Infortunio a rischio biologico

Cosa fare in caso di infortunio biologico.

Destinatari

Le informazioni presenti in questa pagina sono dedicate a tutti i lavoratori e loro equiparati, ad esempio contrattisti, studenti, tirocinanti, dottorandi, specializzandi non medici dell’Ateneo, che frequentano laboratori didattici, di ricerca o di servizio che, in ragione dell’attività specificamente svolta, siano esposti a rischi.

Gli specializzandi medici hanno informazioni specifiche a loro dedicate. Maggiori informazioni sugli infortuni per iscritti a una scuola di specializzazione medica.

Nel caso in cui i lavoratori abbiano necessità, possono richiedere per lo svolgimento delle pratiche l'assistenza dei Patronati che, per legge, tutelano i diritti dei lavoratori infortunati in forma del tutto gratuita.

 

Cos'è l'infortunio a rischio biologico

Un infortunio biologico si verifica in ogni contatto con sangue o altro materiale biologico, derivato da puntura o ferita con aghi o altri oggetti taglienti, nonché da spruzzi o spandimenti su mucose o cute non integra, secondo le seguenti modalità di esposizione:

  • ferita o puntura con ago o tagliente contaminato;
  • contaminazione di mucose (congiuntivale, nasale, orale);
  • contaminazione di cute lesa (abrasioni, screpolature, dermatiti, ferite aperte, ecc…).

 

Cosa deve fare il lavoratore in caso di infortunio biologico

Interventi immediati

Trattare la parte esposta
Esposizione parenterale (punture/tagli):

  • far sanguinare la ferita per qualche istante (non portare la parte lesa alla bocca);
  • lavare abbondantemente la ferita per circa 10 minuti con acqua corrente e detergente e/o con antisettico (tipo povidone iodio 7,5-10%, clorexidina 4%, composti a base di clorossidante elettrolitico 5%).

Esposizione di cute non integra:

  • lavare abbondantemente con acqua corrente e detergente antisettico (se disponibile);
  • disinfettare con antisettico (come sopra).

Esposizione mucosa (congiuntive, mucosa orale, nasale):

  • lavare abbondantemente con acqua corrente, soluzione fisiologica sterile o acqua sterile per 10-15 minuti;
  • non utilizzare detergenti o antisettici.

Raccogliere un campione di sangue del soggetto fonte
Ove possibile è opportuno raccogliere un campione di sangue del soggetto fonte previa compilazione del modulo di consenso informato [.doc]

Accesso al pronto soccorso
L’infortunato deve recarsi immediatamente presso il PS più vicino al luogo di lavoro (per i lavoratori di Bologna è il PS del policlinico S.Orsola-Malpighi). Presso il PS viene effettuato:

  • il trattamento della parte esposta (se non effettuato in precedenza);
  • la profilassi post-esposizione (mediante vaccini e/o immunoglobuline) se necessaria ed eventualmente una consulenza infettivologica (per valutare l’opportunità di profilassi post-esposizione per HIV);
  • il rilascio del primo “certificato medico” di infortunio, e trasmissione di una copia all’INAIL. Nel certificato è indicata la diagnosi e la prognosi (numero dei giorni di assenza dal lavoro). 

Dopo l’emergenza

Contattare la UO Medicina del Lavoro
Nel più breve tempo possibile dall’evento accidentale l’infortunato deve contattare la UO Medicina del Lavoro (via P. Palagi 9, tel. 051 4290222-23-24), dove dovrà presentarsi, previo appuntamento, con la seguente documentazione:

  • certificato del PS (ed eventuale referto infettivologico);
  • modulo di consenso firmato dal soggetto fonte unitamente al campione ematico dello stesso;

Presso la UO Medicina del Lavoro viene quindi effettuato:

  • l’invio al laboratorio analisi del campione di sangue del soggetto fonte (dove raccolto);
  • il prelievo al "tempo zero" sull’operatore infortunato;
  • la programmazione del monitoraggio post-esposizione (ove necessario);
  • eventuale profilassi post-esposizione (vaccinazione antitetanica e/o anti epatite B) se non effettuata in PS.

Aggiornamento tratto dalla circolare n. 7 del 23/06/2009 della Giunta Regionale Emilia Romagna - Direzione Generale Sanità e politiche Sociali "Aggiornamento delle raccomandazioni per il trattamento delle esposizioni occupazionali e non occupazionali a HIV, HBV e/o HCV".

 

Segnalare l’infortunio alla Struttura di appartenenza

L’infortunato deve segnalare formalmente l'incidente occorsogli al Responsabile della Struttura di afferenza (o a un suo delegato) mediante compilazione dell’apposito modulo segnalazione infortunio [.docx] e consegna del certificato INAIL redatto dal medico del PS.

 

Consulta le informazioni: