Measuring, managing and hedging indirect climate-transition risk

PRIN 2022 PNRR Trapin

Abstract

Il progetto affronta una delle principali sfide che le imprese moderne si trovano oggi a dover fronteggiare: la gestione dei rischi connessi alla transizione verso un’economia a basse emissioni in un contesto sempre più esposto a shock esogeni di natura climatica e geopolitica. Se da un lato la spinta regolatoria e sociale verso la sostenibilità impone alle imprese investimenti rilevanti di lungo periodo, finalizzati all’adattamento dei propri modelli produttivi e organizzativi, dall’altro eventi improvvisi – come guerre, crisi energetiche o disastri ambientali – rischiano di compromettere questi percorsi, generando pressioni sul breve periodo e innescando dinamiche potenzialmente destabilizzanti per la competitività e la sopravvivenza stessa delle imprese. Un aspetto particolarmente critico, e ancora poco esplorato, riguarda i rischi indiretti legati alla transizione, che non derivano direttamente dall’attività dell’impresa ma si trasmettono attraverso la sua catena di fornitura. Anche aziende già impegnate in processi virtuosi di decarbonizzazione possono trovarsi esposte a tali rischi se i propri fornitori restano indietro nel percorso di transizione, generando costi aggiuntivi, ritardi, inefficienze o perdita di competitività. Il progetto si propone di collocare al centro dell’analisi questi rischi di transizione indiretti, con l’obiettivo di sviluppare strumenti metodologici innovativi per misurarli, valutarne l’impatto sul sistema economico e sui mercati finanziari, e individuare strategie efficaci per mitigarli. L’articolazione del lavoro prevede quattro linee di ricerca principali, che integrano competenze di economia, statistica, finanza ed econometria. La prima linea di ricerca è dedicata alla misurazione dei rischi di transizione attraverso l’analisi delle interdipendenze settoriali ricostruite mediante matrici input-output. Tali matrici offrono una rappresentazione strutturale della rete produttiva di un’economia, consentendo di distinguere tra effetti diretti e indiretti della transizione nei diversi settori. Utilizzando un approccio ispirato alla letteratura sui portafogli mimetici, verranno stimati premi per il rischio ambientale a livello settoriale, interpretati come misura della compensazione richiesta dagli investitori per l’esposizione ai rischi climatici. Questi indicatori saranno quindi analizzati tramite modelli autoregressivi spaziali per isolare e quantificare l’effetto della rete produttiva sulla propagazione del rischio. La seconda linea di ricerca mira a portare l’analisi dal livello settoriale a quello aziendale, costruendo un indicatore firm-level di rischio di transizione indiretto basato sulla qualità ambientale dei fornitori. Combinando dati finanziari e informazioni ESG (Environmental, Social and Governance) provenienti da fonti come Compustat e Orbis, si costruirà un indice sintetico che riflette il rischio aggregato trasmesso alla singola impresa dai suoi partner nella catena del valore. L’obiettivo è comprendere in che misura le imprese sono esposte a vulnerabilità ambientali esterne, e se tale esposizione si rifletta in premi di rischio nei mercati finanziari. La terza linea di ricerca esplora le implicazioni in termini di pricing dei rischi di transizione indiretti. La letteratura recente ha prodotto risultati contrastanti sull’esistenza di un “carbon premium” nei prezzi di mercato: alcuni studi evidenziano una penalizzazione per le imprese con alta intensità di emissioni, altri rilevano segnali di inefficienza o sottovalutazione del rischio ambientale. Il nostro progetto intende contribuire a questo dibattito, verificando se e come i rischi indiretti siano prezzati nei mercati azionari e obbligazionari. Oltre all’analisi empirica, questa linea di ricerca propone anche soluzioni concrete di gestione del rischio, attraverso strumenti assicurativi innovativi basati su indici parametrici ESG e prodotti finanziari derivati ancorati alla performance ambientale della supply chain. Questi strumenti verranno modellati, valutati e testati teoricamente in analogia a quanto avviene per altri rischi sistemici come quelli legati alla longevità o alle catastrofi naturali, impiegando modelli a fattori affini e approcci di pricing coerenti con la teoria dell’economia assicurativa. La quarta linea di ricerca introduce tecniche di real option analysis in un framework stocastico per analizzare le decisioni strategiche delle imprese in presenza di incertezza ambientale e interdipendenze produttive. La letteratura sulle opzioni reali ha tradizionalmente considerato rischi legati alla domanda o ai prezzi, trascurando la componente di rischio proveniente dal lato dell’offerta e, in particolare, dai fornitori. In questo progetto si propone di estendere tali modelli, integrando le misure di rischio sviluppate nei WP precedenti in modelli dinamici di ottimizzazione, capaci di catturare la propagazione di shock attraverso la rete economica. Il cuore metodologico sarà rappresentato da catene di Markov con generatori stocastici legati alle matrici input-output, e l’analisi sarà condotta attraverso tecniche avanzate di programmazione dinamica multi-obiettivo. L’intento è fornire un framework quantitativo robusto per valutare l’efficacia di strategie di flessibilità produttiva, diversificazione dei fornitori e investimenti resilienti. Il progetto si concluderà con l’elaborazione di raccomandazioni per le politiche pubbliche, mirate a evidenziare l’importanza della gestione del rischio di transizione non solo a livello micro (impresa) ma anche macro (sistema economico), tenendo conto delle differenze settoriali, delle interdipendenze produttive e delle eventuali fragilità strutturali. Verranno inoltre sviluppati strumenti operativi per le imprese, in grado di supportarle nella valutazione dell’esposizione e nella definizione di strategie di mitigazione. I risultati attesi includono la produzione di indicatori originali di rischio indiretto, database integrati a livello di impresa e settore, prototipi di strumenti assicurativi ESG-linked, modelli teorici per la valutazione e gestione del rischio, pubblicazioni scientifiche e attività di disseminazione rivolte a decisori pubblici, imprese e comunità scientifica. L’approccio integrato e interdisciplinare garantisce un posizionamento innovativo rispetto allo stato dell’arte, contribuendo in modo sostanziale alla costruzione di una transizione sostenibile, resiliente e inclusiva.

Risultati raggiunti

: Il progetto ha raggiunto i propri obiettivi principali, producendo risultati metodologici, empirici e applicativi per la misurazione, il pricing e la gestione dei rischi di transizione climatica, con particolare attenzione ai rischi indiretti trasmessi attraverso le catene di fornitura. Sono stati costruiti dataset originali a livello settoriale e d’impresa, basati su indicatori ESG, performance ambientale, emissioni, matrici input-output e relazioni di fornitura, che hanno permesso di stimare l’esposizione delle imprese europee ai rischi ambientali diretti e indiretti. Un risultato centrale è lo sviluppo di portafogli Green Minus Brown settoriali, sistemici e supply-chain based, utilizzati per analizzare il pricing del rischio climatico nei mercati finanziari. Le evidenze mostrano che tali fattori contribuiscono a spiegare i rendimenti delle imprese europee quotate e che il rischio ambientale, diretto e indiretto, è prezzato dal mercato, con premi per il rischio negativi ed eterogenei tra settori e periodi. Il progetto ha inoltre sviluppato modelli stocastici input-output e Dynamic Inoperability Input-Output Models per studiare la propagazione di shock climatici, fisici o geopolitici attraverso reti produttive interdipendenti, valutandone gli effetti su prezzi di produzione, resilienza settoriale e stabilità sistemica. In parallelo, sono stati analizzati i mercati energetici e l’EU ETS, evidenziando il ruolo dei requisiti di compliance nelle decisioni di trading delle imprese e proponendo indici azionari basati su emissioni verificate come strumenti di copertura finanziaria. Ulteriori contributi hanno riguardato modelli di real options per decisioni di investimento e gestione delle scorte in condizioni di incertezza, previsione della domanda energetica, rischio climatico e debito sovrano, transizione energetica e green jobs. Il progetto ha prodotto articoli scientifici, working paper, un report tecnico, presentazioni a conferenze nazionali e internazionali, workshop intermedi e finali e special issue dedicate ai rischi di transizione climatica e alla supply chain.

Project details

Unibo Team Leader: Luca Trapin

Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati"

Coordinator:
Università degli Studi di TORINO(Italy)

Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 28.033,00
Project Duration in months: 24
Start Date: 30/11/2023
End Date: 28/02/2026

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