81588 - TEORIE E POETICHE DELLA DANZA (1) (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - acquisisce buone conoscenze - attraverso l'analisi di testi, l'ascolto di testimonianze e la visione di spettacoli - intorno alle riflessioni teoriche e critiche sulla danza teatrale sviluppate da artisti e studiosi; - acquisisce alcune conoscenze intorno alle poetiche che emergono dal fare coreografico e coreutico o che da coreografi e danzatori vengono esplicitamente elaborate e dichiarate. In particolare, lo studente è in grado di leggere, con strumenti adeguati, documenti iconografici e videografici pertinenti.

Contenuti

La prima parte del corso (I modulo) sarà dedicata a delineare le teorie della danza sviluppate da coreografe e coreografi del Novecento, analizzando alcuni esempi di messa in pratica - o “messa in danza” - di tali teorie, ovvero dei linguaggi di movimento e dei processi di creazione coreografica che ad esse si intrecciano. Il discorso verrà quindi ampliato attraverso una ricognizione dello specifico ambito della videodanza, o screendance, di cui si delineerà quindi il percorso nel tempo, dalle prime sperimentazioni tra fine Ottocento e inizio Novecento fino alle esperienze più recenti.

La seconda parte del corso (II modulo) si svilupperò approfondendo alcune delle tematiche toccate nella prima parte, trovandone una concreta applicazione in un’articolata analisi di alcuni specifici casi di studio, che non tralasceranno le relazioni con l’ambito musicale, mirata inoltre a fornire una traccia utile alla realizzazione dell’elaborato scritto che le studentesse e gli studenti saranno tenuti a redigere, singolarmente o in piccoli gruppi di lavoro.

L’intento del corso è quindi quello di offrire delle coordinate utili a orientarsi nel panorama delle teorie e delle pratiche della danza teatrale nel Novecento e oggi; di permettere di acquisire competenze storico-critico-estetiche intorno alla screendance, intesa come campo di creazione artistica ma anche come strumento di testimonianza e di documentazione; di mettere a punto ed esercitare competenze di analisi dello spettacolo coreico e di redazione di un testo scientifico.

Il I modulo corrisponde al corso da 6 CFU (30 ore), l’insieme del I e del II modulo corrisponde al corso da 12 CFU (60 ore).

 

Informazioni pratiche

Le lezioni avranno inizio giovedì 23 settembre 2021 e termineranno entro il 29 ottobre per chi seguirà il corso da 6 c fu (I modulo), entro il 17 dicembre per chi seguirà il corso da 12 cfu (I e II modulo).

Salvo diverse necessità dettate dalle condizioni sanitarie, le lezioni si svolgeranno presso la sede del Dipartimento delle Arti di via Barberia 4; le studentesse e gli studenti potranno scegliere se seguirle in presenza, cioè in aula, oppure in diretta streaming, collegandosi da remoto, tramite piattaforma Teams.

L’orario sarà il seguente:

mercoledì, ore 9,00-11,00

giovedì, ore 11,00-13,00

venerdì, ore 11,00-13,00

Testi/Bibliografia

Corso da 6 cfu (I modulo)

1) Elena Randi, Il corpo pensato. Teorie della danza nel Novecento, Dino Audino, Roma 2020

 

2) Alessandro Amaducci, Screendance. Sperimentazioni visive intorno al corpo tra film, video e computer grafica, Edizioni Kaplan, Torino 2020

Questo volume è acquistabile in versione cartacea presso modo infoshop (Via Mascarella, 24/b, Bologna), presso la Libreria di Cinema Teatro Musica (via Mentana 1, Bologna) e, online, presso ibs, la feltrinelli, hoepli (non presso amazon) e presso la stessa casa editrice (www.edizionikaplan.com). Inoltre, è disponibile in versione ebook sul sito di open edition (https://books.openedition.org/edizionikaplan/2270).

 

Corso da 12 cfu (I e II modulo)

1) Elena Randi, Il corpo pensato. Teorie della danza nel Novecento, Dino Audino, Roma 2020

 

2) Alessandro Amaducci, Screendance. Sperimentazioni visive intorno al corpo tra film, video e computer grafica, Edizioni Kaplan, Torino 2020

Questo volume è acquistabile in versione cartacea presso modo infoshop (Via Mascarella, 24/b, Bologna), presso la Libreria di Cinema Teatro Musica (via Mentana 1, Bologna) e, online, presso ibs, la feltrinelli, hoepli (non presso amazon) e presso la stessa casa editrice (www.edizionikaplan.com). Inoltre, è disponibile in versione ebook sul sito di open edition (https://books.openedition.org/edizionikaplan/2270).

 

3) I seguenti saggi (reperibili gratuitamente online):

  • Noël, Carroll, Toward a Definition of Moving-Picture Dance, in «The International Journal of Screendance», numero monografico Screendance has not yet been invented, n. 1, 2010, pp. 111-125, online: https://screendancejournal.org/issue/view/198
  • Di Bernardi, Vito, “A continuous awakening movement”. Note sul choreocinema di Maya Deren, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 10, 2018, pp. 161-173, online: https://danzaericerca.unibo.it [https://danzaericerca.unibo.it/]
  • Romanini, Giulia, Danza e paesaggio. Die Klage der Kaiserin di Pina Bausch, in «Ricerche di S/Confine», Dossier Agire il paesaggio. Teatri, pensieri, politiche del 'luogo', 2013, pp. 91-107, online: www.ricerchedisconfine.info
  • Walon, Sophie, Poetic Phenomenology in Thierry De Mey's Screendances: Open Corporealities, Responsive Spaces, and Embodied Experiences [https://screendancejournal.org/article/view/4529], in «The International Journal of Screendance», numero monografico Practice (into) Theory, n. 4, 2014, pp. , online: https://screendancejournal.org/issue/view/135
  • Addis, Maria Cristina, Rimediazioni coreutiche. Riflessività dello sguardo e pedagogia della percezione nella danza filmica di Cristina Rizzo, in Tiziana Migliore (a cura di), Rimediazioni. Immagini interattive, vol. 2, Aracne, Roma 2016, pp. 53-78
  • Ottoboni, Lucrezia, Odissī, una tradizione in transizione. Il case-study “Indian Odissi Classical Dance || Ed Sheeran–Shape of You”, in «Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», n. 10, 2018, pp. 217-238, online: https://danzaericerca.unibo.it
  • Dodds, Sherill, On Watching Screendance, in «The International Journal of Screendance», numero monografico Screendance Now, n.10, 2019, pp. 141-145, online: https://screendancejournal.org/article/view/6726/5272

 

4) La preparazione verrà completato da un elaborato scritto, il cui contenuto, comunque da concordare con la docente, verterà su un tema connesso alla macroarea della “danza nello schermo”. L’elaborato dovrà avere una lunghezza di 5-10 cartelle, essere completo di bibliografia e videografia e seguire le norme redazionali reperibili tra i materiali messi a disposizione sulla piattaforma online "Virtuale".

Le studentesse e gli studenti frequentanti potranno esporre il proprio elaborato nel corso delle lezioni; le studentesse e gli studenti non frequentanti dovranno consegnare l’elaborato almeno una settimana prima della data dell’esame e dovranno essere in grado di illustrarne oralmente il contenuto in occasione dell’esame.

Eventuali variazioni del programma di esame, ad esempio dovute alla difficoltà nel leggere testi in inglese, andranno sempre concordate con la docente.

Metodi didattici

Le lezioni frontali verranno supportate dalla visione commentata di materiali iconografici e di registrazioni di spettacoli, nonché integrate da incontri con artisti. Verrà sollecitata la partecipazione attiva degli studenti frequentanti attraverso proposte di letture e discussioni in aula.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento avviene tramite un esame orale, mirato ad appurare la conoscenza e la comprensione dei testi che compongono il programma di esame, e la discussione di un elaborato scritto, il cui tema, pertinente all'argomento del corso, sarà stato preventivamente concordato con la docente. Gli studenti frequentanti potranno presentare il proprio elaborato durante il periodo delle lezioni.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi dello spettacolo di danza saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza degli strumenti pertinenti ai temi oggetto del corso determineranno voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi dei temi oggetto del corso non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Visione di documenti iconografici e videografici.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elena Cervellati