86715 - DIVERSITY MANAGEMENT - BOLOGNA

Scheda insegnamento

  • Docente Angela Balzano

  • Crediti formativi 6

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Comprendere i principi del Diversity Management.Analizzare i meccanismi di segregazione di genere, di discriminazione etnico-razziale, di esclusione di soggetti portatori di diversità e tutti i processi che ostacolano l’equità e la piena partecipazione di tutti i membri di gruppi caratterizzati da eterogeneità.Acquisire conoscenze rispetto alle strategie di prevenzione di stereotipi e pregiudizi.Conoscere i metodi di valorizzazione delle diversità all’interno dei gruppi e delle organizzazioni.

Programma/Contenuti

A cura di UNIBO: Chiara Elefante, Elena Luppi, Raffaella Baccolini, Rita Monticelli.

Il Diversity Management è un processo di gestione dei gruppi e delle organizzazioni orientato all’accettazione e alla valorizzazione delle differenze, considerate come un potenziale e un valore aggiunto dell’organizzazione. Si tratta di un approccio sempre più diffuso nella gestione dei processi organizzativi per la messa in atto di metodologie comunicative e gestionali che prevengono le discriminazioni, favoriscono il benessere sul luogo di lavoro, contrastando i rischi di mobbing e di burn out professionale derivati da pregiudizi, stereotipi e meccanismi di segregazione nei confronti di soggetti appartenenti a gruppi minoritari o portatori di vulnerabilità. Il Diversity Management si occupa di temi diventati ormai cruciali per le organizzazioni, quali: il genere, la conciliazione vita privata e lavorativa, l’identità e l’orientamento sessuale, l’etnia, la cultura, l’appartenenza religiosa, la disabilità, l’età e le relazioni intergenerazionali. Il Diversity Management propone un approccio multidisciplinare per la gestione e la valorizzazione delle diversità nei contesti complessi, per la prevenzione delle forme di discriminazione e per la creazione di gruppi eterogenei e creativi. Il percorso proposto si focalizzerà, in particolare, su tre grandi assi delle diversità nei contesti organizzativi: il genere, la disabilità e l’intercultura, con un’attenzione alle generazioni e un orientamento all’intersezionalità di tutte queste dimensioni.

 

Testi/Bibliografia

R. Braidotti, Il postumano. La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte, A. Balzano (trad.it.), Deriveapprodi, Roma, 2014.

J. Butler, Fare e disfare il genere, F. Zappino (a cura di), Mimesis, Milano, 2014.

A. Davis, Donne, razza, classe,Edizioni Alegre, 2018.

D. Haraway, Manifesto Cyborg, Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo, L. Borghi (a cura di), Feltrinelli, Milano, 1995.

S. Harding, Whose Science? Whose Knowledge? Thinking from Women's Lives, Cornell University Press, Ithaca, NY, 1991.

J. Scott, Genere, politica, storia, Viella, 2013.

 

 Tomasetto Carlo, Silvia Galdi, e Mara Cadinu. (2012). "Quando l’implicito precede l’esplicito: gli stereotipi di genere sulla matematica in bambine e bambini di 6 anni." Psicologia Sociale. 2 (2012): 169-185.

Villano, Paola. “Dai pregiudizi all’esclusione sociale”. In: Paola Villano, Psicologia sociale. Dalla teoria alla pratica. Bologna: Il Mulino, 2016.

Luppi, Elena. "Education in old age: An exploratory study." International Journal of Lifelong Education, 28:2 (2009): 241-276.

Friso, Valeria. "Formazione degli adulti e nuove frontiere per l’inserimento lavorativo." STUDIUM EDUCATIONIS. 3 (2017): 105-115.

Friso, Valeria. "Social representations of disability." The prospects of reforming teacher education. A cura di: Blerim Saqipi e Janez Vogrinc. Prishtinë: Shtëpia Botuese Libri Shkollor, 2017.179-188.

Amossy Ruth, Therese Heidingsfeld. "Stereotypes and Representation in Fiction." Poetics Today. 5.4 (1984): 689-700.

Cosenza, Giovanna. "Dagli stereotipi alle diseguaglianze di genere: un passo che si può (e si deve) evitare". Percorsi di eguaglianza. A cura di Francesca Rescigno. Torino: Giappichelli Editore, 2016. 166-176.

Rizza, Roberto, Young adult occupational transition regimes in Europe: does gender matter?, «THE INTERNATIONAL JOURNAL OF SOCIOLOGY & SOCIAL POLICY», 2018, 38, pp. 130 - 149

Maino, F.; Rizza, R., Welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro: una ricerca sulle PMI emiliano-romagnole, in: Welfare aziendale tra dimensione organizzativa e cura della persona, Milano, ESTE, 2017, pp. 45 - 64

Mazzetti, Greta; Guglielmi, Dina; Chiesa, Rita; Mariani, MARCO GIOVANNI, Happy employees in a resourceful workplace: just a direct relationship?: A study on the mediational role of psychological capital, «CAREER DEVELOPMENT INTERNATIONAL», 2016, 21, pp. 682 - 696

A. Bellassai, La storia delle mascolinità tra paradossi e rimozioni, in: donne@uomini.it. La storia di genere nell'era digitale: fonti, narrazioni, rappresentazioni nei vecchi e nei nuovi media, PIacenza, Scritture, 2017, pp. 32 - 57

Bellassai, La storia invisibile. Aspetti interpretativi, culturali e politici degli studi sulla mascolinità, in: Genere e Storia: percorsi, Bologna, BONONIA UNIVERSITY PRESS, 2014, pp. 277 - 287

Galizzi, G., Siboni, B. (2016), “Positive action plans in Italian universities: Does gender really matter?”, Meditari Accountancy Research

Siboni, B., Sangiorgi, D., Farneti, F., De Villiers, C. (2016), “Gender (in) accounting: Insights, gaps and an agenda for future research”, Meditari Accountancy Research

Metodi didattici

Il corso si terrà in modalità blended learning, con 24 ore di didattica in presenza e 12 ore di didattica in e-learning.

Il corso prevede un numero massimo di 50 partecipanti.

 

CALENDARIO DIDATTICO

Tutte le lezioni si svolgeranno dalle 15:00 alle 17:00.

  1. 1 marzo: Introduzione al corso (Angela Balzano). Cyberbullismo e Hate speech 2.0. Docenti: Annalisa Verza e Beatrice Spallaccia (Aula Q, via B. Andreatta 8, Complesso Belmeloro).
  2. 7 marzo: Aspetti giuridici delle pari opportunità. Docente: Carmelo Danisi. (Aula Q, via B. Andreatta 8, Complesso Belmeloro).
  3. 14 marzoLa letteratura e il genere: utopie e distopie. Docenti: Angela Balzano e Rita Monticelli (Aula 2, via Zamboni, 32).
  4. 15 marzo: Violenza di genere. Docenti: Milli Virgilio e Martina Ciccioli (Aula C, v.le Berti Pichat, 6/2).
  5. 21 marzo: Approfondimento teorico su stereotipi e pregiudizi, impatto dello stereotipo. Docenti: Carlo Tomasetto e Paola Villano (Aula 3, via Zamboni, 32, Dipartimento di Psicologia e Scienze della Formazione).
  6. 22 marzo: Introduzione al concetto di intersezionalità. Cosa sono i Gender and Women’s Studies, LGBTQI studies, Men’s Studies. Docenti: Raffaella Baccolini e Sandro Bellassai (Aula 3, via Zamboni, 32).
  7. 28 marzo: Disabilità, generazioni, diversity management. Docenti: Valeria Friso e Elena Luppi (Aula 3, via Zamboni, 32).
  8. 29 marzo: Soggettività nomadi, generi e migrazioni. Docenti: Angela Balzano e Stefania Spada (Aula 3, via Zamboni, 32).
  9. 4 aprile: Lavoro e diversity management. Docenti: Dina Guglielmi e Roberto Rizza (Aula Q,via B. Andreatta 8, Complesso Belmeloro).
  10. 5 aprile: Comunicazione stereotipata e comunicare le diversità. Docenti: Giovanna Cosenza e Cristiana De Santis (Aula Q,via B. Andreatta 8. Complesso Belmeloro).
  11. 11 aprile: Aspetti economici e di bilancio in tema di pari opportunità. Docenti Benedetta Siboni e Tullia Gallina Toschi (Aula Q,via B. Andreatta, 8 Complesso Belmeloro).
  12. 12 aprile: Medicina di genere. Docenti: Susi Pelotti e Carla Faralli (Aula Q, via B. Andreatta 8, Complesso Belmeloro).

Modalità di verifica dell'apprendimento

Realizzazione di un progetto o di un elaborato.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Angela Balzano