FAQ progettazione e gestione dei Corsi professionalizzanti

 

Tabella rapporto cfu/ore - corsi professionalizzanti post lauream

Tabella sintetica dei crediti e del monte orario indicativo per ogni tipologia di corso professionalizzante

 

MASTER

CAF

CFP

SWS

CFU rilasciati

60

da 10 a 25

da 4 a 15

(corsi specifici per gli insegnanti, da 3 a 15)

da 2 a 6

Rapporto Ore/CFU per la didattica frontale

 

                                         Da 5 a 12 ore /1CFU

ORE di didattica   frontale (indicazione orientativa)

Min. indicativo 200 ore

 

 

A discrezione del docente considerate anche le eventuali “altre attività” che si vogliono inserire nel progetto

Rapporto Ore/CFU per stage-tirocinio

       
                                       25 ore/1 CFU

CFU per   stage-tirocinio

Min. 12 CFU

Max.  25 CFU

di norma non previsto

Di norma non previsto

Non previsto

ORE per   stage-tirocinio

Min. 300 ore

Max. 625 ore (incrementabili del 20% in base al regolamento)

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REQUISITI

Laurea, per Master di I livello

 

Laurea Magistrale, per Master II livello

Laurea

  • Laurea

o

  • Diploma quinquennale  di scuola superiore + comprovata esperienza professionale di almeno 3 anni

SELEZIONE

SI

SI

Si, tuttavia il docente può proporre una iscrizione a tetto, cioè fino a raggiungimento del numero massimo previsto, purché i candidati   siano in possesso dei requisiti di accesso.

Qual è la scadenza per la presentazione dei progetti per Master, CAF e CFP?

La scadenza per la presentazione dei progetti di Master, Corsi di Alta Formazione (CAF), Corsi di Formazione Permanente (CFP) è unica e cade, di norma, nella prima settimana di marzo. La scadenza per i progetti per l’a.a. 2021-2022 è il 04/03/2021.

I corsi internazionali hanno una ulteriore finestra per la presentazione del progetto nel mese di ottobre (es: ad ottobre 2021 è possibile presentare i progetti per corsi internazionali  per l’a.a. 2022-2023).

Quale è la scadenza per la presentazione dei progetti per Summer/Winter School?

Per le Summer/Winter School non è prevista alcuna scadenza, i progetti si possono presentare durante tutto l’anno. Attenzione: l’iter di approvazione, dalla data di presentazione, richiede circa 4 mesi.

Qual è la procedura per presentare il progetto per l'attivazione di un corso professionalizzante?

Per proporre l’attivazione dei corsi professionalizzanti è necessario compilare il progetto online utilizzando l’applicativo Richiesta di attivazione per corsi professionalizzanti

Si invita a consultare il Regolamento in materia di corsi professionalizzanti e le Linee di indirizzo per l'attivazione dei corsi [.pdf 907 KB].

Attenzione: attualmente sono pubblicate le linee d’indirizzo per l’a.a. 2020/21 che sono da ritenersi valide fino a nuovo aggiornamento.

Qual è l'iter di approvazione dei progetti?

L'iter di approvazione è:

  • il progetto prima di essere inviato agli OO.AA. deve essere presentato al Dipartimento proponente (o altra struttura proponente) e, se coinvolte le sedi dei Campus della Romagna, anche al Consiglio di Campus, che deve esprimere il parere favorevole con delibera del Consiglio oppure, in casi urgenti, con Decreto da parte del direttore, che verrà poi ratificato dal Consiglio;
  • i progetti sono inviati al Gruppo istruttorio competente per i corsi professionalizzanti, per acquisirne il parere. Il Gruppo istruttorio può suggerire eventuali modifiche o integrazioni;
  • il Senato Accademico valuta il progetto;
  • acquisito il parere del Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione approva l’attivazione del corso.

Come si presenta il rinnovo di un progetto?

Per la presentazione del rinnovo di un progetto è possibile duplicare il progetto dell’anno precedente, procedendo nella pagina dell’applicativo Richiesta di attivazione per corsi professionalizzanti seguendo questa procedura:

  • posizionarsi sulla schermata principale;
  • scegliere dal menù a tendina della schermata principale l’anno accademico 2020-2021 (o quello precedente per corsi biennali part time non ripresentati nel 2020-2021);
  • posizionarsi alla fine della riga in cui è indicato il nome del corso che si vuole duplicare;
  • cliccare sulla freccetta rivolta verso il basso vicino alla figura dell’ingranaggio (azioni) a fine riga;
  • cliccare sul menu a tendina “Richiedi nuova edizione”.

Attenzione:

  •  se il progetto non presenta modifiche sostanziali rispetto alla edizione precedente viene trasmesso agli OOAA senza la rivalutazione da parte del Gruppo istruttorio;
  • se il progetto presenta modifiche sostanziali (es: titolo, requisiti di accesso, obiettivi formativi, struttura dei CFU e articolazione del piano didattico, budget) si tratta di un rinnovo con modifica e viene sottoposto alla valutazione del Gruppo istruttorio prima di essere trasmesso agli OOAA. Si chiede di specificare le modifiche e le motivazioni nelle note al Progetto.

Chi può modificare il progetto?

Il progetto può essere modificato solo dal docente proponente il corso (o persona da lui incaricata) e dal personale del Settore Post Lauream. Una volta inviato, il progetto può essere modificato solo dal personale del Settore.

Lo stesso docente può essere direttore di due corsi post lauream?

Non è possibile essere direttore di due Master attivati nello stesso anno accademico.

È possibile essere direttore di un Master + un CAF o un CFP o una SWS.

Chi può ricoprire il ruolo di direttore di un Master?

Il ruolo di direttore deve essere ricoperto da un docente di ruolo dell’Università di Bologna (professore ordinario, professore associato, ricercatore a tempo indeterminato).

Il Direttore del corso ha la responsabilità complessiva dalla progettazione alla conclusione (gestione del budget, registri delle lezioni, rapporti con gli studenti, rapporti con le aziende per i tirocini, verbali di selezione e di fine corso, etc.). 

Da chi è composto il Comitato proponente?

Il Comitato proponente, che deve proporre il progetto per un Master, deve essere composto da almeno tre docenti o ricercatori di ruolo dell’Università di Bologna. Non possono far parte del C.P. docenti esterni. 

Possono fare parte del Comitato proponente anche docenti di altri Atenei?

Solo nel caso di Master interateneo (che rilasciano titoli doppi, multipli o congiunti) il comitato proponente può essere composto, oltre che da docenti Unibo, anche da docenti degli Atenei partner.

I membri del Comitato proponente devono essere anche docenti del corso?

Sì. 

Da chi è composto il Consiglio scientifico del Master?

Il Consiglio scientifico è composto da docenti del Comitato proponente e può essere integrato con docenti e ricercatori di ruolo dell’Università di Bologna e di altre Università o con esperti esterni qualificati nelle materie inerenti al corso. I docenti e ricercatori dell’Università di Bologna devono comunque essere la maggioranza dei componenti. 

A chi sono affidate le docenze delle attività formative? 

Le docenze delle attività formative di norma sono affidate a docenti e ricercatori (RTD A e B e RTI) dell’Università di Bologna o esterni. La percentuale di ore di didattica frontale attribuita ai docenti Unibo non può essere inferiore al 50%. Possono concorrere al 50% anche professori in pensione Alma Mater. Le ore restanti possono essere svolte anche da esterni: assegnisti, dottorandi, professionisti esterni all’Alma Mater.

Nel caso di titoli congiunti concorrono al conseguimento del 50% di didattica accademica anche i professori di ruolo degli Atenei partner, sia italiani che internazionali.

Nel caso dei corsi di ambito medico o infermieristico possono concorrere al conseguimento del 50% professionisti clinici e sanitari esperti nei settori del corso.

 I Docenti e ricercatori di ruolo dell’Ateneo possono svolgere attività didattica nei corsi professionalizzanti a condizione che abbiano assolto l’impegno didattico previsto dall’Ateneo, secondo le linee d’indirizzo della programmazione didattica deliberata annualmente dagli Organi Accademici. 

Chi sono gli uditori?

Gli uditori sono partecipanti ammessi a frequentare i corsi anche se in mancanza dei titoli di accesso previsti, in quanto titolari di una solida esperienza professionale.

La percentuale degli uditori non deve essere superiore al 20% dei partecipanti effettivamente iscritti al corso. Gli eventuali uditori ammessi ad un corso non contribuiscono al raggiungimento del numero minimo di iscritti necessario per l’avvio del corso.

La volontà di prevedere uditori deve essere specificata nel progetto. 

Gli uditori conseguono il titolo?

No, possono richiedere un attestato di frequenza in cui vengono indicate le ore di lezione seguite. Non ottengono CFU e non hanno obbligo di frequenza.

Gli uditori pagano le contribuzioni?

Per gli uditori possono essere previste quote di iscrizione ridotte rispetto alla quota prevista per il partecipante:

- riduzione fino a un massimo del 50% per i Master;

- riduzione fino a un massimo del 25% per CAF, CFP, SWS.

Le quote di contribuzione degli uditori devono essere indicate nel bando. 

Chi si occupa della gestione amministrativo-contabile del corso?

La gestione amministrativo-contabile va affidata a Enti Gestori esterni all’Ateneo, rispondenti a specifici requisiti, con i quali l’Ateneo ha stipulato accordi di collaborazione. la gestione può essere affidata, previo accordo, a Enti Gestori interni (Dipartimenti, Centri interdipartimentali ex art.25 comma 1 dello Statuto) in quanto strutture proponenti il corso. 

Nei Master con titolo congiunto è necessaria la stipula della convenzione con gli Atenei partner?

Sì, la bozza di convenzione per il rilascio di un titolo congiunto va presentata al Consiglio di Dipartimento e agli OOAA unitamente al progetto. Tali convenzioni, una volta approvato il progetto dagli Organi Accademici, sono firmate dal Rettore.

È possibile organizzare corsi in collaborazione con soggetti pubblici o privati?

Si, l’attivazione di un corso in collaborazione con soggetti terzi che collaborano all’organizzazione del corso anche con eventuali finanziamenti, richiede la sottoscrizione di un accordo di collaborazione o convenzione per l’organizzazione e/o il finanziamento di corsi professionalizzanti.

- Se l’accordo prevede un finanziamento inferiore a 100.000,00€ è sottoscritto dal Direttore del Dipartimento proponente; - Se l’accordo prevede un finanziamento uguale o superiore a 100.000,00€ è sottoscritto dal Rettore.

Se l’ente/azienda intende solo erogare un finanziamento al corso, senza partecipare all’organizzazione del corso stesso, è sufficiente che invii una lettera d'intenti secondo il modello che può essere richiesto al Settore Post lauream. 

È possibile chiedere il riconoscimento di una parte di CFU acquisiti in corsi pregressi per la partecipazione ad un Master o ad un altro corso professionalizzante?

Non è possibile chiedere il riconoscimento di Crediti pregressi per partecipare ad un Master o altro corso professionalizzante.

È possibile il trasferimento da un Master ad un altro Master o ad un corso di laurea?

No, non sono possibili trasferimenti di nessun tipo. 

È possibile il cambio del Direttore del corso quando il corso è stato già approvato?

Sì è possibile, occorre una comunicazione ufficiale del Direttore uscente al Dipartimento che ha approvato il progetto e per conoscenza all’Ufficio Master.

Dove possono essere svolti i tirocini previsti nei corsi?

Le attività di tirocinio possono essere svolte solo presso Enti/Aziende convenzionate con Unibo. La procedura per la sottoscrizione di convenzioni di tirocinio è seguita dalla Segreteria didattica del corso. L’elenco delle aziende da convenzionare deve essere valutato dal Consiglio scientifico del corso e inviato al Dipartimento per l’approvazione. Le convenzioni di tirocinio sono firmate dal Direttore di Dipartimento. Il Direttore è responsabile dell’adeguatezza delle aziende scelte per le attività di tirocinio del suo corso, sia dal punto di vista della qualità che dal punto di vista etico.

Qual è il costo orario della didattica in aula?

I corsi professionalizzanti sono corsi a mercato che si sostengono con le proprie entrate, pertanto non sono state indicate fasce di retribuzione per la docenza, lasciando tale decisione alla direzione del corso sul budget minimo di fattibilità definito; tuttavia si suggerisce di considerare, come base di partenza, le fasce di retribuzione previste nelle linee guida per la programmazione didattica dei corsi di studio. Infine è buona prassi che il costo orario della didattica interna e quello della didattica affidata a docenti esterni sia sostanzialmente omogeneo.

Come si redige il budget?

Il budget viene redatto secondo lo schema presente nell’applicativo. Tutto ciò che non può essere codificato nello schema, va specificato nelle “note al budget”. I costi a favore del bilancio di ateneo sono calcolati automaticamente dalla tabella. Nel caso ci fossero riduzioni del prelievo a favore del bilancio di Ateneo previste dal regolamento (ad esempio nel caso di Master con Titolo congiunto), tali riduzioni dovranno essere indicate in nota dato che la tabella calcola automaticamente il prelievo standard.

È possibile attivare il corso con un numero minimo inferiore a quello indicato dal progetto?

Come indicato nelle linee d’indirizzo – punto E comma 2 – è tollerata una variazione del numero minimo non superiore al 10%. La variazione del numero minimo richiede la revisione del budget nella quale deve essere dimostrata l’autosostenibilità del progetto; il budget revisionato deve essere sottoposto al Dipartimento per l’approvazione. 

Come viene reclutato il Tutor?

Il tutor viene reclutato con avviso pubblico oppure con affidamento dell’incarico all’Ente gestore che, oltre che la gestione amministrativo-contabile, può offrire anche i servizi di segreteria didattica organizzativa e tutorato, a richiesta del Direttore del corso.

Quali competenze ha il tutor?

Il tutor è l’anello di congiunzione tra i corsisti, il Direttore del Corso, il corpo docenti, gli ufficio amministrativi dell’Ateneo. Supporta il Direttore del corso nelle fasi di selezione degli studenti; nella rilevazione delle presenze; nella cura dei registri e dei verbali di esame. Cura le comunicazioni da e verso gli studenti; gestisce i contatti con le aziende e le convenzioni di tirocinio. Assicura la partecipazione degli studenti all’indagine Alma Laurea.

È previsto il rilascio della pergamena al termine del corso professionalizzante?

Il rilascio della pergamena è previsto solo per i Master, a richiesta del Direttore in fase di progettazione.

Per tutti gli altri corsi, gli studenti iscritti possono scaricare da studenti online il certificato di svolgimento del corso con i CFU acquisiti.

Come si verbalizza la prova finale?

I corsi professionalizzanti prevedono un unico esame finale (in gruppo di materie) il cui voto viene verbalizzato dal Direttore del corso tramite l’applicativo AlmaEsami.

La gestione dell’esame finale è curata dal Direttore:

-          Circa 15 giorni prima della data fissata per la prova, il Direttore crea l’appello su Alma Esami;

-          Gli studenti si iscrivono all’appello e, per accedere alla prova finale, devono prima compilare il questionario Alma Laurea;

-          La verbalizzazione dell’esame finale deve avvenire entro 5 giorni; il verbale finale, firmato da tutti i componenti della Commissione, va trasmesso all’ufficio Master per consentire la chiusura delle carriere.