03639 - DIRITTO REGIONALE

Scheda insegnamento

  • Docente Caterina Drigo

  • Crediti formativi 9

  • SSD IUS/08

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Lavoro dignitoso e crescita economica Ridurre le disuguaglianze Agire per il clima Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente, a conclusione del Corso di Diritto Regionale, sulla base dei criteri distintivi che gli verranno forniti, è in primo luogo in grado di distinguere le esperienze realmente federali da quelle regionali, confederali o unitarie. In secondo luogo è in grado di muoversi agevolmente sui testi normativi, primariamente la Costituzione ed in secondo luogo le fonti di rango primario e secondario. Infine, è in grado di confrontarsi con pronunce di giudici a diversi livelli, con particolare riguardo alle sentenze della Corte Costituzionale; è dunque messo nelle condizioni di interpretare e comprendere dette pronunce giurisdizionali.

Programma/Contenuti

Il Corso di Diritto Regionale ha ad oggetto lo studio dell'ordinamento giuridico regionale, attraverso la conoscenza della struttura e delle funzioni degli enti costitutivi della Repubblica: Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, alla luce del modello previsto dal Costituente e delle modifiche introdotte con le leggi di revisione costituzionale nn. 1 del 1999, 2 del 2001, 3 del 2001, nonché alla luce delle più significative leggi ordinarie in materia.

Le dinamiche del regionalismo italiano, in particolare, saranno approfondite nel contesto dei processi di federalizzazione o di forte decentramento riscontrabili nelle esperienze straniere e, a tal proposito, verranno organizzati seminari di approfondimento per gli studenti interessati.

Particolare attenzione verrà dedicata, nella parte speciale del Corso, all'analisi delle più recenti dinamiche del regionalismo italiano. Si porrà primaria attenzione alle dinamiche di ricentralizzazione che hanno caratterizzato il secondo periodo di vigenza del Titolo V riformato, a seguito soprattutto dell'emersione delle dinamiche della crisi economica e delle esigenze di controllo e contenimento della spesa pubblica. Dinamiche che verranno attentamente analizzate attraverso lo studio della giurisprudenza costituzionale e della legge costituzionale n. 1 del 2012, sul c.d. "pareggio di bilancio", che ha riformato gli artt. 81, 97, 117 e 119 Cost.


Testi/Bibliografia

Per gli studenti NON FREQUENTANTI i testi da studiare sono:

- UNO dei seguenti testi

R.Bin - G. Falcon, Diritto Regionale, il Mulino, 2018

oppure

T. Martines, A. Morelli, A. Ruggeri, Lineamenti diritto regionale, Giuffrè 2018

oppure 

B. Caravita, F. Fabrizzi, A.Sterpa, Lineamenti di diritto costituzionale delle regioni e degli enti locali, Giappicheli 2019


DUE CAPITOLI A SCELTA di

-M.Belletti, F.Mastragostino, L. Mezzetti, Lineamenti di diritto costituzionale della Regione Emilia Romagna, Giapichelli, 2016


Per gli studenti FREQUENTANTI il programma d'esame sarà ridotto e verrà specificato durante la prima lezione.

Si consiglia comunque la consultazione di FRANCESCO CLEMENTI, LORENZO CUOCOLO, FRANCESCA ROSA, GIULIO ENEA VIGEVANI (a cura di) "La Costituzione italiana Commento articolo per articolo" - Vol.II - il Mulino, 2018, limitatamente al Titolo V Le Regioni, le Province i Comuni;

ovvero L.Mezzetti, Codice di diritto pubblico, 2018

Per i lavori dell'Assemblea costituente si può consultare il sito della Camera dei Deputati Lavori dell'Assemblea costituente - Motore di ricerca [http://legislature.camera.it/altre_sezionism/304/8964/documentotesto.asp] .

E' indispensabile basare lo studio sulle decisioni della Corte costituzionale italiana che verranno segnalate a lezione. Per reperirle si possono utilizzare i seguenti siti Internet:
1. www.cortecostituzionale.it

2. www.giurcost.org

Metodi didattici

Il corso si svolgerà in parte secondo il modello della lezione classica e in parte in forma seminariale, con l'attiva partecipazione degli studenti.

Durante il corso, infatti, la lezione orale verrà integrata con il costante ricorso a schemi e proiezione di slides per aiutare la comprensione e verranno, inoltre, previste alcune lezioni in cui gli studenti saranno coinvolti nell'analisi di alcuni leading cases della Corte costituzionale e nell'analisi di rilevanti questioni ancora pendenti. A tal proposito sarà anche previsto un programma di incontri per seminari di approfondimento sia per lo svolgimento di attività integrativa della didattica sia per la simulazione di processi in Aula.

Le lezioni si terranno nel II semestre pertanto l'esame si potrà sostenere a partire dal mese di maggio 2020.

Si ricorda, inoltre, che l'esame di profitto potrà essere sostenuto solo dopo aver superato l'esame di Diritto costituzionale.

La frequenza alle lezioni è regolata secondo le norme approvate dalla Scuola di Giurisprudenza. Tuttavia, la presenza degli studenti che intendono sostenere l'esame con il programma previsto per i frequentanti sarà documentata dal Docente.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame si svolgerà in forma orale, in occasione del quale la docente accerterà la conoscenza sia della parte generale, sia della parte speciale del programma.

Particolare attenzione verra dedicata al sistema delle fonti regionali, alla forma di governo, al sistema delle competenze ed alla giurisprudenza della Corte Costituzionale.

Per gli gli studenti frequentanti, le modalità d'esame ed il programma saranno specificati nel corso del primo giorno di lezione.

Strumenti a supporto della didattica

Oltre ai tradizionali strumenti di studio della materia, quali i testi adottati, durante le lezioni verranno proiettate slides e distribuito materiale di approfondimento inerente i più significativi punti del programma. Materiale integrativo e di approfondimento verrà costantemente messo a disposizione degli studenti tramite la piattaforma on-line.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Caterina Drigo