Nanoparticelle di Magnesio per applicazioni biomedicali

Sistema sub-micrometrico, comprendente nano-particelle di magnesio, che permette di ottenere una formulazione farmaceutica particolarmente idonea per la somministrazione all’organismo.

Titolo brevetto Sistema sub-micrometrico comprendente nano-particelle di magnesio, e procedimento per la sua sintesi
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Inventori Mauro Comes Franchini, Erica Locatelli
Ambito territoriale di tutela Italia
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Nanoparticelle, magnesio, terapia fototermica, drug delivery, Alzheimer, nanomedicina
Depositato il 14/02/2014

Il magnesio è certamente il metallo più biocompatibile conosciuto. Non solo, esso è anche un elemento essenziale per la vita degli organismi, sia vegetali sia animali. Attualmente, molti componenti biomedicali sono realizzati in magnesio, principalmente perché questo metallo è completamente atossico per l’organismo e si può disciogliere in fluidi biologici, quindi anche una sua eventuale presenza in eccesso non è pericolosa in quanto esso può essere facilmente escreto per via naturale.

Alcune ricerche hanno messo in evidenza l’utilità della somministrazione del magnesio nella cura di determinate patologie.

Le nanoparticelle di magnesio vengono sintetizzate e rese stabili grazie all’uso di una molecola organica. Dopo la ricopertura con tale molecola, esse assumono proprietà lipofiliche e grazie a ciò possono essere intrappolate all’interno di una nano-micella polimerica con caratteristiche di biodegradabilità e biocompatibilità. La nanomicella risultante è un sistema semplice e stabile che può essere funzionalizzato di volta in volta con biomolecole (peptidi, proteine, anticorpi, oligonucleotidi) specifiche contro determinate malattie.

  • Sintesi di nanoparticelle di magnesio semplice, economica e riproducibile e successivo intrappolamento all’interno di una matrice polimerica approvata per studi clinici.
  • Tossicità del magnesio inesistente.
  • Possibili applicazioni in malattie del sistema nervoso centrale e distruzione di cellule cancerogene attraverso terapia fototermica.