AUTOMATION AND DIGITALIZATION IN SMEs: COMPETITION, UPSKILLING AND LABOR POLICIES

PRIN 2022 Carbonara

Abstract

Il progetto analizza l’impatto della digitalizzazione e dell’automazione sulle piccole e medie imprese (PMI), con particolare attenzione alle implicazioni per la struttura dei mercati, l’occupazione e le politiche pubbliche. Le nuove tecnologie possono aumentare la produttività e favorire l’innovazione, ma anche generare rischi significativi di perdita occupazionale, polarizzazione delle competenze e concentrazione del potere di mercato. L’obiettivo generale del progetto è contribuire alla comprensione di questi fenomeni e individuare strumenti di policy e best practice utili a garantire una transizione digitale inclusiva e competitiva. Il progetto si articola in tre principali linee di ricerca: 1. l’analisi degli effetti della digitalizzazione sulle dinamiche interne alle PMI e sui processi di innovazione e adattamento strategico; 2. lo studio dell’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale sulla domanda di lavoro e sulle competenze, con attenzione al ruolo delle politiche fiscali e di accompagnamento alla transizione; 3. l’esame degli effetti concorrenziali della rivoluzione digitale, con particolare riferimento all’asimmetria tra grandi piattaforme e altre imprese in mercati caratterizzati da economie di scala, effetti di rete e accumulazione di dati. Dal punto di vista metodologico, il progetto combina esperimenti originali, analisi empiriche, meta-analisi della letteratura, analisi quantitative su dati regionali e studi giuridico-economici. Questa impostazione consente di esaminare congiuntamente le scelte strategiche delle imprese, gli effetti dell’automazione e dell’AI sul lavoro, le dinamiche di innovazione e imprenditorialità, e le implicazioni regolatorie dei mercati digitali. I risultati attesi comprendono: • nuove evidenze empiriche sui nessi tra digitalizzazione, automazione, lavoro e innovazione; • indicazioni di policy evidence-based su tassazione, formazione e regolazione della concorrenza; • contributi al dibattito sulle politiche antitrust nei confronti delle grandi piattaforme digitali, anche con riferimento al rapporto tra dati, privacy, discriminazione di prezzo e benessere dei consumatori; • la diffusione dei risultati attraverso pubblicazioni scientifiche, special issue, presentazioni a conferenze e un workshop internazionale. Il progetto è portato avanti da un team interdisciplinare composto da economisti, giuristi e sociologi. Oltre a contribuire al dibattito scientifico internazionale, mira a produrre evidenze utili per PMI, decisori pubblici e autorità di regolazione interessati a governare l’innovazione tecnologica in modo equo, efficace e orientato alla competitività.

Risultati raggiunti

Il progetto ha prodotto un insieme coerente di risultati su automazione, AI, lavoro, innovazione e mercati digitali, articolati lungo le tre linee di ricerca previste. Sul rapporto tra automazione, AI e occupazione, un esperimento su larga scala condotto su circa 2.000 imprenditori mostra che la tassazione delle tecnologie di automazione riduce significativamente la propensione delle imprese a diminuire l’occupazione, mentre incentivi simmetrici all’automazione possono aumentare il rischio di sostituzione del lavoro. Il risultato indica che gli effetti dell’automazione non sono predeterminati dalla tecnologia, ma dipendono anche dal disegno delle politiche pubbliche e dagli incentivi economici. A questo contributo si affianca una meta-analisi della letteratura empirica sugli effetti dell’AI sul mercato del lavoro, basata su 344 stime. L’analisi non individua un effetto uniforme dell’AI su occupazione, salari o domanda di competenze; mostra invece che i risultati variano in base alle strategie di misurazione, al livello di analisi e alle metodologie utilizzate. Nel complesso, il progetto contribuisce a superare interpretazioni deterministiche dell’AI come tecnologia necessariamente sostitutiva del lavoro, evidenziando la natura contingente e istituzionalmente mediata dei suoi effetti. Un secondo insieme di risultati riguarda il ruolo dell’AI nei processi di innovazione e imprenditorialità. Le analisi condotte su regioni europee mostrano che la conoscenza legata all’AI favorisce la nascita di nuove imprese innovative soprattutto nei settori collegati all’intelligenza artificiale. L’AI opera quindi come tecnologia abilitante, con effetti più forti nei contesti in cui sono già presenti competenze e capacità complementari. Ulteriori analisi mostrano che l’AI può ampliare le traiettorie innovative regionali, riducendo la dipendenza dell’innovazione dai percorsi tecnologici preesistenti e facilitando l’esplorazione di ambiti più distanti. Il progetto chiarisce così il duplice ruolo dell’AI: tecnologia abilitante localizzata e tecnologia esplorativa capace di ampliare lo spazio delle opportunità innovative. La terza linea di ricerca ha prodotto risultati sul funzionamento dei mercati digitali e sulle sfide regolatorie poste da piattaforme, dati e infrastrutture digitali. Le attività dell’unità dell’Università della Tuscia hanno approfondito l’evoluzione delle dottrine antitrust nel contesto digitale, il ruolo dell’accesso ai dati e alle infrastrutture come fattori di potere di mercato, e le implicazioni del rifiuto di contrarre nei mercati dominati da piattaforme. Un ulteriore contributo sperimentale ha analizzato il rapporto tra disclosure informativa, discriminazione di prezzo e benessere dei consumatori, mostrando che la disponibilità a condividere informazioni personali è influenzata dal timore di usi strategici dei dati da parte delle imprese. Questi risultati offrono indicazioni rilevanti per il dibattito su data governance, tutela dei consumatori e regolazione della concorrenza. Il progetto ha inoltre prodotto infrastrutture di ricerca utili per sviluppi futuri. È stato acquisito l’accesso al database Prowess, che consente analisi a livello di impresa su digitalizzazione, produttività, lavoro e innovazione. È stato inoltre costruito un dataset originale basato sul Technology Acceptance Model, con 645 osservazioni raccolte in diversi paesi europei e nel Regno Unito, volto ad analizzare l’adozione dell’AI, le competenze dei lavoratori e i processi organizzativi. Sul piano degli output scientifici, il progetto ha generato quattro pubblicazioni peer-reviewed già pubblicate, tra cui contributi su Economics of Innovation and New Technology, Journal of Technology Transfer e Rivista Trimestrale di Scienza dell’Amministrazione; due paper sottoposti a riviste scientifiche; due special issue, una pubblicata su Rivista Trimestrale di Scienza dell’Amministrazione e una forthcoming sull’International Review of Law and Economics; presentazioni a conferenze nazionali e internazionali; un workshop finale; dataset originali e attività di formazione di giovani ricercatori. Le attività di disseminazione hanno incluso presentazioni scientifiche, iniziative editoriali e l’organizzazione del workshop finale “Automation and Digitalization: Competition, Labor, and Policy Perspectives”, tenutosi presso l’Università di Bologna dall’11 al 13 dicembre 2025. Il workshop ha riunito studiosi, esperti e stakeholder su temi quali AI e mercato del lavoro, concorrenza nei mercati digitali, cybersecurity, dati e regolazione, contribuendo a consolidare una rete interdisciplinare e il dialogo tra analisi accademica e policy. L’impatto del progetto si articola in quattro dimensioni. Sul piano scientifico, contribuisce all’avanzamento della letteratura internazionale su automazione, AI, lavoro, innovazione e concorrenza digitale, chiarendo le condizioni in cui la transizione tecnologica può generare effetti positivi o negativi. Sul piano delle policy, i risultati mostrano che incentivi fiscali, formazione, regolazione dell’accesso ai dati, tutela dei consumatori e regole antitrust sono strumenti cruciali per orientare l’innovazione verso esiti più inclusivi, sostenendo produttività e competitività senza trascurare occupazione, equità e apertura dei mercati. Sul piano istituzionale e interdisciplinare, il progetto ha rafforzato la collaborazione tra unità di ricerca con competenze complementari e l’integrazione tra economia dell’innovazione, economia del lavoro, diritto della concorrenza, regolazione dei mercati digitali e analisi sociologica dei processi organizzativi. Sul piano formativo, ha coinvolto giovani ricercatori in attività di costruzione di dataset, analisi empiriche, pubblicazioni e disseminazione, contribuendo alla formazione di competenze avanzate in metodi sperimentali, meta-analitici, econometrici e interdisciplinari. Nel complesso, il progetto mostra che gli effetti della digitalizzazione non sono univoci né inevitabili, ma dipendono dal contesto istituzionale, dalle strategie delle imprese, dalle competenze disponibili, dalle modalità di regolazione e dagli strumenti di policy adottati. Contribuisce quindi al dibattito scientifico e pubblico sulla necessità di governare l’innovazione tecnologica con strumenti evidence-based, capaci di sostenere la competitività delle imprese, promuovere competenze, tutelare il lavoro e garantire mercati digitali più equi, aperti e competitivi.

Project details

Unibo Team Leader: Emanuela Carbonara

Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia

Coordinator:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Total Eu Contribution: Euro (EUR) 159.154,00
Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 106.382,00
Project Duration in months: 24
Start Date: 28/09/2023
End Date: 28/02/2026

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