intuitività d’uso, hanno aumentato le possibilità di accesso dei bambini e delle bambine, anche al di sotto dei tre anni, alla possibilità di giocare con le app, guardare video, scattare foto, ascoltare musica, registrare messaggi, ecc. La pedagogia (e non solo) si interroga sulle opportunità e i rischi di una (sovra)esposizione agli strumenti tecnologici a partire dai più piccoli, evidenziando sfide, contraddizioni, timori, entusiasmi nelle questioni educative rilevanti quali, per esempio, la responsabilità e corresponsabilità, il benessere, l’uso equilibrato, il diritto all’alfabetizzazione.
Pensarsi in contrapposizione, ovvero “nativi vs immigrati digitali” non contribuisce a costruire forme di alleanze e di costruzione di nuove governance, sia nelle famiglie che nei servizi educativi del territorio, semmai alimenta
l’illusorio immaginario di un’infanzia contemporanea “omogenea” per esperienza, accessibilità e competenza rispetto agli ambienti digitali e interattivi, creando il “falso mito” di una competenza già acquisita e in cui gli adulti
di riferimento non possono contribuire in modo incisivo.
I servizi educativi a partire dallo 0-6 e il sistema scolastico della scuola primaria, dunque, rivestono un ruolo centrale nella costruzione di una cultura al digitale per i bambini e le bambine, in una prospettiva più ampia e integrata con gli altri media narrativi, in quanto hanno l’opportunità di mediare e familiarizzare nella conoscenza degli usi complessi, divergenti e creativi degli strumenti tecnologi, favorendo la costruzione delle possibilità espressive e di partecipazione attiva dell’infanzia, anche in ottica di cittadinanza digitale e rappresentando anche una “bussola” di orientamento per le famiglie. In questo si pone in continuità alle ricerche e riflessioni avviate da diversi anni dal CEMET – Centro di Educazione, Media e Tecnologie del Dip. Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. - Numero partecipanti
- Minimo: 15 - Massimo: 35
- Titoli d'accesso
- - lauree triennali e/o lauree magistrali conseguite ai sensi del DM 270/04 (o lauree di primo e/o secondo ciclo eventualmente conseguite ai sensi degli ordinamenti previgenti DM 509/99 e Vecchio Ordinamento) nei seguenti ambiti disciplinari/classi di laurea: L-5 Filosofia; L-10 Lettere; L-11 Lingue e culture moderne; L-19 Scienze dell'educazione e della formazione; L-20 Scienze della comunicazione; L-24 Scienze e tecniche psicologiche; L-39 Servizio sociale; L-40 Sociologia o lauree di primo ciclo di ambito disciplinare equivalente, eventualmente conseguite ai sensi degli ordinamenti previgenti (DM 509/99 e Vecchio Ordinamento). Laurea magistrale e magistrale a ciclo unico conseguita ai sensi del D.M. 270/04 nelle seguenti classi: LM-1 Antropologia culturale ed etnologia; LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM-51 Psicologia; LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua; LM-78 Scienze filosofiche; LM-85 Scienze pedagogiche; LM-87, Servizio sociale e politiche sociali; LM-92 Teorie della comunicazione;
- Lauree che hanno consentito o consentono l'accesso all'insegnamento (Educatore dei servizi per l'infanzia,Scienze della Formazione primaria (LMCU);
- Lauree triennali e/o lauree magistrali conseguite all’estero negli ambiti disciplinari su indicati e ritenute valide ai fini dell’ammissione al corso;
- in base ad una valutazione positiva del Direttore possono essere ammessi anche diplomati o candidati in possesso di altre lauree, purché in presenza di un curriculum vitae et studiorum che documenti una qualificata competenza nelle materie oggetto del corso.
- Piano didattico
Modelli di mediazione didattica tra analogico e digitale - M-PED/03 - Mariarosaria Nardone, Elisa Mandelli, Giulia Natale
Metodi e strumenti per un’alleanza educativa tra servizi e famiglie - M-PED/03- Federica Zanetti, Mariarosaria Nardone, Daniela Bassi
Servizi innovativi, inclusivi e sperimentali per l’infanzia_1 - M-PED/03 - Elena Malaguti, Elena Pacetti
Servizi innovativi, inclusivi e sperimentali per l’infanzia_2 - M-PED/03 - Lucia Balduzzi, Arianna Lazzari, Roberto Maffeo
La lettura e il digitale nella prima infanzia - M-PED/02 - Silvia Borando, Ilaria Filograsso, Mandelli Elisa, Olivares Giulia
- Frequenza obbligatoria
- 70%