75940 - SEMIOTICA E STORYTELLING

Scheda insegnamento

  • Docente Giovanna Cosenza

  • Crediti formativi 12

  • SSD M-FIL/05

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2016/2017

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa, al termine del corso, è in grado di analizzare con metodologia semiotica diversi tipi di testi (articoli di giornale, annunci pubblicitari, affissioni elettorali, fotografie, oggetti di consumo), riconoscendo le storie elementari su cui si basano e valutandone l'efficacia in termini di persuasione e di impatto emotivo.

Programma/Contenuti

Il corso riprende e approfondisce la metodologia di analisi semiotica già introdotta nel corso di Semiotica del primo anno, con particolare riguardo alle teorie dell'enunciazione, del punto di vista e dell'aspettualità. Si danno inoltre le basi della semiotica visiva e si collega la metodologia di analisi semiotica a quanto nel marketing e nella comunicazione d'impresa oggi si inserisce sotto l'etichetta di Storytelling. Tutto sarà sempre applicato a discusso in aula su esempi concreti (testi verbali, visivi, sincretici), tratti dalla pubblicità commerciale e dalla comunicazione politica contemporanea.

NB: il corso dà per scontato che gli studenti e le studentesse abbiano acquisito in modo completo ed efficace tutti i contenuti del libro di Costantino Marmo, studiato per sostenere l'esame di Semiotica al primo anno, che va ripassato interamente per poter sostenere l'esame di Semiotica e Storytelling: C. Marmo, Segni, linguaggi e testi: semiotica per la comunicazione, Bologna, Bononia University Press, 2015, seconda edizione aggiornata.

Testi/Bibliografia

TESTI OBBLIGATORI PER L'ESAME

Strumenti teorici

Maria Pia Pozzato, Capire la semiotica, Roma, Carocci, 2013: da studiare tutto.

Giovanna Cosenza (a cura di), Semiotica della comunicazione politica, Roma, Carocci, 2007: da studiare solo i capp. 1, 2 e 3.

Costantino Marmo, Segni, linguaggi e testi: semiotica per la comunicazione, Bologna, Bononia University Press, 2015, seconda edizione aggiornata: già studiato per l'esame di Semiotica del primo anno, va ripreso e ripassato interamente.

Applicazioni

Giovanna Cosenza (a cura di), Semiotica della comunicazione politica, Roma, Carocci, 2007: da studiare solo i capp. 4 e 7.

Christian Salmon, Storytelling. La fabbrica delle storie, Roma, Fazi, 2008: da studiare tutto.

Giovanna Cosenza, SpotPolitik. Perché la «casta» non sa comunicare, Roma-Bari, Laterza, 2012: da studiare tutto.

IMPORTANTE PER I NON FREQUENTANTI

Per compensare la mancata frequenza delle lezioni è importante studiare le dispense che si trovano sito www.giovannacosenza.it, nella sezione "Corsi e dispense".

Qui di seguito una lista di testi non obbligatori, ma utili per compensare la mancata frequenza delle lezioni.

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TESTI NON OBBLIGATORI (consigliati soprattutto ai non frequentanti)

Jean-Marie Floch, Semiotica, marketing e comunicazione, Milano, Franco Angeli, 1990.

Jean-Marie Floch, Identità visive, Milano, Franco Angeli, 1995.

Jean-Marie Floch, Bricolage, Roma, Meltemi, 2006.

Maria Pia Pozzato, Leader, oracoli, assassini, Roma, Carocci, 2004.

Maria Pia Pozzato (a cura di), Variazioni semiotiche. Analisi, interpretazioni, metodi a confronto, Roma, Carocci, 2007.

Crhistan Salmon, La politica nell'era dello storytelling, Fazi, 2014.

Andrea Semprini, Lo sguardo semiotico. Pubblicità radio stampa, Milano, FrancoAngeli, 1990.

Stefano Traini, Semiotica della comunicazione pubblicitaria, Milano, Bompiani, 2008.

Metodi didattici

Dato il carattere eminentemente applicativo del corso, è vivamente consigliata la frequenza.

Tutte le lezioni faranno infatti riferimento a casi di studio concreti tratti dalla comunicazione di massa contemporanea.

Inoltre, molte lezioni saranno dedicate a esercitazioni, fondamentali per la preparazione all'esame, saranno cioè analisi di pubblicità, articoli di giornale, discorsi politici svolte collettivamente in aula, o analisi svolte individualmente a casa e poi discusse in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in una prova scritta intermedia, riservata agli studenti frequentanti, e in una prova scritta finale; o, per i non frequentanti, in una prova scritta complessiva.

La prova intermedia consiste in una trentina di domande a scelta multipla, orientate ad accertare la padronanza dei fondamenti teorici e degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina semiotica, spiegati durante il corso di Semiotica al primo anno e ripresi, ampliati, approfonditi durante la prima parte del corso Semiotica e Storytelling.

La prova finale consiste in tre domande aperte volte ad accertare la capacità di usare gli strumenti semiotici nell'analisi di testi pubblicitari e/o la capacità di discutere alcune applicazioni della semiotica alla comunicazione politica e/o sociale.

Gli studenti e le studentesse non frequentanti, oltre a quelli/e che non avranno superato la prova intermedia, affronteranno una sola prova complessiva, comprensiva di una quindicina di domande a scelta multipla e di tre o quattro domande a risposta aperta.

Chi non è soddisfatto/a del voto ottenuto con la prova scritta può chiedere di sostenere anche una prova orale. L'orale consiste in alcune domande sugli errori fatti nella prova scritta e su tutto il programma. Dopo la prova orale, il voto può aumentare, se lo/la studente/ssa mostra di essere più preparato/a di quanto ha potuto dimostrare nella prova scritta. Ma il voto può anche rimanere uguale o diminuire, se le risposte date all'orale non sono soddisfacenti.

Strumenti a supporto della didattica

A lezione si useranno gli stumenti multimediali delle aule del Dipartimento, per la visione di slide e la navigazione sul web.

Saranno messe a disposizione degli studenti e delle studentesse le slide che la docente usa a lezione, scaricabili dal sito www.giovannacosenza.it, sezione "Corsi e dispense".

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giovanna Cosenza