35667 - PERINATOLOGIA VETERINARIA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo lo studente acquisisce le conoscenze di base della perinatologia veterinaria: prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie neonatali, in particolare nella specie equina e nei piccoli animali. Lo studente acquisice inoltre la capacità di individuare e gestire una gravidanza a rischio, assistere il neonato nelle prime ore di vita, eseguire l'esame clinico del neonato, diagnosticare le principali patologie neonatali, formulare la relativa prognosi ed impostare la terapia.

Contenuti

Introduzione al corso: definizione di perinatologia e neonatologia ed importanza nelle diverse specie. Illustrazione del corso: syllabus, autocertificazione delle presenze, tirocinio, modalità d’esame, libri di testo.

Ripasso di alcune nozioni di anatomia e fisiologia in funzione delle principali patologie perinatali: la durata della gravidanza nelle diverse specie, i diversi tipi di placenta negli animali domestici, fisiologia degli scambi placentari, anatomia e funzione degli annessi fetali (amnios, allantoide e corion), il cordone ombelicale e la circolazione fetale, funzioni del liquido amniotico.

Parte generale (comparata)

Prevenzione delle patologie perinatali: salute e benessere della madre, management ambientale, monitoraggio della gravidanza, assistenza al parto, cure del neonato sano e rianimazione neonatale.

Trasferimento dell’immunità passiva e importanza del colostro. Prevenzione, diagnosi e trattamento del mancato trasferimento dell’immunità passiva (FPT).

Il protocollo diagnostico nel neonato malato: esame clinico ed esami collaterali; protocollo d’urgenza nel neonato critico.

Il protocollo terapeutico e i principi di terapia intensiva neonatale: supporto respiratorio, fluidoterapia, antibioticoterapia, gastroprotezione, nutrizione enterale assistita e nutrizione parenterale, altre cure di supporto e monitoraggio.

Parte speciale

Patologie del puledro: la sindrome da asfissia perinatale (PAS); la prematurità e la dismaturità; l'isoeritrolisi neonatale; le infezioni perinatali: placentiti, setticemia neonatale, principali infezioni localizzate (enterite, polmonite, artrite-osteomielitei); le principali patologie dell’apparato urinario e dell’ombelico (uraco pervio, onfaliti, rottura del tratto urinario distale e uroperitoneo); le principali patologie gastro-enteriche (ileo paralitico, invaginamento, ritenzione e costipazione da meconio, ulcere gastro-duodenali, parassitosi intestinali).

Patologie del cucciolo e del gattino: asfissia perinatale; patologie legate alla madre e all’ambiente; anomalie congenite; patologie infettive e parassitarie; sindrome emorragica; sindrome da deperimento organico; isoeritrolisi neonatale; parassitosi e traumi.

Patologie del vitello: ipossia perinatale; sindrome da distress respiratorio (RDS); patologie dei residui ombelicali; polmoniti neonatali, gastroenteriti neonatali.


Testi/Bibliografia

Il materiale didattico è costituito dai libri di testo consigliati e dal materiale messo a disposizione degli studenti nell'apposito sito web (indirizzo http://campus.cib.unibo.it [http://campus.cib.unibo.it/] oppure collegandosi al sito web del titolare del corso: http://www.unibo.it/docenti/carolina.castagnetti ).

In particolare, i testi consigliati sono:

- “Neonatologia Veterinaria” di Veronesi M.C., Castagnetti C., Taverne M.A.M. EdiSES, 2012;

- “Small Animal Pediatrics – the first 12 months of life” Peterson M.E., Kutzler M.A., Elsevier, 2011;

- “Equine Reproduction” di McKinnon A.O., Squires E.L., Vaala W.E., Varner D.D., Wiley-Blackwell, 2011;

- “Equine Neonatal Medicine – a case-based approach” di Paradis M.R., Saunders, 2006;

- "The Veterinary Clinics of North America – Equine Practice: Neonatal Medicine and Surgery” di Sanchez L.C., Vol 21, 2005.


Metodi didattici

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (15 ore) e di lezioni pratiche (9 x 4 ore).

Lezioni frontali

Le lezioni frontali prevedono una stretta interazione tra il docente e gli studenti e sono organizzate in modo da rappresentare al meglio la situazione in cui il medico veterinario si viene a trovare nella professione.

Lezioni pratiche

Le lezioni pratiche sono svolte dividendo gli studenti in quattro gruppi, a ciascuno dei quali verrà dedicata la stessa ora di esercitazione, verosimilmente arrivando a formare gruppi di circa 25 studenti, da eventualmente suddividere ulteriormente in gruppi di 4-6 studenti.

L’ obiettivo delle lezioni pratiche è duplice:

  • far acquisire allo studente dimestichezza con le manualità dell’esame clinico della femmina gravida e del neonato (hands on activity) – acquisizione di abilità professionalizzanti;
  • sviluppare nello studente la capacità di riconoscere segni clinici utilizzando sia casi clinici provenienti dall’Ospedale Didattico Veterinario, sia video e fotografie – acquisizione di capacità di elaborazione e sintesi; acquisizione di abilità comunicative e di lavoro di gruppo;

Le lezioni pratiche saranno pertanto di due tipi:

  • esercitazioni sull’animale per acquisire le necessarie abilità manuali. Lo studente deve indossare indumenti dedicati (camice o meglio green) e calzature antinfortunio.
  • sessioni interattive, nelle quali il docente produrrà quesiti e problematiche che gli studenti devono risolvere utilizzando le informazioni provenienti dalle lezioni frontali.

Nell’ambito delle lezioni pratiche il docente avrà cura di proporre e enfatizzare il lavoro di gruppo, orientato allo sviluppo della capacità di risolvere problemi, utilizzando anche gli strumenti a disposizione in Dipartimento (biblioteca, libri di testo, motori di ricerca sul web etc..).


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame di fine corso mira a valutare il raggiungimento dei principali obiettivi didattici:

o Capacità di monitorare la gravidanza normale e “a rischio”;

o Capacità di assistere il neonato subito dopo la nascita;

o Capacità di diagnosticare le principali patologie neonatali;

o Capacità di impostare una terapia in relazione alla diagnosi effettuata e di formulare una prognosi.

La valutazione dello studente relativa all'insegnamento “Perinatologia Veterinaria” consta di una prova orale.

Lo scopo della prova orale è quello di verificare la capacità dello studente di applicare il proprio bagaglio nozionistico e di eseguire i necessari collegamenti logico-deduttivi. La prova orale trae di norma spunto dalla presentazione di un caso clinico, eventualmente supportata dalla visione di immagini e/o filmati. Allo studente è chiesto di formulare un elenco di diagnosi differenziali e di discutere quali elementi siano a favore e quali contro le varie ipotesi avanzate, e di suggerire le modalità con cui giungere alla diagnosi definitiva e all'impostazione di una eventuale terapia. Durante il colloquio sono posti quesiti di approfondimento relativi all'argomento discusso.

È posta particolare attenzione all'utilizzo di un lessico adeguato e alla capacità dello studente di ragionare in modo trasversale e di collegare le nozioni delle varie parti dell'insegnamento fra loro e con le informazioni derivanti dai corsi degli anni precedenti.

Solo per gli studenti in corso, è prevista la possibilità di sostenere l'esame in due parti:

una prova parziale in itinere scritta sulla sola parte generale, da sostenersi durante il mese di gennaio e una prova orale da sostenersi entro lo stesso anno solare (31 dicembre) sulla sola parte speciale.

Lo scopo della prova scritta parziale è valutare che lo studente possegga un bagaglio nozionistico adeguato relativo ai contenuti della sola parte generale affrontati durante il corso.

Nella prova scritta sono proposti 10 quesiti (8 tipo multiple choice questions e 2 quesiti a risposta breve aperta).

Ogni domanda a risposta multipla ha quattro alternative e una sola risposta esatta. Il punteggio può essere 0 (zero) oppure 2. Il punteggio dei quesiti a risposta breve può essere da 0 a 2. La non-risposta è considerata errata (0) in entrambe le tipologie di domanda.

Il tempo a disposizione dello studente per la prova scritta è di 90 minuti. Durante la prova non è ammesso l'uso di materiale di supporto quale libri di testo, appunti, supporti informatici.

La prova si intende superata e dà accesso alla prova orale se ha totalizzato un punteggio di almeno 12 punti.

Lo scopo della prova orale è quello di verificare la capacità dello studente di applicare il proprio bagaglio nozionistico e di eseguire i necessari collegamenti logico-deduttivi nell'ambito della sola parte speciale e prende spesso spunto da un caso clinico seguito durante il tirocinio.

È posta particolare attenzione all'utilizzo di un lessico adeguato e alla capacità dello studente di ragionare in modo trasversale e di collegare le nozioni delle varie parti dell'insegnamento fra loro e con le informazioni derivanti dai corsi degli anni precedenti.

All'esito della prova orale viene assegnato un punteggio da 0 (zero) a 10. La prova si intende superata se è attribuito un punteggio di almeno 6 punti. Un punteggio inferiore a 6 punti prevede la ripetizione dell'intero esame da parte del candidato.

Il voto ottenuto nella prova orale sommato all'esito della prova scritta costituisce il voto finale in trentesimi dell'esame. Se in tutte le parti dell'esame si è ottenuto un punteggio pieno si può attribuire il voto di 30 e lode.


Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni power point con immagini e filmati

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Carolina Castagnetti