Bilancio Sociale 2020

Scrivo con soddisfazione la presentazione al Bilancio sociale 2020, giunto alla sua nona edizione, a testimonianza dell’impegno di trasparenza, di ascolto e di confronto che l’Alma Mater ha nei confronti della propria comunità, interna ed esterna, e delle istituzioni del Multicampus in cui ha sede.

Impossibile nascondere i sentimenti di sofferenza e al contempo di orgoglio che mi suscitano queste pagine, che raccontano di un anno inatteso per le difficoltà e le incertezze che hanno sconvolto le vite di tutte e tutti noi a seguito della pandemia da COVID-19 e della stupefacente forza di volontà e capacità di resilienza che abbiamo saputo dimostrare.

Abbiamo saputo essere “comunità anche a distanza”, cercando il più possibile di rimanere vicini grazie alle tecnologie, alla componente studentesca, a quella del personale docente e del personale tecnico amministrativo, inventando e reinventando strumenti, metodi, procedure, per non reprimere la ricchezza dei nostri confronti e il valore del dibattito.

Il sottotitolo di questa edizione di Bilancio sociale intende richiamare questa capacità di risposta alle difficoltà, con creatività e progettualità, che ci ha consentito di non essere sopraffatte e sopraffatti dalle restrizioni, ma rispondervi traendo dalle nostre conoscenze e dal nostro impegno la necessaria linfa per innovare le modalità didattiche e per sviluppare ricerca utile a dare una risposta alle complessità indotte dalla pandemia.

Questo ha reso possibile che i nostri giovani e le nostre giovani, protagonisti del mondo del domani, proseguissero gli studi, pur con modalità differenti (in parte in presenza e in parte a distanza), e portassero a termine nei tempi progettati i percorsi già in essere, attraverso il conseguimento dei titoli di laurea, specializzazione, dottorato di ricerca.

La resilienza è stata possibile solo grazie al lavoro di una comunità instancabile, composta da membri del personale tecnico amministrativo e del personale docente e ricercatore che hanno modificato in itinere le modalità per svolgere il loro lavoro, accettando disagi connessi alle nuove condizioni, e alla componente studentesca che ha creduto nel nostro impegno e condiviso le novità.

Credo che dell’eredità di un anno così complesso, le cui conseguenze non ci hanno ancora lasciato, dobbiamo fare tesoro, pensando a ciò che abbiamo imparato e mantenendo le buone pratiche, anche dopo la pandemia.

In quest’anno straordinario il mio ringraziamento va a coloro che hanno collaborato alla stesura di questo documento e a tutta la comunità Alma Mater.

Francesco Ubertini
Rettore
Alma Mater Studiorum Università di Bologna