91384 - EUROPEAN CRIMINAL PROCEDURE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

At the end of the course unit, students: - know and assess the influence of the European Convention of Human Rights engagements (and ECtHR related case law) on national criminal systems; - are aware of the impact of EU law on the national criminal justice systems; - understand the main lines of reasoning expressed by European national supreme/constitutional courts in assessing relevant European obligations.

Contenuti

La permeabilità tra ordinamenti giuridici rappresenta una realtà del nostro tempo, in ciascun settore del diritto. Anche nel ramo penale, tradizionalmente il più refrattario alle influenze extranazionali, si manifesta la tendenza alla compenetrazione tra culture e disposizioni normative, a tal punto che, in ormai diversi ambiti, non appare possibile una completa padronanza del sistema prescindendo da fonti sopranazionali, sia di origine europea che di provenienza propriamente internazionale.

Il corso si propone di esaminare le linee portanti dei mutamenti in precedenza accennati, approfondendo, in una prima parte, gli sviluppi che influenzano la materia del processo penale prodotti a livello europeo (vi saranno ricompresi tanto il sistema CEDU che quello UE). NB: Questa parte del corso si riferisce a tutti gli studenti (Laurea Magistrale e LEGS).

In una seconda parte, si esamineranno i caratteri principali del processo penale nei sistemi di giustizia internazionale, alla luce della entrata in funzione della Corte penale internazionale. NB: Questa seconda parte del corso si svolgerà solo per gli studenti della Laurea Magistrale, no studenti LEGS - per cui è previsto l'insegnamento separato di International Criminal Procedure).

L’obiettivo perseguito è quello di preparare lo studente a un approccio critico e dialettico della materia trattata. A tal fine, dopo una prima parte costituita da un apprendimento più tradizionale (e composta da lezioni frontali) seguirà una seconda parte ispirata al metodo socratico, nella quale gli studenti dovranno attivamente partecipare alla discussione in classe dei casi giurisprudenziali trattati.

 

CONOSCENZE RICHIESTE:

È necessaria una minima padronanza della lingua inglese (in subordine, del francese). Il corso, infatti, si svolgerà in lingua inglese. La partecipazione degli studenti è comunque incentivata e benvenuta anche in altre lingue (italiano, francese, spagnolo, tedesco…). Gli studenti della Laurea in Giurisprudenza, inoltre, in sede di esame potranno scegliere di svolgere la prova scritta in inglese o in italiano, a loro discrezione.

È necessaria una minima padronanza dei concetti di base del processo penale (per chi non ha frequentato il corso di procedura penale, si consiglia la lettura della voce enciclopedica G. Illuminati, voce Accusatorio ed inquisitorio (sistema), in Enc. giur. Treccani, I, 1988).

 

CONTENUTI:

GIUSTIZIA PENALE EUROPEA: temi trattati (per tutti gli studenti: Laurea in Giurisprudenza e LEGS)

A. CEDU e sua incidenza sul diritto processuale penale:

  • La CEDU nel sistema delle fonti;
  • CEDU e processo penale:
  • la “materia penale”;
  • la “legge” penale;
  • diritto sostanziale v. procedura;
  • la natura e i motivi dell’accusa;
  • la riapertura del processo;
  • il diritto a interrogare e controinterrogare i testimoni;
  • la condanna ex novo in appello e principio di immediatezza;
  • il ne bis in idem;
  • la presunzione di innocenza;
  • la rinnovazione della prova in appello;
  • la tutela della riservatezza.

B. UE e sua incidenza sul diritto processuale penale nell’era post-Lisbona:

  • Il diritto UE nel sistema delle fonti (con riguardo alla materia penale);
  • Le istituzioni competenti in materia penale nell’UE (es EPPO);
  • Cooperazione giudiziaria, mutuo riconoscimento;
  • Direttive e le DQ adottate in materia di diritti processuali penali;
  • Sistema delle fonti;
  • I casi più emblematici:
  • Data Retention, intercettazioni, surveillance;
  • Ne bis in idem;
  • Diritto interpretazione e traduzione;
  • Limiti al mutuo riconoscimento;
  • Diritto al difensore;
  • Diritto al silenzio;
  • Circolazione probatoria.

GIUSTIZIA PENALE INTERNAZIONALE: temi trattati (solo per studenti Laurea Magistrale - No studenti LEGS)

a. Dai Tribunali internazionali militari di Norimberga e Tokio sino allo Statuto di Roma e all'istituzione della Corte penale internazionale permanente

b. Il procedimento davanti alla Corte penale internazionale

c. Due casi emblematici su: modifica della imputazione; modalità di conduzione di esame e controesame dei testimoni.

Testi/Bibliografia

Il corso è basato su un approccio casistico e problem based, si fonda sulla analisi di decisioni giurisprudenziali adottate dalle Corti europee, dalla Corte penale internazionale, o dalle corti superiori nazionali.

I casi ed il materiale da studiare verranno postati sul sito Virtuale, e verranno analizzati e discussi insieme nel corso delle lezioni.

Su Virtuale è caricato un programma con il calendario delle lezioni, dei temi trattati e dei casi analizzati (Syllabus).

Seguendo il calendario indicato nel Syllabus, per rendere effettiva la discussione e ai fini del voto finale di esame è richiesto agli studenti di leggere, prima di ogni lezione, le sentenze nel Syllabus, che verranno discusse insieme.

 

Manuale e letture di ausilio

Per la procedura penale europea si consiglia il manuale di V. Manes - M. Caianiello, Introduzione al diritto penale europeo. Fonti, metodi, istituti, casi, Giappichelli, 2020.

Chi desiderasse un testo in lingua inglese può riferirsi agli articoli selezionati dai docenti e appositamente caricati sulla piattaforma Virtuale (cartella: "English reading material").

Per la giustizia penale internazionale (solo studenti Laurea in Giurisprudenza), si consiglia il testo: Caianiello M / Ferioli ML (2013). Il procedimento davanti alla Corte penale internazionale. In: Diritto processuale dei diritti umani. p. 33-102, RIMINI: Maggioli Editore.

Per chi non ha frequentato il corso di procedura penale, si consiglia la lettura della voce enciclopedica G. Illuminati, voce Accusatorio ed inquisitorio (sistema), in Enc. giur. Treccani, I, 1988.

È necessario comunque saper reperire i testi normativi di base dei sistemi analizzati:

- i Trattati e gli atti normativi comunitari (come la Carta europea dei diritti fondamentali) sono reperibili al sito: http://europa.eu

- le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea sono reperibili al sito http://curia.eu (ma, come detto, le decisioni che si analizzeranno saranno postate anche su Virtuale).

- il testo della Convenzione e dei suoi protocolli, nonché le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo sono reperibili al sito https://hudoc.echr.coe.int/eng (ma, come detto, le decisioni che si analizzeranno saranno postate anche su Virtuale).

- i testi della Corte penale internazionale (no studenti LEGS) sono disponibili al sito della Corte penale internazionale: http://www.icc-cpi.int (ma, come detto, le decisioni che si analizzeranno saranno postate anche su Virtuale).

Gli Studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai Referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Metodi didattici

Considerata la vastità della materia, il metodo seguito cercherà il più possibile di essere problem based. Gli studenti dovranno cioè confrontarsi con casi che verranno indicati loro a lezione, e discuterne insieme al docente in classe.

Lo scopo del metodo seguito non è quello di fornire agli studenti un panorama completo dei diversi sistemi trattati, quanto di dar loro l'abilità di muoversi nei nuovi contesti imposti dalla globalizzazione nel campo della giustizia penale.

La partecipazione attiva durante la lezione e la discussione in aula costituisce una parte fondamentale dello svolgimento del corso.

A tal fine, le lezioni si svolgeranno secondo il seguente schema (di massima, con riferimento alle settimane rispetto al Syllabus caricato su Virtuale):

  1. Prime tre settimane: lezioni frontali teoriche (diritto europeo)
  2. Dalla quarta alla sesta settimana inizio della trattazione dei casi, con seguente discussione di gruppo in aula delle problematiche emergenti (diritto europeo);
  3. Settima settimana: lezioni frontali di giustizia penale internazionale (non per studenti LEGS)
  4. Ottava settimana: casi di giustizia penale internazionale (non per studenti LEGS)

Seguendo il calendario indicato nel Syllabus, è richiesto agli studenti di leggere, prima di ogni lezione, le sentenze evidenziate in verde nel Syllabus, che verranno discusse, per rendere effettiva la discussione.

Sono possibili variazioni del programma (per esempio, il modulo di giustizia penale internazionale potrebbe essere anteposto a quello di procedura penale europea). Possono inoltre variare i casi da analizzare, alla luce delle questioni di rilievo emergenti nel corso del tempo. Comunicazioni di eventuali variazioni verranno tempestivamente comunicate agli studenti a lezione e nelle pagine web del docente.

Le lezioni saranno tenute dalla Dott.ssa Giulia Lasagni, titolare del Corso, e dal Prof. Michele Caianiello.

Gli Studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai Referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Occorre partire della premessa che la frequenza e la partecipazione attiva durante le lezioni del corso (cioè prendendo parte alle discussioni e ai problemi suscitati dai temi trattati) sono fortemente incoraggiate e apprezzate.

La prova finale avrà forma scritta.

L’esame finale consisterà di 3 domande (10 punti massimo ognuna), che tratteranno i temi trattati a lezione (sia sul processo penale europeo, sia sul processo davanti alla Corte penale internazionale) ed in particolare:

  • Una domanda teorica sui principi
  • Una domanda teorica sui casi trattati a lezione (e contenuti nei testi consigliati)
  • Una domanda pratica (soluzione di un caso)

Per ogni domanda sarà previsto un numero massimo di righe per la risposta (indicativamente 15-20 righe).

La durata dell’esame scritto (eventualmente svolto online, con le modalità previste dal Dipartimento e sperimentate nel contesto pandemico) sarà di circa 1,5 ore.

Gli studenti della Laurea in Giurisprudenza, in sede di esame, potranno scegliere di svolgere la prova scritta in inglese o in italiano, a loro discrezione. L'esame si svolgerà in inglese per gli studenti LEGS.

La valutazione della prova verrà effettuata tenendo in considerazione:

  1. la conoscenza dei profili istituzionali;
  2. la capacità di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali;
  3. la capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma;
  4. la capacità di sviluppare, anche per iscritto, argomentazioni critiche in forma sintetica;
  5. l’articolazione dell’esposizione;
  6. l’accuratezza dell’esposizione.

Per studenti stranieri potranno essere determinati programmi ad hoc quanto a testi da studiare e modalità di esame.

Gli Studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai Referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

 

TESI DI LAUREA

Le tesi di laurea sono assegnate dalla Dott.ssa Giulia Lasagni e dal Prof. Michele Caianiello, previo colloquio e presentazione di una proposta di tesi scritta (1 pag. max.). All’esito del percorso verrà assegnato un tema di tesi (che potrà anche essere diverso da quello della proposta avanzata dallo studente). Successivamente all’assegnazione del titolo, il Docente indicherà allo studente un tutor, che lo seguirà nel corso dell’elaborazione del lavoro di ricerca.

Strumenti a supporto della didattica

Potranno essere usate presentazioni in ppt, in via comunque complementare rispetto al metodo base (lezioni orali/frontali).

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Michele Caianiello

Consulta il sito web di Giulia Lasagni