69521 - FORME DELLA SCENA MULTIMEDIALE (1) (LM)

Anno Accademico 2022/2023

  • Docente: Enrico Pitozzi
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: L-ART/05
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Discipline della musica e del teatro (cod. 8837)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - possiede un quadro completo delle teorie estetiche e delle strategie d'integrazione tecnologica in atto sulla scena performativa, oltre alle relazioni con la sperimentazione in ambito sonoro. Partendo dall'analisi di opere rappresentative e dalla discussione delle principali posizioni teorico-critiche nazionali e internazionali, lo studente: - acquisisce gli strumenti metodologici per inscrivere le pratiche contemporanee in una prospettiva di continuità e rotture con il quadro storico della disciplina in oggetto. Sul piano delle competenze, tali conoscenze forniscono allo studente: - strumenti analitici da applicare in ambito formativo, saggistico, critico-giornalistico; - strumenti analitici da applicare in ambito di programmazione, progettazione e cura di specifici eventi spettacolari - teatrali e coreografici - legati all'utilizzo delle tecnologie e dei nuovi media.

Contenuti

Inizio Lezioni: 26 Settembre 2022

Fine Lezioni: 31 Ottobre 2022


Lunedì 9-11

Martedì 9-11

Mercoledì 9-11

 

AULA DIONISO (via Barberia, 4)

 

 

Titolo: Della presenza: percezione, corporeità e dispositivi tecnologici.

Osservando da vicino la scena coreografica contemporanea, la tecnologia – nelle sue diverse declinazioni dal video all’intelligenza artificiale (AI) – è pensata e praticata come estensione dell’immaginario dei danzatori (biofeedback), permettendo loro di elaborare partiture gestuali inedite. Questo corso è dunque dedicato ad un’approfondita analisi dei processi creativi mediante i quali le coreografe e i coreografi – da Merce Cunningham a Isabelle Van Grimde, passando per William Forsythe, Wayne McGregor, Ginette Laurin e N+N Corsino, solo per citare alcuni nomi – hanno ridefinito la nozione di presenza scenica grazie alla mediazione tecnologica. Inoltre, al centro di questa riflessione ci sono le relazioni che essi istituiscono con le arti visive, il suono e l’architettura, discusse nella più ampia cornice estetica degli ambienti immersivi. Tale nozione operativa permette dunque di analizzare contestualmente le strategie compositive mediante le quali lo spettatore si trova immerso in un’ambiente audiovisivo che modifica ed estende la sua percezione dell’opera.

Testi/Bibliografia

1)- I. Choinière, E. Pitozzi, A. Davidson, Through the Prism of the Senses: Mediation and New Realities of the Body in Contemporary Performance Technology, Cognition and Emergent Research-Creation Methodologies, Bristol, BETWEEN Intellect Ltd, 2019.

2)- Bleeker, M. (ed.), Transmission in Motion. The Technologizing of Dance, London, Routledge, 2017.

3)- E. Pitozzi, Magnetica. La composizione coreografica di Cindy Van Acker / La composition chorégraphique de Cindy Van Acker / The choreographic composition of Cindy Van Acker, Macerata, Quodlibet, 2015.

Per gli studenti non frequentanti l'esame consiste in un colloquio orale sui testi in bibliografia + un testo tra questi

a)- Letizia Gioia Monda, Choreographic bodies. L'esperienza della Motion Bank nel progetto multidisciplinare di Forsythe, Roma, Dino Audino, 2016.

b)- E. Pitozzi (a cura di), OnPresence, numero monografico della rivista “Culture Teatrali”, n. 21, 2012.

Metodi didattici

Lezioni frontali, con analisi e approfondimento dei concetti trattati, analisi guidate delle opere audiovisive della scena teatrale, coreografica e installativa.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La valutazione del corso avverrà secondo i modi, i tempi e le direttive stabilite dal corso di studi. Si baserà su un colloquio orale; lo studente potrà, inoltre, concordare con il docente una tesina scritta riguardante argomenti legati allo svolgimento del corso. L'elaborato dovrà essere di circa 10 cartelle, da consegnare una settimana prima dell'appello nel quale si intende sostenere l'esame.

Nella valutazione della prova si terrà conto, in particolare, della capacità dello studente di sapersi orientare all'interno del materiale bibliografico d'esame al fine di trarre le informazioni utili che gli permetteranno di illustrare temi e problemi e di saperli collegare tra loro.

Si valuteranno quindi:

- La padronanza dei contenuti

- La capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti

- La capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, un’ottima padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (30 e lode e 30).

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi e una loro lettura critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di buoni (29-27).

Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (26-24).

Lacune formative e/o linguaggio poco preciso – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti sufficienti (23-21).

Lacune formative e/o linguaggio impreciso – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti appena sufficienti (20-18).

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici saranno valutati negativamente (<18).

Strumenti a supporto della didattica

Materiali audiovisivi, archivi digitali, piattaforme e siti web.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Enrico Pitozzi

SDGs

Istruzione di qualità Partnership per gli obiettivi

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.