78492 - T.T. DELL'ESERCIZIO FISICO ADATTATO

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

L'Esercizio Fisico adattato (EFA) può essere definito come la pratica regolare e costante di un attività motoria, nella quale vengono valutati, programmati, stabiliti e dosati parametri quali: “ intensità, durata, frequenza e specificità”. Tale Somministrazione deve essere eseguita, di norma ed in casi particolari, attraverso la collaborazione con i diversi professionisti nell’ambito sanitario. Il concetto di “EFA” rappresenta il superamento del tradizionale "training", alla cui base persistono però nozioni e principi chiave, derivanti dalla metodologia dell'allenamento. Il Criterio generale è quello di prendere in carico persone che presentano fattori di rischio e affette da condizioni patologiche. Simili persone, possono trarre giovamento da un esercizio fisico correttamente prescritto e somministrato in modo controllato. L’obiettivo, inoltre è quello di sperimentare programmi di prevenzione e cura, basati sull'esercizio fisico, approntando le modalità organizzative all'interno delle quali avvengono sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la somministrazione attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta. Al termine del corso, lo studente: - ha competenze sulla funzione primaria che l'esercizio fisico adattato riveste nell’ambito della sedentarietà e del processo d’invecchiamento, in particolare sulla diminuzione progressiva delle capacità di adattamento fisico e di prestazione dell'individuo - conosce la funzione terapeutica dell'attività fisica e le sue specializzazioni , attraverso l'analisi di temi specifici , nel miglioramento di uno stile di vita correlato alle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche. È in grado di individuare e differenziare i momenti della prevenzione e della compensazione e di applicare metodologie didattiche adatte anche all'età e di trasferire le sue conoscenze in campo applicativo e quindi di elaborare un protocollo di lavoro individualizzato. Tali argomenti sono sviluppati in modo da coinvolgere professionisti competenti nei diversi settori clinici e con strumenti di ricerca.

Programma/Contenuti

MODULO TEORICO TTD PREVENTIVA E COMPENSATIVA

Leggi dell'accrescimento e classificazione delle alterazioni morfologiche

- Cenni storici e finalità della educazione motoria preventiva e compensativa

- Leggi dell'accrescimento

- Classificazione delle alterazioni morfologiche

- Cause delle alterazioni morfologiche

- Periodo di insorgenza delle alterazioni morfologiche e importanza della loro prevenzione

Meccanomorfosi

- Meccanomorfosi: generalità

- Legge di Delpech

- Legge di Lamarch e Darwin

- Leggi dello sviluppo muscolare

- Leggi di Borelli e Weber Fick

- Legge di Shwam

- Condizioni sperimentali di Lapierre

Tecniche di educazione motoria compensativa

- Principi generali che regolano l'educazione motoria compensativa

- Classificazione degli esercizi utilizzabili all'interno del contesto educativo (tonificazione, mobilità, presa di coscienza, rilassamento e percezione corporea, equilibrio, coordinazione)

La postura

- La postura: definizioni, caratteristiche del sistema tonico posturale, importanza della postura nel contesto attuale, meccanismi di controllo posturale

- Analisi del soggetto: valutazione posturale

Le alterazioni morfologiche

- Ginnastica respiratoria e sua importanza in tutte le alterazioni del tronco

- Alterazioni del torace

- Caratteristiche, cause, conseguenze e trattamento delle seguenti alterazioni degli arti inferiori:

Piede: piatto, valgo, varo, cavo, alluce valgo

Ginocchio: valgo, varo, recurvatuum, flexum

- Caratteristiche, cause, conseguenze e trattamento delle alterazioni della colonna vertebrale:

Tratto cervicale: accentuazione, diminuzione, inversione

Tratto dorsale: accentuazione, diminuzione, inversione

Tratto lombare: accentuazione, diminuzione, inversione

- Alterazioni del cingolo scapolo-omerale

- Lateralizzazione della colonna vertebrale: atteggiamento scoliotico, scoliosi; caratteristiche, cause, conseguenze e vari tipi di trattamento

- Principali metodi e tecniche per il ripristino della Postura

La prevenzione e l'ergonomia del sistema posturale

- Prevenzione delle alterazioni morfologiche

- Prevenzione delle algie

- Possibilità e modalità di intervento secondo l' età dei soggetti in esame

 

MODULO PRATICO TTD PREVENTIVA E COMPENSATIVA

1° ESERCITAZIONE

- La valutazione posturale

- I principi fondamentale per l’osservazione statica

-L’analisi dei punti di riferimento principali rispetto al modello ottimale

-L’utilizzo del bastone come ausilio per la valutazione

2° ESERCITAZIONE

- La ginnastica respiratoria

- Il ruolo del diaframma e dei muscoli accessori

- L’analisi del respiro in posizione eretta e supina

- Esercizi di respirazione addominale, toracica, mista

- Il modellaggio toracico nelle principali alterazioni morfologiche

- L’automassaggio e la percezione del lavoro respiratorio

3° ESERCITAZIONE

-L’analisi dell’arto inferiore: l’osservazione delle alterazioni morfologiche a livello di anca, ginocchio e piede

- La relazione biomeccanica tra i vari segmenti dell’arto inferiore: intoeing ed outtoeing

-L’analisi del piede: i rapporti tra retropiede ed avampiede nelle alterazioni morfologiche a tale livello

-L’osservazione dell’impronta podalica tramite podoscopio

-Esercizi per il piede piatto, cavo, valgismo e varismo del retropiede

-Il ginocchio varo e valgo: analisi del problema e principali esercizi

4° ESERCITAZIONE

- La spalle: alterazioni morfologiche del cingolo scapolo omerale

-L’analisi del ritmo scapolo-omerale durante i movimenti ed analisi chinesiologica dell’arto superiore

-La relazione tra arto superiore e scapole durante esercizi specifici

- Il rachide cervicale: alterazioni morfologiche e trattamento chinesiologico

5° ESERCITAZIONE

- Caratteristiche, cause, conseguenze e trattamento delle alterazioni della colonna vertebrale

-Il tratto dorsale: analisi dei movimenti correttivi sui vari piani

-Esercizi specifici per accentuazioni e riduzioni della cifosi dorsale

-Proposte chinesiologiche con piccoli e grandi attrezzi

6° ESERCITAZIONE

-Il tratto lombare: analisi dei movimenti correttivi sui vari piani

-Esercizi specifici per accentuazioni e riduzioni della lordosi lombare

-Proposte chinesiologiche con piccoli e grandi attrezzi

-Gestione del carico lombare secondo i principi dell’ergonomia

7° ESERCITAZIONE

- Le alterazioni tridimensionali del rachide: atteggiamento scoliotico, scoliosi; caratteristiche, cause, conseguenze e vari tipi di trattamento

- Principali metodi e tecniche per la correzione delle alterazioni sul piano sagittale, frontale e trasverso

-Esercizi di mobilizzazione, tonificazione e controllo posturale secondo le principali metodologie

 

MODULO TEORICO DI T.T.D. DELL'ESERCIZIO FISICO ADATTATO 

ESERCIZIO FISICO ADATTATO

-Principali fattori di rischio primari e secondari

-Attività fisica ed età , aspettativa di vita, impairment

ESERCIZIO FISICO ADATTATO E FUNZIONE CARDIORESPIRATORIA

-Principi generali dei programmi diretti a migliorare la funzione cardiorespiratoria

-Esercizio fisico e cardiopatia

ESERCIZIO FISICO ADATTATO E IPERTENSIONE

-Studio di casi ed elenco delle fonti

ESERCIZIO FISICO ADATTATO E SINDROME METABOLICA

-Esercizio fisico e Sovrappeso

-Esercizio fisico e Obesità

-Studio di casi ed elenco delle fonti

ESERCIZIO FISICO ADATTATO E DEPRESSIONE

-Linee guida sull'attività fisica e l'esercizio fisico

-Evidenze

-Obiettivi

 

ATTIVITA' FISICA E PARKINSON

- Linee guida sull'esercizio fisico

-Evidenze

-Obiettivi

MODULO PRATICO DI TEORIA , TECNICA E DIDATTICA DELL'ESERCIZIO FISICO ADATTATO

1° - 2° ESERCITAZIONE

  • Differenze tra Attività Fisica Adattata (AFA) e Esercizio Fisico Adattato (EFA)

  • Modificazioni indotte da un lavoro di resistenza generale aerobica

  • I parametri di riferimento per la modulazione del carico interno: VO2 e FC

  • La valutazione della FC tramite le formule in letteratura (Haskell-Fox, Tanaka, Karvonen)

  • La misurazione della FC tramite cardiofrequenzimetro

  • Le cardiopatie: cenni generali e modalità di intervento

  • I test di valutazione sottomassimali utilizzando gli ergometri:: “test del miglio” e “YMCA”

  • Prove pratiche sugli attrezzi

3° - 4°ESERCITAZIONE

  • I test di valutazione sottomassimale senza utilizzo degli ergometri: “6 minutes walking test”, “step test di McArdle” e “2 Minutes step test”

  • La valutazione della capacità di recupero (formula di Ruffier-Dickson)

  • La Scala di Borg (Cr 10, CR 20) come indice di misurazione del livello di fatica percepito

  • La definizione del carico di allenamento nel lavoro di resistenza

  • L’ipertensione: cenni generali e modalità di intervento

  • L’allenamento della forza nelle cardiopatie e ipertensione

  • Prove pratiche sugli attrezzi

5° - 6° ESERCITAZIONE

  • La sindrome metabolica: il diabete e l’obesità

  • Cenni generali riguardanti il trattamento del dismetabolismo

  • L’intervento chinesiologico: posologia del lavoro e linee guida generali

  • L’allenamento della mobilità articolare

  • Il circuit training come tipologia di lavoro ad impatto metabolico

  • Prove pratiche a corpo libero e con piccoli, e grandi attrezzi

7° ESERCITAZIONE

  • Le cardiopatie e la sindrome metabolica: l’esperienza sul campo in centri specialistici

  • Il ruolo del laureato in scienze motorie nell’esercizio fisico adattato

  • L’importanza della ginnastica respiratoria e del rilassamento

  • Prove pratiche


Testi/Bibliografia

Si informa lo studente che l'approfondimento degli argomenti richiede un costante aggiornamento correlato alle nuove tecnologie strumentali e alle evidenze scientifiche riguardanti le diverse metodologie applicative. Proprio per questo motivo e anche per la molteplicità degli argomenti , le lezioni si svolgeranno con l'ausilio delle slide che faranno da riferimento per ulteriori approfondimenti con i testi consigliati. Per seguire le lezioni si consiglia di fare riferimento al materiale didattico depositato durante l'anno accademico precedente e quindi integrarlo con le lezioni svolte in aula. Per ogni argomento trattato verranno consigliati libri o pubblicazioni di riferimento.

Il corso non ha un testo unico di riferimento.


Metodi didattici

Lezioni frontali per gli argomenti di base , integrate da esercitazioni con gruppi organizzati e con frequenza obbligatoria.

Durante il corso saranno organizzati seminari svolti da personale altamente qualificato e riguardanti aspetti applicativi . Gli argomenti dei seminari svolti andranno a fare parte integrante del programma e potranno essere oggetto di verifica in sede di esame


Modalità di verifica dell'apprendimento

PER SOSTENERE L'ESAME ORALE BISOGNA AVER FREQUENTATO IL 70% DELLE ORE DI ESERCITAZIONE E SUPERATO LA PROVA SCRITTA D'IDONEITA'.

 

Allo studente saranno posti due quesiti principali relativi agli argomenti previsti nel programma, svolto durante le lezioni. La valutazione della preparazione dello studente potrà avvalersi di ulteriori domande volte a specificare aspetti relativi ai quesiti principali.

Il superamento dell’esame sarà garantito agli studenti che dimostreranno padronanza e capacità operativa in relazione ai concetti chiave illustrati nell’insegnamento, ed in particolare alla capacità di comprendere e gestire progettualmente la complessità della materia. Un punteggio più elevato sarà attribuito agli studenti che dimostreranno di aver compreso ed essere in grado di utilizzare tutti i contenuti dell’insegnamento illustrandoli con capacità e peculiare proprietà di linguaggio, risolvendo questioni anche complesse, mostrando un buon controllo operativo, etc. Il mancato superamento dell’esame potrà essere dovuto all’insufficiente conoscenza dei concetti chiave, alla mancata padronanza del linguaggio tecnico specifico e alla mancata o insufficiente capacità operativa

 

 

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni saranno accompagnate da supporti visivi e audiovisivi. Nell'ambito delle esercitazioni pratiche, il corso dispone di attrezzature per la valutazione e l'insegnamento dell'attività motoria in riferimento alla Attività Fisica Adattata

Materiale didattico: Il materiale didattico presentato a lezione viene messo a disposizione dello studente in formato elettronico tramite internet. Tale materiale fornirà le linee guida per gli approfondimenti svolti, durante le lezioni.


Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Pasqualino Maietta Latessa

Consulta il sito web di Guido Belli

Consulta il sito web di Guido Belli

Consulta il sito web di Elia Foschi