00888 - SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: a) possiede conoscenze fondamentali circa l’evoluzione, le caratteristiche costitutive, l’articolazione, le problematiche e le riforme della pubblica amministrazione in Italia; b) è in grado di analizzare le burocrazie contemporanee quali attori importanti dei processi di formulazione ed attuazione delle politiche pubbliche; c) ha acquisito padronanza degli strumenti teorici e metodologici basilari della sociologia dell’organizzazione; d) può interpretare le principali dinamiche di funzionamento delle organizzazioni complesse, sia pubbliche che private.

Programma/Contenuti

Il corso ha un carattere introduttivo allo studio delle pubbliche amministrazioni e si articola in tre moduli, i primi due di carattere teorico mentre il terzo di taglio empirico.

Il primo modulo ha l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti concettuali utili allo studio delle burocrazie pubbliche tratti dalla sociologia dell’organizzazione. In particolare, a partire dal modello weberiano di burocrazia legale-razionale, le amministrazioni pubbliche verranno studiate con riferimento alle seguenti dimensioni organizzative: le strutture formali e quelle informali, il potere e l’autorità, il ruolo della leadership, il rapporto fra l’individuo e l’organizzazione e quello fra l’organizzazione e l'ambiente.

Il secondo modulo, invece, intende trasmettere agli studenti gli strumenti di analisi delle burocrazie pubbliche provenienti dalla scienza politica. Più precisamente, si studieranno: i concetti fondamentali relativi all’analisi delle politiche pubbliche, i principali modelli per lo studio delle decisioni pubbliche, il rapporto tra la politica e l’amministrazione ed i paradigmi di riforma amministrativa. Il modulo si concluderà con una introduzione alle più recenti ed importanti riforme amministrative italiane.

Il terzo modulo, infine, vuole offrire agli studenti una più approfondita conoscenza empirica della pubblica amministrazione in Italia. L'attenzione verrà posta su alcuni fra i principali comparti del nostro sistema amministrativo: i ministeri, gli enti e le agenzie per quanto riguarda l'amministrazione centrale; le regioni ed i governi locali quali amministrazioni presenti in periferia; il servizio sanitario nazionale come settore organico organizzato su più livelli di governo. L'analisi verterà sugli assetti strutturali, sulle funzioni e sul personale nel quadro delle riforme dell'ultimo ventennio. Il corso terminerà con alcune lezioni seminariali su problemi e processi della pubblica amministrazione italiana; in particolare: 1) le politiche di riordino territoriale; 2) le politiche socio-sanitarie a livello locale e regionale.

Il programma del corso è lo stesso per tutti gli studenti: frequentanti, non frequentanti e partecipanti al corso tutoriale.

Testi/Bibliografia

1. Bonazzi, G. Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2008: capitoli 3, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 (solo paragrafi 6-10, relativi al contributo di A. Etzioni; NB: a seconda dell'edizione il capitolo può essere il 15 ed i paragrafi 8-12).

2. Capano, G. e Gualmini, E. (a cura di), Le pubbliche amministrazioni in Italia, Bologna, Il Mulino, nuova versione aggiornata, 2011: Introduzione e capitoli 1, 2, 5, 6 e 7.

3. Bobbio L., Pomatto G. e Ravazzi S., Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti., Milano, Mondadori Università, 2017: capitoli 1, 2, 3 e 6.

4.Dispense (raggruppate per modulo didattico), preparate e rese disponibili online dal docente:

A. Gli strumenti della sociologia dell’organizzazione

  1. Ferrante M. e Zan S., Il fenomeno organizzativo, Roma, Carocci, 1999: capitolo 1;
  2. Pichierri, A., Sociologia dell’organizzazione, Roma-Bari, Editori Laterza, 2011: capitolo 7.

B. Gli strumenti della scienza della politica

  1. Lippi A. e Morisi M., Scienza dell'amministrazione, Bologna, Il Mulino, 2005: capitolo 2 (paragrafi 5-6-7) e capitolo 4 (solo paragrafo 2);
  2. Girotti F., Amministrazioni pubbliche, Roma, Carocci, 2007: capitolo 3;
  3. Bobbio L., Democrazia dei cittadini e democrazia deliberativa, in “Cosmopolis”, vol. VIII, No. 1, 2013 – www.cosmopolis.globalist.it.

C. Lo studio empirico della pubblica amministrazione italiana

  1. Bolgherini S., Casula M., Marotta M., Il dilemma del riordino, Bologna, Il Mulino, 2018: capitolo 2 (Unioni e fusioni di comuni in Italia), pp. 53-72;
  2. Baldi B. e Xilo G., Dall'Unione alla fusione dei Comuni: le ragioni, le criticità e le forme, in “Istituzioni del federalismo, Quaderni, No.1, 2012, pp. 141-165.

NB: Il contenuto delle lezioni costituisce parte integrante del programma di esame.

Metodi didattici

Il corso è organizzato secondo la tradizionale modalità della lezione frontale coadiuvata dalla proiezione di diapositive power point che verranno rese disponibili online prima della lezione. Obiettivo principale delle lezioni è facilitare la comprensione dei testi e trasmettere agli studenti le conoscenze fondamentali della disciplina e del funzionamento concreto della pubblica amministrazione in Italia. A tale scopo verrà utilizzato materiale multi-mediale (proiezione di video e film, lettura di articoli di giornale). A lezione verranno inoltre approfonditi alcuni argomenti trattati solo parzialmente dalla bibliografia del corso. Per questo la frequenza, che non è obbligatoria, è consigliata. Sono previste attività tutoriali per gli studenti che non possono frequentare le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Le modalità di esame mirano a verificare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

1) conoscenza dei principali strumenti di analisi delle pubbliche amministrazioni e, in senso più generale, delle organizzazioni;

2) capacità di utilizzare tali strumenti per analizzare l'evoluzione e le problematiche delle moderne burocrazie, con particolare riferimento al loro ruolo nei processi di policy-making;

3) conoscenza basilare della pubblica amministrazione italiana e delle sue recenti riforme;

4) conoscenza approfondita di alcuni settori e processi delle amministrazioni pubbliche in Italia.

A tale scopo la verifica dell'apprendimento avviene mediante il sistema dei parziali, aperto a tutti gli studenti, anche a quelli non frequentanti. Sono programmate tre prove scritte, una al termine di ciascun modulo, seguite, in sede di esame finale, da un orale confermativo del voto di media delle prove scritte per chi è soddisfatto della valutazione oppure da un orale migliorativo per chi non è soddisfatto (in entrambi i casi l’orale verte sui temi delle prove scritte). Ogni prova scritta si compone di domande aperte e domande a risposta multipla. Chi non si presenta ad una prova scritta o riceve una valutazione insufficiente non può recuperare lo scritto ma deve portare la parte corrispondente del programma all'orale (orale integrativo). Chi non si presenta o riceve una valutazione insufficiente in due prove su tre decade dal sistema dei parziali e dovrà sostenere l'esame nella forma tradizionale (orale integrale sulla bibliografia del corso). La modalità tradizionale d'esame può essere scelta da qualunque studente la consideri preferibile al sistema dei parziali.

Strumenti a supporto della didattica

Videoproiettore per power point; materiale multi-mediale (film e video).

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Brunetta Baldi