93542 - CULTURA VISUALE (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze Consumo e produzione responsabili

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso intende offrire una rassegna delle principali questioni teoriche e di diversi metodi di analisi della cultura e della comunicazione visiva, che permetta agli studenti di comprendere le dinamiche di produzione, circolazione, uso e consumo delle immagini, la diffusione delle tecnologie della visione, e il ruolo della dimensione visiva nelle interazioni sociali, nei processi comunicativi e nelle relazioni di potere. Al termine del corso lo studente: - padroneggia diversi metodi di analisi visiva; - conosce approfonditamente il dibattito sul ruolo sociale e le forme mediali dell’esperienza visiva; - sa analizzare i processi di costruzione dei significati dei prodotti visivi; - sa applicare le conoscenze acquisite all’analisi della comunicazione visiva in diversi settori; - è in grado di valutare l’evoluzione, le peculiarità e l’incidenza della cultura visiva attraverso diversi media.

Contenuti

Il corso intende offrire una ricostruzione del vasto campo di studi interdisciplinari che negli ultimi decenni hanno indagato la dimensione visiva dei processi culturali e comunicativi. Si sofferma sulla definizione e l’analisi dei rapporti tra immagini, identità e potere, con una particolare attenzione ai ruoli sociali e ai contesti professionali della fotografia nella cultura contemporanea.

Si articola in due sezioni complementari:

1. Teorie e metodi

Questa prima sezione offre una ricostruzione di alcune delle principali riflessioni teoriche e metodologiche su cultura, comunicazione e analisi visiva. Lo scopo in questa fase è comporre una "cassetta degli attrezzi" concettuale e analitica per comprendere le pratiche di produzione, circolazione, uso e consumo delle immagini; i processi di costruzione, negoziazione e interpretazione dei loro significati; le loro diverse forme di classificazione e valorizzazione; i loro effetti e il loro “potere”.

2. Ricerche empiriche

Questa seconda sezione presenta i risultati di progetti di ricerca e l’analisi di casi empirici svolti nell’arco dell’ultimo decennio su pratiche, forme e ruoli della fotografia soprattutto in campo giornalistico, documentaristico, politico e pubblicitario.

Testi/Bibliografia

Libro:

Mirzoeff, N. (2015), Come vedere il mondo, trad. it. Monza, Johan & Levi, 2017.

Dispensa:

  • Barthes, R. (1961/1964), 'Il messaggio fotografico' (cap. 1, pp. 5-21) e 'Retorica dell’immagine' (cap. 2, pp. 22-44) in R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso. Saggi critici III, trad. it. Torino, Einaudi, 2001.
  • Bourdieu, P. (1965) 'La definizione sociale della fotografia' (cap. 2, pp. 129-161), in P. Bourdieu (a cura di), La fotografia. Usi e funzioni sociali di un’arte media, trad. it. Rimini, Guaraldi, 2004. (Versione ugualmente valida: trad. it. Milano, Meltemi, 2018).
  • Goffman, E. (1977) 'La ritualizzazione della femminilità', trad. it. in «Studi Culturali», 7 (1), 2010, pp. 50-70.
  • Mitchell, W.J.T. (2017) 'I quattro concetti fondamentali della scienza dell’immagine' (cap. 2, pp. 67-78) e 'Realismo e immagine digitale' (cap. 8, pp. 197-215) in W.J.T. Mitchell, Pictorial Turn. Saggi di cultura visuale, nuova ed., trad. it. Milano, Raffello Cortina.
  • Cometa, M. (2020) 'Introduzione' e 'Vicende di un'indisciplina' (cap. 1, pp. 1-45) in M. Cometa, Cultura visuale, Milano, Raffaello Cortina.

Più un libro o dispensa a scelta tra i seguenti:

1 – Bate, D. (2016) Il primo libro di fotografia, nuova ed., trad. it. Torino, Einaudi, 2017.

2 – Dispensa “Fotografia, giornalismo e politica”:

  • Boltanski, L. (1965) 'La retorica della figura', in P. Bourdieu (a cura di), La fotografia. Usi e funzioni sociali di un’arte media, trad. it. Rimini, Guaraldi, 2004, pp. 199-226. (Versione ugualmente valida: trad. it. Milano, Meltemi, 2018).
  • Hall, S. (1973) 'La determinazione delle fotografie giornalistiche', trad. it. in «Studi Culturali», 8 (2), 2011, pp. 291-311.
  • Pogliano, A. (2009) 'Guardando attraverso. Culture professionali e processi organizzativi nella produzione di narrazioni fotogiornalistiche quotidiane', in “Etnografia e Ricerca Qualitativa”, 2 (3), pp. 415-438.
  • Pogliano, A. e Solaroli, M. (2016) 'L’analisi dei frame visuali dell’informazione: il caso del fotogiornalismo sull’immigrazione in Italia', in A. Frisina (a cura di), Metodi visuali di ricerca sociale, Bologna, il Mulino, pp. 83-105.
  • Solaroli, M. (2011) 'Scatti immortali. Lo scandalo di Abu Ghraib e la costruzione culturale delle fotografie iconiche del conflitto in Iraq', in «Studi Culturali», 8 (2), pp. 203-229.
  • Brizzi, R., Manzoli, G. e Solaroli, M. (a cura di) (2021) "Cultura visuale, corpo e politica", Tavola rotonda, in «Studi Culturali» 18 (3), pp. 459-520.

3 – Linfield, S. (2010) La luce crudele. Fotografia e violenza politica, trad. it. Roma, Contrasto, 2013.

4 – Gunthert, A. (2015) L’immagine condivisa. La fotografia digitale, trad. it. Roma, Contrasto, 2016. (NB: Opzione non disponibile per frequentanti del laboratorio “Cultura digitale e Informazione visiva”).

5 – Nardella, C. (2015) La migrazione dei simboli. Pubblicità e religione, Milano, Guerini.

Le dispense saranno disponibili online da inizio corso sulla piattaforma virtuale.unibo.it.

Ulteriori indicazioni sui materiali bibliografici e sul calendario complessivo del corso con gli argomenti trattati saranno fornite durante la prima lezione.

La bibliografia d’esame è valida sia per frequentanti, sia per non frequentanti.

Metodi didattici

Lezioni frontali con slides e in streaming.

ATTENZIONE: Data la fluidità della situazione emergenziale che stiamo vivendo è possibile che le modalità di erogazione della didattica cambino. In tal caso ne sarà data tempestiva comunicazione attraverso un aggiornamento di questo programma, così come attraverso opportuni avvisi pubblicati sui consueti canali istituzionali e in particolare sulla pagina docente che tutti gli studenti sono invitati a consultare periodicamente.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Sono previste due modalità di esame.

Per studenti/studentesse frequentanti è prevista una prova scritta in aula oppure una tesina scritta concordata con il docente.

Per studenti/studentesse non frequentanti è prevista una prova scritta in aula.

Prova scritta in aula:

In 100 minuti è necessario rispondere ad alcune domande chiuse e aperte sui contenuti dei testi presenti nella bibliografia del corso.

Tesina scritta:

L’argomento e la struttura della tesina devono essere preventivamente concordati con il docente, via e-mail e/o a ricevimento. Non potranno essere accettate tesine non concordate con il docente.

La tesina:

- deve chiaramente indicare in prima pagina nome, cognome, matricola dello/a studente/studentessa;

- deve avere una lunghezza totale compresa tra i 25.000 e i 35.000 caratteri (inclusi spazi e bibliografia finale);

- deve essere consegnata via e-mail al docente entro 10 giorni prima della data di un appello d'esame di Cultura Visuale;

- deve rappresentare l’esito di un lavoro individuale di ricerca bibliografica, analisi visiva e scrittura originale: in caso di plagio (utilizzo in tesina di estratti da testi di qualunque tipo - ad es. libri, articoli, post online - senza opportuna citazione e riconoscimento dell'autorialità altrui) la tesina non sarà valutata e lo/a studente/studentessa non potrà più sostenere l'esame in questa modalità.

Strumenti a supporto della didattica

L’insegnamento di "Cultura Visuale" prevede il supporto di slides, l’utilizzo di immagini, clip, documentari e supporti audiovisivi, di fonti web, la condivisione di materiali didattici tramite piattaforma virtuale.unibo.it.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Solaroli