Corso di alta formazione in Assistenza Linguistica per l'Ambito Giudiziario (Formazione permanente) - 9157

Codice 9157
Anno accademico 2019-2020
Tipologia di corso Formazione permanente
Area di interesse Area umanistica
Sede didattica Bologna
Direttore Mette Rudvin
Durata 6 mesi
Costo 550,00 €
Prevista selezione Si
Scadenza bando

07/10/2019 (Scaduto)

Inizio e fine immatricolazione dal 17/10/2019 al 30/10/2019
Struttura proponente
Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne - LILEC
Obiettivi
Il Corso offre un percorso formativo che ha come obiettivo quello di:
formare operatori assistenti linguistici in grado di svolgere lavori di interpretazione consecutiva semplice e simultanea (“chuchotage”) tra l'italiano e la loro lingua di lavoro, oltre alla traduzione a vista di documenti del settore. Gli assistenti svolgono la loro attività, per esempio, nei tribunali, nelle questure, nei commissariati, e offrono il servizio di interpretariato fra italiano e un'altra lingua e fra gli operatori dei servizi pubblici e il non-italofono.
Numero partecipanti
Minimo: 15 - Massimo: 45
Titoli d'accesso
a) Lauree triennali conseguite ai sensi del DM 270/04 nelle seguenti classi: Tutte le lauree triennali e magistrali conseguite ai sensi del DM 270/04 o eventualmente conseguite ai sensi degli ordinamenti previgenti (DM 509/99 e Vecchio Ordinamento) con preferenza per gli studi linguistici, giuridici e/o sociali o lauree di primo ciclo di ambito disciplinare equivalente, eventualmente conseguite ai sensi degli ordinamenti previgenti (DM 509/99 e Vecchio Ordinamento);

b) Diploma di Scuola Superiore (debitamente tradotto nel caso di titolo estero e con allegata Dichiarazione di Valore o Diploma Supplement) con esperienza lavorativa documentata dal datore di lavoro/istituzione (tribunali, carceri, questure, ospedali, enti pubblici, ecc..) o comprovata da fatture o parcelle riscosse. In alternativa, è richiesta l’autocertificazione che attesti l’esperienza lavorativa nel ruolo di interprete/mediatore linguistico-culturale/traduttore nei vari ambiti con riferimento alle lingue utilizzate. E' altresì richiesta: esperienza nell'ambito della mediazione/traduzione e buona conoscenza della lingua italiana e di un'altra lingua di lavoro. Potranno presentare domanda anche coloro che non sono in possesso di un titolo di laurea italiano e che possono documentare un'esperienza lavorativa consolidata.
Criteri di selezione
L’ammissione al Corso è condizionata a giudizio positivo formulato a seguito di valutazione titoli.
Piano didattico
  • Tecniche di interpretazione - Docente titolare: Christopher John Garwood
  • Nozioni e terminologie giuridiche - Docente titolare: Silvia Stefanelli
  • Deontologia e Introduzione alla Professione e altre modalità interpretazione - Docente Titolare: Mette Rudvin
  • Mediazione e Comunicazione Interculturale - Docente Titolare: Rabih Chattat
  • Comunicazione in una società multilingue e lavoro terminologica - Docente Titolare: Giovanni Domenico Benenati
  • Esercizi di interpretazione - Docente titolare: Mette Rudvin
Frequenza obbligatoria
70%