10398 - FILMOLOGIA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: ha assunto, secondo dottrina, il duplice carattere del film quale “oggetto materiale” (la pellicola) e quale “immagine” (sullo schermo); conosce gli elementi di base di storia dei materiali e delle tecniche cinematografici, con particolare riferimento al cinema muto; conosce i processi di decadimento dei materiali pellicolari e le sue ragioni (fisico-chimiche, economiche, storiche); ha acquisito i rudimenti dell'indagine storico-filologica dello spettacolo cinematografico.

Contenuti

 

I.1. Caratteri della rappresentazione cinematografica (1895-1910): il programma.

I.1.1.

Edison, Lumière, Méliès, Segundo de Chomón.

I..1.2. Le origini del cinema italiano

 

I.2. Caratteri della rappresentazione cinematografica (1911-1918): affermazione del lungometraggio.

 

I.3 Caratteri della rappresentazione cinematografica (anni Venti/Trenta): introduzione del cinema sonoro.

 

 

II.1 Il patrimonio filmico e la dispersione delle pellicole: lineamenti

 

II.2 Cinema muto: i materiali e le tecniche principali.

 

II.3 Cinema muto: supporti e formati della pellicola.

 

 

III.1 Il colore nel cinema muto: aspetti tecnici ed estetici

 

III.2 Procedimenti di coloritura: a mano, tintura, viraggio, mordenzatura, pochoir (o stencil)

 

III.3 Altri procedimenti di coloritura.


Testi/Bibliografia

 

 

Un testo a scelta per ciascuna delle 4 sezioni bibliografiche.

 

I sezione:

 Silvio Alovisio, Giulia Carluccio, Introduzione al cinema muto italiano, Torino, UTET, 2014.

 

II sezione

Paolo Cherchi Usai, Una passione infiammabile. Guida allo studio del cinema muto, Torino, UTET, 1991.

 Oppure:

 Carlo Montanaro, Dall'argento al pixel. Storia della tecnica del cinema, Recco (GE), Le Mani, 2005; nuova edizione: Padova, Linea Edizioni, 2019.

 Oppure:

 Giovanna Fossati, From Grain to pixel. The Archivial Life of Film in Trasition, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2018 [testo in inglese]; traduzione italiana: Dai grani ai pixel. Il restauro del film nella transizione dall'analogico al digitale, Bologna, Ed. Persiani, 2021.

Oppure:

Paolo Caneppele, Denis Lotti, La documentazione cinematografica, ovvero Le Fonti storico-cinematografiche. Manuale per studiosi, studenti, appassionati, Bologna, Ed. Persiani, 2014

 

III sezione:

Federico Pierotti, La seduzione dello spettro. Storia e cultura del colore nel cinema, Recco (GE), Le Mani, 2012.

Oppure

Noel Burch, Il lucernaio dell'infinito. Nascita del linguaggio cinematografico, Parma, Pratiche Editrice, 1994; nuova edizione: Imola, Ed. Cue Press, 2021.

Oppure

André Gaudreault, Cinema delle origini o della "cinematografia-attrazione", Milano, Il Castoro, 2004.

Oppure

Giovanna Fossati et alii, The Colour Fantastic. Chromatic Worlds of Silent Cinema, Amsterdam, Amsterdam University Press/Eye Filmmuseum, 2018 [testo in inglese].


IV sezione:

Michele Canosa, Corto/lungo metraggio, in Aldo Bernardini, con la collaborazione di Adriano Aprà (a cura di), Storia del cinema italiano, vol. II (1895/1911), Venezia/Roma, Marsilio/Ed. Bianco & Nero, 2018, pp. 451-467.


 

 

Tutti i testi sono reperibili presso la Biblioteca del Dipartimento di Musica e Spettacolo (via Barberia 4).


Metodi didattici

Lezioni frontali.

Tranne diversa risoluzione, le lezioni saranno svolte in presenza,  osservando le restrizioni sanitarie adottate.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale.

L'esame verte sulle diverse parti del corso, con particolare riferimento al primo tratto di storia del cinema italiano ("cinema muto italiano").

E' obbligatoria la conoscenza dei principali film menzionati nei testi della bibliografia.

Per il positivo esito dell'esame occorre dimostrare chiarezza espositiva, disposizione critica e proprietà di linguaggio.

Lo studente consegue una valutazione di eccellenza se dimostra: (1) La effettiva acquisizione delle nozioni essenziali relative agli elementi costitutivi del dispositivo cinematografico e dei suoi componenti materiali. (2) Una adeguata conoscenza di un tema particolare trattato nel corso: il colore nel cinema muto, sotto il profilo delle tecniche, delle procedure e degli esiti estetici. (3) La intelligenza dei modi “primitivi” di rappresentazione cinematografica. (4) Una capacità critica nello studio dei caratteri distintivi del cinema dei primi anni e perspicue doti analitiche nell'esame filmologico dell'opera dei “pionieri”.

Se lo studente dimostrerà una diligente conoscenza degli argomenti trattati nel corso e della relativa bibliografia, la prova sarà giudicata a seconda dei gradi di preparazione: buona o discreta o sufficiente.

In caso di flagrante ignoranza dei rudimenti di storia del cinema (in particolare: del cinema muto), o in caso di carenza nella conoscenza delle nozioni di base trattate nel corso, o in caso di svogliata applicazione sui testi della bibliografia, o, infine, in caso di inadeguata esposizione verbale (sotto il rispetto della lingua o delle argomentazioni), la prova sarà valutata: insufficiente.

In occasione dell'esame, lo studente può presentare un proprio elaborato scritto (“tesina”). L'argomento dev'essere coerente con i temi trattati nel corso e dev'essere concordato per tempo col docente. L'elaborato scritto dev'essere lungo circa 10 cartelle e deve essere consegnato almeno una settimana prima della prova orale.

Precisazione: l'elaborato scritto è facoltativo e non sostituisce la prova orale ma, in sede d'esame, sarà tenuto in debito conto nella valutazione finale e, se meritevole, favorirà l'attribuzione di voti di eccellenza. Dell'elaborato scritto, saranno apprezzate l'originalità dell'oggetto di studio, la padronanza delle fonti, la saldezza metodologica e la capacità argomentativa; sarà altrettanto tenuta in giusta considerazione la correttezza della forma espositiva, dell'allestimento delle note e dell'apparato bibliografico.


Strumenti a supporto della didattica

Proiezioni di film.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Michele Canosa